31 dicembre 2011

Messaggio di fine anno.






Cos'è il genio? Il genio è fantasia, intuizione, decisione e velocità di esecuzione.



Sono consapevole che il messaggio di fine anno lo fa il Presidente della Repubblica.
Il Presidente ve l'avrebbe menata con la crisi, le tasse, l'impegno a svenarsi e dopo l'incazzatura vi avrebbe fatto addormentare già prima di cena.

Mentre voi, cittadini di iosonoFREERIDE.it , ecco il colpo di genio, vi beccate il messaggio di fine anno di Stembi, eh, che culo!

Il 2011 è stato l'anno in cui due gruppi di ciclisti, Enogastrosportivi ed Hellboysbike, si sono uniti, un anno di novità e cambiamenti.
Gruppo nuovo, sito nuovo, colori e idee nuovi ma soprattutto di nuovo c'è stato l'approccio alla MTB.
Le pedalate sono state prima integrate con delle discese sempre più divertenti e poi sostituite dalle seggiovie o dai furgoni.
Un anno di scapicolli, con la scoperta di sentieri e percorsi nuovi ed avvincenti,  oppure modificati per essere più adrenalinici come Cannicciaie, Montalbano-Uilloc, Folgorito, i tanti percorsi sui Monti Pisani e il recentissimo Monte Morello.
Il 2011 è stata una scorpacciata di bikepark, Livigno, Les2Alpes, Sestola e tanti altri, ma soprattutto loro, le due sole, corte, semplici, divertenti, fantastiche, esaltati Linee di Firenze Freeride.
Tra l'altro questa mattina erano velocissime con quel terreno indurito dal freddo di questi giorni, freddo che noi non abbiamo sentito così felici di concludere il 2011 a suon di salti, panettoni e paraboliche. Onestamente la prima discesa ero congelato ma dopo è stato meglio.

Quindi ancora invarvolato dal freeride di stamani vi auguro un buon 2012 e che sia strepitoso come quello che si sta per concludere....discorso del Presidente a parte.


26 dicembre 2011

Montalbano Uilloc

Il Montalbano Uilloc è un giro freeride

Il Montalbano Uilloc presenta difficoltà in salita poiché sei distratto dallo sferragliamento della bici di Roster

Il Montalbano Uilloc diventa pericoloso in discesa quando senti Taz che urla "a casa ho una figliola"

Il Montalbano Uilloc forse si scrive Willock

Il Montalbano Uilloc fa tornare a gola pranzi e cene di Natale

Il Montalbano Uilloc ci ha insegnato un nuovo sistema per perdere i grassi delle cene....seminarli in discesa

Il Montalbano Uilloc è un giro corto che si fa in meno di 3 ore...se pedali come un forsennato in salita e...in discesa

Il Montalbano Uilloc richiede casco integrale e protezioni ma causa salite non li puoi portare

Il Montalbano Uilloc ha due ponticini di legno da prendere a tutta velocità, l'importante è prenderli, se li manchi sei morto

Il Montalbano Uilloc ha un sentiero bellino, nel bosco, con gli alberi stretti stretti, a volte però non ci passano i manubri....e ti fermi su un albero

La traccia del Montalbano Uilloc la metteremo online a breve, per adesso seguite la scia odorosa di cassonetto dell'immondizia putrefatto che ho lasciato stamani....maledetti i pasti e le bevute di Natale

21 dicembre 2011

Buone Feste

Siamo prossimi al Natale e vi porgo i miei auguri.



Visto che siamo gente attiva e propositiva iniziamo subito con l'organizzazione.

Cena natalizia "iosonoFreeride"
Venerdì 23 dicembre
Era stato pensato a quello che è il nostro ristorante ufficiale, I Secoli a Colleoli, ovviamente ci sarà un menù il più possibile diverso e vario dal solito ma sempre con attenzione alla qualità ed alla quantità tanto cara ad ognuno di voi. E poi lì siamo raccomandati!

Lista commensali presenti.
1. taz
2. il tromba
3. j.rosa con macchina fotografica
4. fly
5. barcollo
6. stallo
7. fedora
8. fibra
9. cateno con macchina fotografica
....i rimanenti metteteli voi

Monte Roveta
Sabato 24 dicembre
Jacopo ci porta a scoprire questo nuovo posto, dalla salita agile ma con una discesa gustosa e lussuriosa. Qualche sito meteo mette acqua, altri nuvoloso, tutti i siti suggeriscono di andare per smaltire le calorie della sera prima e iniziare a prepararsi per le calorie che arriveranno con le Feste. Lo so che molti di voi iniziano a pensare che mi sia rincoglionito con le calorie, le cene e la frenesia dello smaltimento, purtroppo ho abusato della mia ingordigia e un livello di colesterolo di tutto riguardo mi obbligano a diventare palloso come sono adesso.

Montalbano-Uilloc
Lunedì 26 dicembre
Il giro del Montalbano con il nuovissimo sentiero Uilloc (io lo scrivo così come si dice)
In realtà non era programmato questo giro ma conoscendovi immagino e spero che qualcuno aderisca.

Sabato scorso ho smarrito l'antivento! 
Fly, l'hai per caso trovato in macchina? Stallo, per sbaglio ti è finito nella borsa? Flash, c'hai pulito la MTB?


3 dicembre 2011

Case di terra cruda

Finalmente ho potuto soddisfare la mia curiosità e fare il giro del Monte Morello, quello che mi mancava.
Sono al computer, ascolto musica e mi sovvengono ricordi e riflessioni sulla giornata di oggi, una giornata che doveva essere tutta acqua e difficoltà considerate le premesse meteo.
Le previsioni meteo sono utili...quando le azzeccano, oggi non le hanno indovinate e buon per noi.
La giornata è stata nuvolosa e qualche goccia ci ha sorpreso che ormai avevamo le chiavi del furgone in mano per rientrare a casa. Sconvolgente il caldo, penso di non aver mai pedalato a maniche corte e sudato così tanto a dicembre.
Le premesse erano buonissime e in parte sono state rispettate finché non abbiamo approcciato l'ultimo tratto di salita. Tra poco capirete il titolo, voi che credete che lo abbia scritto obnubilato dalla stanchezza.

"Le case di terra sono case moderne che impiegano come materiale da costruzione la terra" wikipedia

Come fanno delle moderne case fatte di terra a stare in piedi? Nemmeno io lo sapevo, finché oggi ho capito che terra usassero, quella dell'ultimo tratto di salita del Monte Morello.

La terra era così appiccicosa, coriacea, densa che impiastrava inesorabilmente le ruote delle nostre MTB fino a frenarle definitivamente, non c'è stato altro da fare che mettersi le bici in spalla e per una volta portarle noi su per la salita.

Per fortuna dopo è giunta la discesa, non prima di aver perso mezz'ora a svincolare le ruote dalla mota. 
Una discesa freeride, scorrevole e gustosa. 
Ne è valsa la pena? Ni, non credo che mi porterò di nuovo la bici a spalle...spero.

Nota finale. Per la prima volta un ristorante, La Bottega di Morello, non ci ha dato da mangiare, non solo, hanno accompagnato alla porta me e Stallo con fare poco civile e per niente educato. Ma io non sono come loro, pertanto gli auguro tanta fortuna e che la crisi non gli faccia rimpiangere 5 coperti.

Immagini del logo per la felpa per la felpa, sono le più grandi che ho ma volendo si possono far diventare enormi!!!
La scritta a quanto pare dipende dal font di chi fa le maglie altrimenti....link



1 dicembre 2011

Calendario

Sono rammaricato di non aver partecipato all'incontro di ieri per stilare il calendario con i nostri appuntamenti e provo rimorso per non aver bevuto una birra.

Oltre ad aver compilato il calendario l'ho anche corretto con le informazioni che mi avete dato.
Ahimè questa settimana come quella ventura saremo disuniti, basta dare un'occhiata agli elenchi sotto, speriamo di essere più gruppo in futuro. Come suggeriva Fly tra gli eventi in calendario decidiamone uno al mese in cui tutti ci impegniamo a partecipare.

Parlando di calendario ho messo il mese di ottobre del calendario 2012 della UFO.
Si lo so, l'immagine è eccitante, mentre siete a guardare date un'occhiata anche al collare, una novità che è stata recensita anche su MTB Forum. Ecco il link.

Monte Morello sabato 3
1.stembi
2.taz

Monte Morello domenica 4
1.fibra
2.barcollo
3.roster
4.flash

Firenze Freeride giovedì 8
1.rota
2.fibra
3.barcollo

Firenze Freeride domenica 11
1.stembi
2.taz

27 novembre 2011

montagna senzafreni

il video dei nuovi sentieri della poli sportiva free ride montagna senza freni a vidiciatico,ragazzi giovani un gruppo nato da poco ma con grandi possibilità per il futuro non male i sentieri anche se in gran parte dei tracciati pieni di foglie quasi non si vedevano i sentieri,ma come ho detto possono crescere tantissimo.noi comunque ci siamo divertiti alla fine della mattinata eravamo stanchi,ma ci siamo ripresi subito dopo una grigliata di carne favolosa...

20 novembre 2011

bike park


E' nato un nuovo bike park a Vidiciatico Lizzano, Corno alle Scale (BO) aperto tutto l'anno, la notizia è apparsa su mtb forum, potrebbe essere una buona idea da provare????

13 novembre 2011

FFR VII


In attesa del filmato di ieri e per dare tempo a Taz di realizzarlo con calma, ho preparato il trailer.
Nei titoli del trailer noterete un riferimento a ribollita e pappa al pomodoro, non potete nemmeno immaginare che cosa vi siete persi, non a caso ieri ero con chi girava in bici con il fine di fare il pranzo alla Fattoria di Maiano più che fare le riprese agli altri.







10 novembre 2011

Monte Morello



Eccoti accontentato Fly, non ho avuto tempo ne di montarlo ne di metterci delle canzoni quindi lo propongo così al naturale, ovviamente ho preso solo alcuni spezzoni

7 novembre 2011

What's next?




Buongiorno a tutti!

Archiviato un fine settimana dalle grandi aspettative ma dagli scarsi esiti iniziamo subito a farci un'idea sul programma del prossimo: il calendario dice Cannicciaie ma vista la grande rinuncia di sabato scorso e visto che il meteo dice bene :) (senza contare chi deve ancora incignare la DH....) che ne pensate di chiamare Jacopo e sentire se ha posto questo sabato?

Come sempre c'è urgenza di avere il numero definitivo prima possibile quindi fatevi sotto!

1.Taz
2.
3.
4.
.
.
.

2 novembre 2011

Monte Morello

Ho appena messo online le ultime tracce delle escursioni sul Monte Morello che mi dicono siano piuttosto belle, peccato che non c'ero.


Si trova a poco più di cento euro il nuovo Garmin Edge 200, tra quello di Taz che è moribondo e quello di Roster sui sentieri delle Cannicciaie magari a qualcuno del gruppo interessa l'acquisto...è anche bellino.

Mancano 19 giorni al mio rientro nei ranghi, per allora sarò fuori forma ma col pieno di entusiasmo.

23 ottobre 2011

Può causare effetti collaterali.



Anche il freeride ha i suoi  effetti collaterali, ma non sono quelli della foto, quelli sono dovuti ad un frattura di un osso piccolino.
Gli effetti collaterali del freeride sono la foga e l'esaltazione.
Ti stai esaltando sulle piste di FFR, ad esempio, e ti prende la foga, così anche se la giornata è perfetta e i tracciati velocissimi, esaltazione e foga ti spingono a dare sempre di più.
Capita che andare veloce non basta e allora ti metti a pedalare dopo la curva per fare il salto successivo più lungo possibile, capita che la prima pedalata la fai che sei sempre in piega con la bici e il pedale tocca in terra, fa perno e salti, ma non su un drop o un doppio, salti per la terra.
E siccome siamo vestiti come Robocop ti fai male nei posti che non sono protetti, che so, le mani.
Se la dea bendata, la fortuna,  è ceca, la sfiga però ci vede benissimo, e sa esattamente dove non ci sono le protezioni.....o forse bastava andare più piano.

17 ottobre 2011

Freeride e maltempo

Questo fine settimana abbiamo appurato che quando le condizioni meteo non sono delle più favorevoli è bene fare un passo indietro.
L'esperienza Doganaccia con forte vento gelido ci ha insegnato che i nostri "eventi" non meritano di essere rovinati da errori di valutazione, come ignorare le condizioni meteo e le conseguenze che ne scaturiscono.

Non a caso domenica mattina ci siamo divertiti molto con un banalissimo Montalbano Freeride, la discesa non sarà la più bella che abbiamo mai fatto, questo è certo, ma altrettanto certo è che se la si affronta a forte velocità ha un suo gusto.

Calendario

sabato 22 ottobre
Questo sabato, Firenze Freeride, nella speranza ci sia posto, così facciamo un po' di preparazione per Finale Ligure...avanti con la lista di chi viene

sabato 29 ottobre
Stronkaciui e pranzo dal Novelli, il mini giro che stuzzica l'appetito

sabato 5 novembre
Finale Ligure

12 ottobre 2011

Doganaccia

Il nostro calendario questo sabato ci propone la Doganaccia. Uno dei nostri giri preferiti, uno di quelli che tutti amano, o quasi.
Dopo il "giro in zona" ecco un'uscita che sa di evento anche se l'abbiamo fatta in diverse occasioni e adesso è proprio il momento giusto per riproporla, adesso che non è ancora nevicato e si sa quante insidie ha il giro con la neve.


Discese notevoli, salite sia meccaniche che pedalate, paesaggi affascinanti e pranzo in vetta.


Ho appena visto il meteo, alcuni siti suggeriscono il sereno, altri il poco nuvoloso con schiarite, le temperature sono di quelle che faranno felici i ciclisti più "sudoripari" infatti la mattina pare che inizieremo a pedalare con 3°/4° e dopo mangiato ci sarà il tepore di 8°/10°. Almeno stavolta le protezioni e la maglia a maniche lunghe da freeride si mettono volentieri.

Esordienti e rientranti. Nell'eventualità che gli esordienti e i rientranti volessero partecipare c'è da dire che il giro è al limite ma fattibile, tranne l'ultima discesa, quella è bene che facciano la blu, ovvero quella carrabile.
Se non sono disponibili a venire sabato e a farsi la levataccia, potrei accompagnarli domenica mattina per fare un ben più abbordabile Montalbano, ovviamente dovranno pregarmi, si capisce.


11 ottobre 2011

Incontro ravvicinato del 3° tipo

Stamattina mi sono imbattuto in questo video e subito ho pensato a voi e a come sarebbe bello ed emozionante incontrare durante un giro in mtb il nostro animale setoloso preferito!!
http://video.virgilio.it/disavventure-africane-ciclista-investito-da-antilope__1211695064001.html?playlist=1021153898001

9 ottobre 2011

Giro Esordienti

Da Molino d'Egola, a Balconevisi, da Corazzano a Collegalli, Fornacino e di nuovo Molino....il giro esordienti sapeva molto di quello che una volta, 3-4 anni fa, era uno dei nostri giri più belli, una volta quando eravamo xc.
Ancora non sappiamo se questo assaggio di MTB abbia sortito qualche effetto su Cateno e Camel, se si uniranno al gruppo e se con questa uscita avranno iniziato un percorso ben più lungo che qualche km in collina, un percorso che porta a contrarre la nostra stessa malattia.
Mentre aspettiamo le impressioni e i commenti del resuscitato Cateno e del debuttante Dario vi dico la mia sul giro. 
Spesso mi sono soffermato a pensare che senso avesse tutti i sabati ad alzarsi presto per andare a fare un'escursione alla Doganaccia, sul Folgorito o alle Cannicciaie, mi sono chiesto perché impegnare varie giornate sulle Dolomiti a fare il Sellaronda o sconfinare in Francia a Les2Alpes, in fin dei conti anche le nostre zone sono belle e hanno sentieri numerosi e piacevoli. Insomma ieri il giro in zona ha risposto alle mie domande: dopo tutte le nostre escursioni sulle Dolomiti, sulle Alpi e comunque in giro alla ricerca di sentieri sempre più belli ed più emozionanti immersi in paesaggi mozzafiato, ieri ho capito che il giro in zona ormai è molto riduttivo, una sgambata e poco più. E mentre pensavo a tutto questo ecco che questa mattina mi imbatto in questo video su mtb-forum e mi è scattata la voglia di Sellaronda. Camel. Cateno. Se vi è piaciuto ieri, immaginatevi come sarà in futuro.


26 settembre 2011

Deh! Ancora?

mtb_11.09.17_firenze freeride versione CATENO

Dopo averci accompagnato a Firenze a fare Freeride allietando il video con riprese esterne e foto mirabolanti Cateno ha rivisto, sistemato e corretto l'intera galleria fotografica rendendo gli scatti più belli ed accattivanti.

Se eventualmente desiderate ingranditemi o foto in alta definizione basta chiedere.




Firenze Freeride, ancora? Ebbene si, anche questo sabato siamo da Jacopo e siamo al completo, infatti ho già prenotato i 2 quad e bici.

Se la lista cambia fatelo presente.

1.taz
2.stembi
3.stallo
4.fibra
5.barcollo
6.j.rosa
7.roster (sono in forse) :(
8.fedora
9.rota(da prenotare bici)
10.Flash
11.Fly
12.il tromba


24 settembre 2011

La bici vista dagli altri.

Da un po' di tempo, quando il meteo lo permette, vado a lavoro in bici. Fin qui niente di strano. Tuttavia le nostre bici, e anche la mia, sono strane e massicce per la gente comune e diventano motivo di argomento non appena vengono notate.
Uno dei tanti alterchi che scaturisce la vista della bici quando è parcheggiata in ditta è quello della circolazione su strada, nella fattispecie i gruppi di bitumari che stanno in mezzo...alle palle.

Non vi dico la fatica disumana che faccio nello spiegare che io e i miei amici, cioè voi, tutto siamo tranne che bitumari e ovunque pedaliamo tranne dove possono andare le auto, figuriamoci sull'asfalto. Tra tanti discorsi e molte cose dette a vanvera sul codice della strada per le bici mi sono chiesto, perché non vedere come il Codice regolamenta la nostra circolazione?

Prima che vi leggiate l'art.182 del Codice della Strada considerate che i velocipedi sono le biciclette.
E si, chi ha scritto il codice della strada è un cretino che è andato a scuola nell'800.





articolo 182: Circolazione dei velocipedi

1. I ciclisti devono procedere su unica fila in tutti i casi in cui le condizioni della circolazione lo richiedano e, comunque, mai affiancati in numero superiore a due; quando circolano fuori dai centri abitati devono sempre procedere su unica fila, salvo che uno di essi sia minore di anni dieci e proceda sulla destra dell'altro.

2. I ciclisti devono avere libero l'uso delle braccia e delle mani e reggere il manubrio almeno con una mano; essi devono essere in grado in ogni momento di vedere liberamente davanti a sé, ai due lati e compiere con la massima libertà, prontezza e facilità le manovre necessarie.

3. Ai ciclisti è vietato trainare veicoli, salvo nei casi consentiti dalle presenti norme, condurre animali e farsi trainare da altro veicolo.

4. I ciclisti devono condurre il veicolo a mano quando, per le condizioni della circolazione, siano di intralcio o di pericolo per i pedoni. In tal caso sono assimilati ai pedoni e devono usare la comune diligenza e la comune prudenza.

5. È vietato trasportare altre persone sul velocipede a meno che lo stesso non sia appositamente costruito e attrezzato.È consentito tuttavia al conducente maggiorenne il trasporto di un bambino fino a otto anni di età, opportunamente assicurato con le attrezzature, di cui all'articolo 68, comma 5.

6. I velocipedi appositamente costruiti ed omologati per il trasporto di altre persone oltre al conducente devono essere condotti, se a più di due ruote simmetriche, solo da quest'ultimo.

7. Sui veicoli di cui al comma 6 non si possono trasportare più di quattro persone adulte compresi i conducenti; è consentito anche il trasporto contemporaneo di due bambini fino a dieci anni di età.

8. Per il trasporto di oggetti e di animali si applica l'art. 170.

9. I velocipedi devono transitare sulle piste loro riservate quando esistono, salvo il divieto per particolari categorie di essi, con le modalità stabilite nel regolamento.

9-bis.Il conducente di velocipede che circola fuori dai centri abitati da mezz'ora dopo il tramonto del sole a mezz'ora prima del suo sorgere e il conducente di velocipede che circola nelle gallerie hanno l'obbligo di indossare il giubbotto o le bretelle retroriflettenti ad alta visibilità, di cui al comma 4-ter dell'articolo 162. (1)

10. Chiunque viola le disposizioni del presente articolo è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 23 a euro 92. La sanzione è da euro 38 a euro 155 quando si tratta di velocipedi di cui al comma 6.

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(1) Comma inserito dala legge 29 luglio 2010 n.120. Le disposizioni del comma 9-bis si applicano a decorrere dal 12 ottobre 2010 (sessantesimo giorno successivo alla data di entrata in vigore della legge 29 luglio 2010 n.120, avvenuta il 13 agosto 2010)



Insomma, nei rari casi che vi troviate sulla strada a fare i bitumari ricordate il codice e di dare un'occhiata alle vigilesse.

23 settembre 2011


Passata la sbornia da video eccoci al prossimo fine settimana:

Sabato, domani per chi ha il mal di calendario, alle 7.30 alla Pam destinazione Monte Morello. Per molti un posto nuovo che io consiglio di provare, soprattutto a seguire c'è un bel giretto da fare ad un ristorante di pesce niente male.

Domenica va di scena il Monte Serra, ovvero la Verruka, una delle discese più gustose, occhio a non toccare gli alberi, quelli bruciati vi lasciono neri come i minatori di carbone fossile.




Due giornate tra cui scegliere, due giri interessanti, sarebbe da farli entrambi.

Per non ingolfare il nostro bellissimo sito ho scritto un post su Enogastrosportivi ma il tema sono sicuro che interesserà tutti! (LINK)




19 settembre 2011

Firenze Freeride...il video



mtb_11.09.17_firenze freeride

Ho appena fatto visita a Taz per consegnargli l'ultima chicca che metterà sul filmato ormai ultimato.
Io ne ho visto solo un pezzetto ed è bellissimo, già dalle prime sequenze, dai primi minuti si percepisce che con questo video abbiamo fatto un balzo in avanti non indifferente, un capolavoro. Il contributo delle tre GoPro, le foto e le riprese esterne di Cateno, il montaggio di Taz e le nostre migliorate capacità di guida vi lasceranno piacevolmente sbalorditi. La visione del video vi farà dimenticare il caldo sofferto sabato, le guarniture che si sono stroncate, le cadute in sequenza su ogni discesa, gli ematomi e le abrasioni.
Adesso non ci resta che aspettare qualche ora e poi si potrà ammirare quello che sarà considerato il miglior filmato che abbiamo.

12 settembre 2011

Come ti trasformo il freeride in evento


Sembra proprio che sabato mattina a Firenze saremo tutti o quasi. Dopo il DH di Sestola, il freeride di Firenze ci sta proprio bene.

Abbiamo le piste e i quad tutti per noi e il divertimento sarà assicurato. Discese e scapicollo ci attendono. Tuttavia non sarà la solita uscita a Firenze Freeride, ci sono un paio di novità.

1. Per chi volesse sviluppare la propria tecnica discesistica Jacopo è disponibile a dare preziosi consigli ai biker, seguendoli e cercando di rendere le discese più belle. Guidare bene vuol dire scendere forte, in sicurezza, divertendosi. Se siamo come sembra un bel numero, per adesso 10 ma c'è ancora un posto, la "scuola guida" è GRATIS



La seconda novità è il fotografo, ne ho ingaggiato uno bravo che passerà la mattinata ad immortalare i nostri salti, le nostre curve e tutte le nostre evoluzioni.

Avremo con noi, niente di meno che Cateno, che non solo è bravo, guardate i suoi scatti su FlickR, ma sacrificherà qualche ora di sonno per noi, magari per gratitudine e il disturbo si potrebbe offrirgli il pranzo alla Fattoria di Maiano, il problema è che mangia come un orso.

Rinnoviamo la lista dei presenti e speriamo di essere proprio tutti!
Fatemi sapere chi ha bisogno della Bici che dobbiamo organizzarci per averla.
Ovviamente tutti saranno a pranzo!!!

1.Stembi
2.Taz
3.J.Rosa
4.Barcollo
5.Fibra
6.Rota ( da prenotare bici)
7.Stallo
8.Fly
9.Roster
10.Tromba (con scuola guida)
11.
12.JACOPO

Cateno, Fotografo.

Flash, non ho capito se ci sei oppure no. Allora?

9 settembre 2011

Firenze Freeride e la diacchite

Ancora non siamo andati a Sestola e già dobbiamo fare i conti con il nostro nuovo male, la diacchite.
Uno sguardo al calendario e vedo che la prossima settimana c'è l'appuntamento con Firenze Freeride.


Come sapete questo è un appuntamento che richiede un minimo di organizzazione, altrimenti niente posti sui quad.


Quindi buttiamo giù la lista dei partecipanti per informare Jacopo che sabato mattina ci deve scarrozzare su e giù per le sue 2 piste e che informi la Fattoria di Maiano che arriveremo a pranzo piuttosto affamati!




Indovinate che cos'é?
il virus della DIACCHITE

7 settembre 2011

La diacchite II: diario di un'epidemia...









Il fatto: quella nella foto è una Kona da DH a casa di Stallo, quella sotto invece è un'altra Kona a casa di Taz.

La premessa: non ha cambiato una kona da Dh per l'enduro, ha semplicemente 2 mtb.

La diacchite è una patologia piuttosto seria che può svilupparsi in modalità diverse e con diversi stadi evolutivi. Scoperta non si sa quando dal professor Fedora, emerito esperto di questo disagio mentale, la diacchite colpisce principalmente enduristi e praticanti del freeride, infatti xc e bitumari ne sono immuni.
La diacchite è una malattia subdola, vigliacca, ignobile. Una volta contratta, si insinua dentro di te, in quiescenza, e cova i suoi effetti deleteri. La patologia si scatena di volta in volta che si fanno discese sempre più veloci e spericolate. I danni maggiori si riscontrano nel sistema nervoso centrale e quello endocrino con manifestazioni megalomani di foga discesistica e sprechi di adrenalina e testosterone. I livelli di testosterone si possono misurare in base al livello di trombabilità che si aggiudica alle femmine dopo una sessione al bikepark.
I sintomi non sono sempre chiari poiché si manifestano gradualmente, tuttavia possiamo identificare i soggetti affetti da Diacchite allorché ad ogni discesa si scapicollano sempre di più terminando il trail esaltati e con sorriso ebete. La seconda sintomatologia è di tipo sessuale, il soggetto affetto da diacchite tromberebbe qualsiasi cosa a causa dei livelli alti di testosterone a seguito delle discese.

Stallo è il primo del gruppo affetto da diacchite, nel suo caso dalla diagnosi allo sviluppo fulminante della malattia è passato solo un giorno.

Dalla diacchite non si guarisce. La malattia si manifesta con impeto da discesa adrenalitico-scapicollante a volte con rush di foga compulsiva.

L'acquisto della bici da DH è il punto di non ritorno, la tua sentenza e la tua condanna.



Aggiornamento del 6-9-11:

Oioi che male!
Maledetta malattia... Quando ingenuamente pensavo di averla scampata almeno per una volta ecco che la malattia, fulminante, si manifesta proprio su di me, uno dei + deboli, come se sapesse di andare a colpo sicuro!
Evidentemente l'avevo già in incubazione ed é bastata una scintilla per farne uscire i sintomi.
Immaginate un virus come la diacchite su un soggetto estremamente sensibile come TAZ, é stato come essere colpiti da un fulmine e inesorabilmente ha già portato conseguenze disastrose (specialmente per il portafogli.)
E io che ero sempre stato sostenitore della bici polivalente come mezzo perfetto, io che negli ultimi tempi stavo attraversando una fase regressiva riscoprendo il piacere della pedalata e non solo della discesa ci sono cascato in pieno!

5 settembre 2011

I tre di firenzefreeride



Nuovo video della nuova go pro realizzato sui tracciati di firenzefreeride, una tra le trail forse più divertenti e fra i più gettonati del gruppo, con i tracciati tirati a lucido e lavorati in modo perfetto da Jacopo. Vorrei spendere due parole sui partecipanti, innanzi tutto il tromba: forse a causa della troppa voglia di scapicollarsi ha ottenuto l'esatto contrario, sembrava scendere con il freno a mano tirato, e Fibra una velocità davvero non male per essere la terza volta che provava i tracciati di Firenze, e Barcollo ? Spero siano i miei compagni di avventura a parlare per me...

4 settembre 2011

Che fatica ricominciare!


Bello ricominciare con un tracciato come le Cannicciaie!

Che fatica però pedalare dopo un mese di stop! 

Non tutti hanno fatto una così lunga pausa e non tutti devono pedalare 17 kg, ma qualcuno .......credo mi possa capire.

Devo riconoscere poi che il programma di allenamento siciliano forse  sia da rivedere!




2 settembre 2011

La Tecnica secondo Stembi: la diacchite



















Il fatto: quella nella foto è una Kona da DH a casa di Stallo.

La premessa: non ha cambiato una kona da Dh per l'enduro, ha semplicemente 2 mtb.

La diacchite è una patologia piuttosto seria che può svilupparsi in modalità diverse e con diversi stadi evolutivi. Scoperta non si sa quando dal professor Fedora, emerito esperto di questo disagio mentale, la diacchite colpisce principalmente enduristi e praticanti del freeride, infatti xc e bitumari ne sono immuni.
La diacchite è una malattia subdola, vigliacca, ignobile. Una volta contratta, si insinua dentro di te, in quiescenza, e cova i suoi effetti deleteri. La patologia si scatena di volta in volta che si fanno discese sempre più veloci e spericolate. I danni maggiori si riscontrano nel sistema nervoso centrale e quello endocrino con manifestazioni megalomani di foga discesistica e sprechi di adrenalina e testosterone. I livelli di testosterone si possono misurare in base al livello di trombabilità che si aggiudica alle femmine dopo una sessione al bikepark.
I sintomi non sono sempre chiari poiché si manifestano gradualmente, tuttavia possiamo identificare i soggetti affetti da Diacchite allorché ad ogni discesa si scapicollano sempre di più terminando il trail esaltati e con sorriso ebete. La seconda sintomatologia è di tipo sessuale, il soggetto affetto da diacchite tromberebbe qualsiasi cosa a causa dei livelli alti di testosterone a seguito delle discese.

Stallo è il primo del gruppo affetto da diacchite, nel suo caso dalla diagnosi allo sviluppo fulminante della malattia è passato solo un giorno.

Dalla diacchite non si guarisce. La malattia si manifesta con impeto da discesa adrenalitico-scapicollante a volte con rush di foga compulsiva.

L'acquisto della bici da DH è il punto di non ritorno, la tua sentenza e la tua condanna.

26 agosto 2011

Le ferie stanno finendo....

Come accennava Roster nel suo ultimo commento le ferie stanno per terminare. Le vacanze che volgono al termine inducono alla tristezza tuttavia il rientro unirà di nuovo il gruppo, almeno grossa parte di esso.
Cosa c'è di meglio che un bel giretto in bici per ritrovarsi?
Dalle Alpi al Mare, o Folgorito. Domani mattina ore 9.00 in via Piedimonte, Montignoso, Massa.


Ma durante le ferie che cosa è successo? In attesa dei famosi filmati di Taz vi posso servire come antipasto qualche fotografia delle Dolomiti e de Les2Alpes.

mtb_11.08.08_dolomiti
I giorni sulle Dolomiti, ovviamente Canazei, ci hanno allenato molto, le giornate erano scandite dal doppio appuntamento: giro del mattino e del pomeriggio. Tanti km, forse troppi quelli in salita, decisamente gustosi quelli in discesa, ovviamente un giretto al bikepark di Belvedere non ce lo siamo fatti mancare. Esperienza sublime quella del giro del Sassolungo, con tanti singletrack, alcuni molto tecnici per non dire difficili ma che non mancheranno di essere inseriti nel Sellaronda 2012!


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La Doganaccia è tosta, l'Abetone mette alla prova il fisico, il Cimone è bello, Firenze Freeride spassoso e istruttivo, ma abbiamo fatto anche Finale Ligure, il Parco Batteria a Terni, il Mottolino a Livigno, il Val di Fassa bikepark, in attesa di provare Les Gets e Salice d'Ulzio per adesso posso affermare che Les2Alpes è il posto più bello dove scapicollarsi, lo ricordavo con affetto e nostalgia ad un anno di distanza da quando per la prima volta andai la, lo ricordavo male, poiché quest'anno mi sembrava pure meglio. 
Anche se non ho visto la "petite barist".(mi scuso per il francese improvvisato)

22 agosto 2011

Stronkaciui Summer edition

Il nostro solito giro alla stronkaciui si conferma ancora per qualche membro del team insidioso e non è Barcollo a questo giro ma "il tromba" che ha rimediato due forature una dietro l'altra. A parte gli inconvenienti, il giro è stato come al solito bello, se non fosse per le orde di tafani che ci hanno letteralmente divorato. Tante le note positive, sicuramente la bella giornata, ed inoltre la scoperta di nuovi sentieri dal panorama mozzafiato, scoperti casualmente dopo aver sbagliato strada. Il video realizzato con la nuova Go-Pro (versione eco) e montato dal regista non che produttore ed attore "il tromba". Insomma, veramente una giornata perfetta!!!



20 agosto 2011

Quante cose si imparano andando in MTB

Molti potrebbero pensare che andando in bici ci si annoi, oppure che la pratica della mountainbike sia monotona e non offra nessuna distrazione, nemmeno un poco di divertimento.

Oggi eravamo in bici sui monti che si affacciano sul mare della Versilia...


...luoghi bellissimi ma che sconsiglio di questi tempi e nelle ore più calde della giornata, almeno è quello che ho imparato io oggi. Tuttavia mi sono divertito e la compagnia, benché sudata e maleodorante è sempre ottima.


In barba ad un sole cocente ci siamo divertiti molto, tanta salita pedalata e tanta discesa, molta della quale era freeride, con tanti salti, drop e paraboliche. Stallo ci ha insegnato un approccio diverso ai drop...


...ma anche J.Rosa ha voluto scaricare tutta la sua "adrenalina" emulando Stallo.


In fondo ognuno ha il suo modo di fare freeride e di "scaricarsi".



6 agosto 2011

Dalle Alpi al Mare


mtb_11.08.06_dalle alpi al mare

Uno dei nostri giri preferiti, uno dei più belli...adesso ancora più bello, infatti la parte finale della discesa è stata sostituita con un bel pezzetto di singletrack in sterrato. Era proprio quello che ci mancava ad un giro ormai quasi perfetto, per essere perfetto doveva fare meno caldo.

1 agosto 2011

Ferie e mountainbike


Da questa settimana per molti iniziano le ferie. Il gruppo iosonofreeride si troverà ad essere smembrato da vari impegni e vicissitudini personali e familiari. 

Buone vacanze!

Buone vacanze era per essere gentile, in realtà spero di vedere la maggior parte di voi sulla propria MTB a fare qualche giretto. Non potendo contattare tutti ogni giorno, l'invito è quello di tenere d'occhio il calendario e il sito che terrò aggiornatissimi per informare tutti di ciò che faremo durante agosto e magari i primi di settembre.

Tanto per iniziare sabato 6 Agosto, questo sabato ho già messo in programma un bel Dalle Alpi al Mare, mi pare appropriato chi vuol venire si faccia vivo.

La settimana che va dal 15 al 21 ci saranno altre escursioni sempre sulle Alpi Apuane e magari una bella sorpresa per sabato 27!

iosonofreeride non va in vacanza, anzi nelle ferie ci sguazza, ci sarà da fare l'indigestione di video, foto, percorsi e post scazzoni come sempre.

26 luglio 2011

Cena e Calendario

Pare proprio che Giovedì 28 Luglio siamo tutti a cena, anzi speriamo proprio di essere tutti.
Sarà l'occasione  per stare di nuovo insieme dopo che per un certo periodo e per colpa di impegni e casini personali siamo stati scissi.

La cena a I Secoli sarà l'ennesima circostanza per mangiare e strafogarsi insieme, per parlare della nostra passione in comune, per salutarci prima delle sospirate ferie e per organizzare il calendario degli eventi MTB Autunno-Inverno.

A tal proposito per entrare in clima tour e percorsi volevo lanciare una specie di sondaggio, così per farsi due chiacchere sul blog.

In questi anni abbiamo fatto escursioni, giri freeride, percorsi enduro, bikepark e uscite "in zona", qual'è la vostra personale classifica di tutti questi eventi? 
Quali sono quelli che vi sono piaciuti di più e che non vedete l'ora di rifare?

25 luglio 2011

La Tecnica secondo Stembi: scegliere la taglia.


Lei ha la taglia giusta.
Dopo aver trattato lo stem o attacco manubrio ed aver riscosso un enorme successo con questo post(?),  mi sento obbligato a fare un passo indietro ed illuminare il mondo della montainbike su come scegliere la taglia della bici anzi del telaio. Comprendo che arrivo in ritardo poiché tutti ormai avete la MTB, diciamo vi servirà per scegliere la prossima.

Ho esplorato il web per voi cercando di elevare ai massimi livelli la mia cultura in merito ai telai ed ho scoperto che quello che sapevo io era già sufficiente. Quando si dice che uno nasce imparato.

Il giorno in cui approcciai l’universo ciclistico della MTB l’esperto di telai misure ecc non era il biomeccanico, ancora faccio difficoltà a trovarne uno, ma era il venditore, anzi venditrice, che regolarmente aveva a disposizione quella giusta per te: “a te va bene questa è una M, se ti piace di più quell’altro modello, che è da professionisti, guarda ho la S che ti va bene perchè questa azienda le fa più grosse le taglie, invece quello li con tutto il gruppo XT è una L ma ti va bene anche quella”
Insomma mi andavano bene tutte bastava che comprassi qualcosa.


Invece a suon di scrivere questi post e soprattutto a documentarmi apprendo che nello scegliere il telaio è importantissimo sapere due misure fondamentali: la distanza della sella dal manubrio e la lunghezza del tubo dove ci infila la sella. E poi c’è lo sloping che il rapporto tra la distanza tra sella e manubrio e la lunghezza del piantone della sella, in altre parole l’inclinazione della canna della bicicletta. La canna della bicicletta è quella dove vostro nonno metteva a cavalcioni le fie a su’ tempi, il mio diceva:”eh quante figliuole c’ho montato su questa canna”, ma ho sempre avuto il dubbio che fosse la bicicletta il soggetto della frase.

Adesso come si procede. Si prendono le nostre misure antropometriche, belle queste parole, altezza, lunghezza braccia, lunghezza gambe al cavallo ecc, secondo calcoli astrusissimi che nemmeno ho capito si rapportano alle misure del telaio, canotto, piantone, sloping, lunghezza interasse ecc e si mescola il tutto amalgamando bene in base alla disciplina che si vuol intraprendere, XC, AM, ENDURO, FR e DH ed ecco fatto, il risultato è la vostra taglia di telaio. Se, come me, non vi ci raccapezzate tanto mandate a quel paese il biomeccanico, che tanto non esiste e non può essere permaloso, vi connettete ad internet, andate sul sito della marca di biciclette che volete acquistare e li c’è sempre un tutorial che in 3 secondi vi calcola il telaio che vi serve. Altrimenti c’è il metodo Stembi, il seguente.

La taglia giusta per voi è la M.

Chi viene sempre preso in giro perchè è una mezza calzetta o un tappo forse ha bisogno della S.

Se vi chiamano omone, pennellone o sedanone la tua taglia è una L.

Se nutri dei dubbi sul fatto che ti serva una XL o XXL allora lascia perdere la bicicletta che sicuramente pesi più di un quintale e farai una fatica del diavolo e fai un altro sport: il gioco del ponte a Pisa, il calcio fiorentino, sumo, basket e lancio del peso. 
Se oltre ad essere grosso sei anche scemo hai il curriculum perfetto del buttafuori.


20 luglio 2011

Sellaronda 2011, il video e le foto

Dopo il racconto, dopo le parole ecco che arrivano le immagini. Taz vi estasierà con un nuovo video che per l'occasione avrà un taglio diverso, più narrativo e dopo il video godetevi la galleria fotografica.





mtb_11.07.16_sellaronda2011

18 luglio 2011

Sellaronda 2011


E' tradizione da ormai qualche anno che a luglio si svolga il Sellaronda, una ripetizione che affascina e non stanca mai, come succede sempre alle tradizioni ben riuscite. Poi c'è la routine, come la settimana di preparazione, dove si ipotizza il miglior metodo di preparare lo zaino, cosa mettere dentro per fare in modo che ci sia tutto il necessario ma non il superfluo che ne aumenti il peso. C'è l'ansia e la tensione prima dell'evento.
Come da copione c'è l'incognita meteo. Il meteo sulle dolomiti non va mai sottovalutato, passare dal sudore della pedalata sotto il sole a 25°C al freddo di una discesa bagnata dalla pioggia a10°C è un attimo.
Quest'anno siamo riusciti ad evitare la pioggia con calcoli sui tempi che hanno dello sbalorditivo, lo scoprirete durante la cronaca.
Partenza alle 18 del venerdì, macchina subito carica e panini preparati da Rosario sul sedile posteriore. Appena entrati in autostrada il fuso orario da montagna ci ha assalito e alle 19.08, ovvero prima di Calenzano i panini aveva esalato l'ultimo respiro della loro breve esistenza. La fame l'ha fatta da padrona in questi due giorni.
Dicevamo del meteo e appena usciti dall'autostrada, a meno di un ora dall'arrivo a Canazei, un bell'acquazzone ci ha bagnato le nostre belle bici, pulite e messe a punto 2 giorni prima durante la "serata officina". L'acqua non fa male alle bici tuttavia per tutto il giorno successivo hanno frenato col tipico suono del camion.

Notte della partenza, si perché ci siamo alzati alle 5.30, il comitato organizzativo del giro, appurando tramite scientifiche previsioni meteo che avrebbe piovuto alle 16, ha deciso che per quell'ora sarebbe stato meglio essere all'hotel Boè, su passo Campolongo, invece che sui monti a pedalare.
Previsioni azzeccate: quando ha iniziato a piovere, alle 16 circa,  eravamo già in sauna, nella vasca idromassaggio o nel bagno turco dell'hotel.

Ma prima di arrivare all'albergo abbiamo pedalato per la Val Duron, l'Alpe di Siusi, il Passo Gardena, Col Fosco e Corvara. Il giro ha ricalcato i sentieri dell'anno passato ma con qualche modifica che si è rilevata molto azzeccata sia per non sacrificarsi troppo in salita ma soprattutto per godere di nuovi e divertenti singletrack.

Del centro benessere ho già detto, adesso parliamo della cena. Siamo arrivati al tavolo stanchi e affamati, in attesa che ci portassero le pasta di farro con lardo e l'arrosto con la glassa, ci siamo letteralmente abbuffatti con i contorni a buffet! Credo di non aver mai apprezzato così tanto l'insalata, i peperoni, le melanzane e tutte quelle verdure su quei tavoli. La fame è fame.
Se io mi ci sono sfondato con due piatti belli grossi non oso pensare chi se n'è fatti ben 4! I soliti esagerati.
Dopo cena abbiamo fatto caciara per ben 5 minuti e poi siamo filati a letto per una notte di lungo e meritato riposo.

Il secondo giorno è iniziato nello stesso modo in cui era finito il primo: mangiando.
Dopo una colazione di notevoli proporzioni, pensare che mi sono trattenuto, siamo partiti scendendo fino ad Arabba da Passo Campolongo. Ad Arabba siamo arrivati bagnati, un nebbione ci ha scaricato addosso ben 82% di umidità con una temperatura di 10°C, non il massimo per fare una discesa di primo mattino.
Tuttavia per combattere la nebbia e un cielo tristemente plumbeo ci siamo finiti le barrette e le cioccolate, la colazione evidentemente non era stata all'altezza delle nostre fatiche e della nostra fame.
Da Arabba fino a Porta Vescovo, anzi fino a metà di Porta Vescovo, infatti non siamo arrivati tanto in alto come l'anno passato bensì abbiamo optato per un bel sentiero che da metà quota di Porta Vescoso ci portava dritti dritti verso il Passo Pordoi. Un sentiero molto bello per 2 motivi, era molto bello e ci ha risparmiato una faticaccia assurda evitando di raggiungere quota 2500 metri.

Il gran finale. Tra le tante, azzeccate, modifiche al tracciato l'ultima è stata la più bella. I componenti del gruppo iosonofreeride hanno osato fare una di quelle scelte che spesso sono suicide, abbiamo optato per un singletrack che dal Pordoi ci avrebbe condotto a Canazei invece di fare il bikepark di Belvedere come gli anni scorsi.
Ebbene era tanto che non ci divertivamo così. L'esperienza freeeride che ci siamo fatti in questi mesi, e l'evoluzione tecnica maturata sulla Linea 1 e 2 di Firenze ci hanno permesso di fare questi singletrack finali, tutti sassi e radici, con velocità, emozioni e divertimento che raramente si riescono a provare tutte insieme.
Siamo andati così sciolti e flow, così felici e filanti che alle 11.30 eravamo stanchi e affamati ma già arrivati a Canazei.

Già il gran finale...un'abbuffata di pizza salsiccia e cipolla e birra.


Considerazioni finali.

  • Il Sellaronda vuole che ognuno porti con sè 2 camere d'aria, le forature del Sellaronda negli anni hanno dimostrato che servono, eccome se le camere d'aria servono.
  • La pratica del freeride è molto utile anche nelle discese tecniche e nei piccoli sentieri di montagna, forse però si va un tantino troppo forte, anche se ci divertiamo.
  • I montanari ubriachi sono molesti e ce l'hanno a morte coi ciclisti.
  • Si registrano 2 cadute, per fortuna hanno fatto più ridere che ferite.
  • Al Sellaronda, non importa quanto pedali, non importa quante calorie consumi, quando torni a casa sei sicuramente ingrassato.
  • Ogni anno il Sellaronda è più bello e meglio organizzato, non oso pensare a come sarà la versione 2012


15 luglio 2011

La Tecnica secondo Stembi

I post La Tecnica secondo Stembi vengono raccolti e diventano evento letterario che potete leggere online e scaricare qui.



12 luglio 2011

Les 2 Alpes


Raccontare cosa è stato Les 2 Alpes è facile e difficile al tempo stesso .
Facile perché i ricordi di quanto ci siamo divertiti sono ancora nitidi, difficile perché vorrei trasmettervi quelle emozioni e non è esattamente scontato di riuscirci.
Siamo arrivati prima delle 20 con un viaggio abbastanza agevole, per il furgone di Roster perché l’altra vettura faticava decisamente a stargli dietro! Ma poi quanto beve quella macchina?
La cena, a base di kebab,   ha dato presto i suoi rumorosi e profumati frutti. 6 cannoni che sparano a raffica dentro un unico appartamento tolgono decisamente il respiro!
La mattina tutti scalpitanti ci siamo affrettati a prendere il primo impianto aperto, quello che ci ha portato fin sotto il ghiacciaio. Cartina alla mano abbiamo scelto le prime piste. Il paesaggio era fantastico, ma non tutti hanno gradito il terreno molto sassoso. L’aria pungente della mattina era inebriante. Eravamo bellissimi, 6 calabroni rosso-arancio lanciati in picchiata. Non oso immaginare quando riusciremo ad essere in 10 o 12.



Le piste le abbiamo provate un po’ tutte anche la double-black che non ci è sembrata particolarmente difficile, molto probabilmente frutto di un ottimo fondo. L’Integrale invece era decisamente cazzuta. La diablo è stata quella che abbiamo gradito di  più , quella dove abbiamo messo a frutto l’esperienza maturata in quel di firenzefreeride.  La Venosche a fine giornata è stata per me la ciliegina sulla torta, da perderci il fiato e che sia quel che sia!
Serata di ripristino mezzi e via al pub dove ho scoperto che la Pietra, la più famosa birra Corsa (di castagne) non solo è buona in bottiglia ma alla spina è favolosa… poi la musica giusta… la barista giusta… insomma…


La serata ha portato purtroppo anche un bell’acquazzone e così ci siamo ritrovati al mattino dopo con solo pochi impianti aperti è un po’ di relativo malumore. Viste le condizioni del terreno abbiamo scartato le nere e ci siamo sparati le altre con immutato spirito di scapicollo.
 

Di me……………dovrebbe scriverlo qualcun altro.

Di Flash…………Bentornato flash, decisamente il più veloce e intraprendente, è stato solo tradito dalla sua bambina che alla fine del primo giorno ha perso praticamente tutto l’olio da una spalla.

Di Roster………per non far perdere la concentrazione al più veloce è stato per 2 giorni la sua ombra qualcuno ha sospettato che ci fossero nascoste delle calamite nelle sue forche.

Di Calogero……oh troviamogli un soprannome! Complimenti x uno che viene dall’xc sei stato decisamente freeride!

Di Barcollo……Poco amante dell’acciottolato e forse  prudente il primo giorno si è rifatto la mattina dopo  con inedita verve. Notevole il fuori pista dopo il salto!

Del Tromba……Risfoderando il coraggio di Finale ci ha stupito specialmente sulle nere! Poi la nottata…la gola…la temperatura…lo squoraus o le microfratture al pollice…( o come ha detto qualcuno erano da un’altra parte?)

Della Mostarda……Ma cazzo come fanno i francesi a mangiarla?

Della Desperados……fidatevi non provate ad assaggiarla!

Bella raga alla prossima! :o3

Monte Morello II

In attesa di un resoconto dettagliato dell'avventura a Les2Alpes ecco il video di chi è rimasto a casa, il video di un modesto Monte Morello ma di un abbondante pranzo.

11 luglio 2011

La Tecnica secondo Stembi: l'attacco manubrio.


L’attacco manubrio è importante, anzi importantissimo non come il cestello della graziella che non ti serve a niente, specie se quando vai a fare la spesa tieni le borse tutte in una mano e fai la guida briaa perché sei sbilanciato.
Inoltre questo banalissimo pezzo di metallo è stato tanto dibattuto fino a poco tempo fa anche in seno al gruppo “iosonofreeride”

Documentandomi sul web ho trovato che in molti lo chiamano “stem” che vuol dire stelo o gambo in italiano. Due cose vi rivelo adesso:

1-ebbene si, prima di fare un post sulla tecnica mi documento, seriamente, non crediate che tutte le cose senza senso che scrivo le sparo a caso, anzi ci penso, eppure tanto, e poi le sparo a caso;

2- perché “l’attacco manubrio”, che rende parecchio l’idea di cos’è già dal nome, dobbiamo chiamarlo “stem”? Perché usare l’inglese fa figo, anche se chi parla non riesce a farsi capire e chi ascolta non conosce né le parole né gli argomenti di cui si sta trattando.

anche io che sono un tantino autoreferenziale, ed esaltato al punto giusto, quindi userò STEM, che tra l'altro assomiglia al mio soprannome. E visto che adesso so che attacco manubrio è stem sono andato su chainreactioncycles per vedere quanti ne esistono....tanti, ce ne sono tanti, lunghi, corti, aggiustabili, massicci e segaligni, inclinati e piegati. Quelli piegati capitano sempre a me che mi pare di avere sempre il manubrio storto, bizzarrie della sfiga.

Il mondo dello stem(attacco manubrio) è un caos di modelli.
Lo stem serve ad una cosa sola, a reggere il manubrio, i fissati si fonderanno il lobo frontale del cervello perché sanno anche che lunghezza ed inclinazione dello stem influenzano la posizione in sella, la guida in salita e in discesa, il baricentro e la distribuzione dei pesi. Pensavate fosse più facile!
La scelta del giusto stem richiede l’intervento del biomeccanico, così c’è scritto in giro sul web, e scopro che è un tale esperto in misure antropometriche, lì per lì ho avuto il timore di dovermi rileggere tutti i romanzi di Isaac Asimov sulla robotica ma poi ho scoperto che è uno che ti dice la misura del telaio che devi prendere in base a come sei fatto fisicamente. Adesso so che mi tocca fare anche un post su geometrie, telai, posture e tecniche di guida e so anche che un biomeccanico non si trova o non esiste e che il fai date è la soluzione ultima al tuo problema. In genere il biomeccanico lo fa chi ti vende la bicicletta e con aria saccente e tronfia ti dice: “bah, a te ti ci vole la “M”! Ce n’ho una per l’appunto”

Lasciati da parte i consigli del biomeccanico su telai, lunghezza del busto, delle braccia, delle gambe al cavallo, l’orizzonte virtuale, il piantone della sella, l’inclinazione del tubo centrale e posizione in sella, con lo stem si procede per tentativi. Come per tutte le cose alla fine...purtroppo.

Avete comprato o possedete una bella MTB, diamo per certo che sia della misura giusta, vi sedete sopra e domandatevi come ci state. Il biomeccanico vi può dire quello che vuole ma se ci state male sono affari vostri, non del biomeccanico, quindi al di là del giudizio dell’esperto la parola finale spetta a voi.
Premesso che secondo la Tecnica di Stembi in bici bisogna starci bene, adesso dobbiamo vedere che disciplina fate. Chiaro che avrete comprato la bici in base alla disciplina, vero?
XC? Tutta salita e pedalate a perdifiato per centinaia di km?

AM o ENDURO? Salite e discese ma soprattutto spasso e divertimento, relax e compagnia?
FR e DH? Scapicollo, adrenalina ed ematomi, fratture e distorsioni?




Se siete XC avete sbagliato blog, ma vi perdono e vi dico che sulla bici ci si sta più o meno sdraiati in avanti così non v’impennate in salita. Quindi se siete già tutti rivolti in avanti va bene, se siete troppo eretti prendete uno stem più lungo, se siete troppo distesi uno più corto. Visto che siete a durare fatica lo stem lo consiglio leggero, ma non esagerate che se si rompe vi lascio immaginare le conseguenza di quei pochi attimi successivi alla sua rottura.

AM e ENDURO si da nel mezzo e per tentativi si cerca la lunghezza dell’attacco manubrio giusto per essere agili piloti in discesa e fare delle salite senza doversi sforzare di non impennare. In genere chi predilige una certa comodità in bici tende a avere lo stem corto per stare in posizione più seduta e quindi più comoda, ahimè troppo seduti in salita siete obbligati a stare col busto in avanti se non volete la ruota anteriore a mezz’aria.

FR e DH, si ha in genere lo stem molto corto per favorire agilità e guida. In questo caso si predilige un attacco manubrio anche robusto viste le sollecitazioni a cui è sottoposto.



In tutti casi evitate gli stem iperleggeri o almeno che siano della robustezza giusta per quello che fate in MTB, in caso di rottura dell’attacco manubrio il fastidio non è cambiarlo ma la ghignata che si batte in terra.


Quando si parla di stem esistono due misure: lunghezza e inclinazione.
Più è lungo e più state distesi, non vi ribaltate in salita e in discesa siete più stabili nei tratti veloci.
Più è corto e più siete più dritti col busto, più comodi e più agili in discesa, in salita l’anteriore tenderà ad impennare e il baricentro sarà rialzato.

Pertanto se in base al telaio, alla vostra corporatura e alla disciplina che praticate vi sembra che il manubrio sia troppo vicino o troppo lontano, troppo basso o troppo alto potete fare una sola cosa...per tentativi lo comprate un po’ più lungo oppure più corto, inclinato in sù o in giù. Avrete modo di fare amicizia con chi vi da i pezzi di ricambio e di capire che, tecnica a parte, chi si accontenta gode! L’ottimale sarebbe avere un amico o svariati amici che negli anni hanno collezionato attacchi manubri di ogni specie e misura e così potrete permettervi di fare svariate prove.

Un componente semplice, forse tra i più banali che avete sulla bici riuscirà a farvi impazzire, a mettervi dei dubbi sulla posizione in salita e su quella in discesa, a farvi scervellare sul baricentro, la distribuzione dei pesi, lo stile di guida.

Volete sapere come l'ho scelto io? E’ quello che ci ho trovato, anche perché ho scelto bene la misura della bici e soprattutto è un modello che si adatta perfettamente alle mie esigenze, al mio stile di guida, alla disciplina che faccio: enduro con discese freeride e freeride puro!
Ma soprattutto, voi come avete fatto le vostre scelte di attacco manubrio?