30 aprile 2011

Halloween3

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Nella galleria fotografica alla fine trovate anche i brevissimi filmati del salto.


L'Halloween3 è un bel giretto sul Monte Serra con una salita che conosciamo bene e che ormai facciamo in agilità, anzi ho notato che ultimamente si va parecchio forte in salita.

Questo giro ci ha presentato una novità di rilievo: il fratello di Barcollo, non il Rota, un altro, mi chiedo quanti ce ne siano. Il fratello di Barcollo non lo conosco però so che oggi era la seconda volta, più o meno, che andava in bici e quindi è stato invitato a fare il Monte Serra. Vatti a fidare dei fratelli piccoli.

Oggi ho portato in giro una novità sulla mia bici, il monocorona. Il monocorona è una specie di masochismo tecnico che ti porta ad avere solo 9 rapporti e pensare che da bambini si faceva a gara a chi aveva più marce sulla MTB. Il monocorona esige delle belle gambe, ma soprattutto le scarpe comode per spingere la bici a piedi.

Anche oggi se n'è andato mezzo litro di Ciocco, ridendo e scherzando questa bevanda dopante ed energizzante sta diventando una pietra miliare del gruppo: a breve vi battezzo il Ciocco Bike, magari facciamo le magliecome il tagliando di Stato per le accese sul alcol etilico che si trova sulle bottiglie.
Una banda di alcolizzati.

La discesa dal Faeta, anche se non so come si chiama, è stata bellissima, raramente capita di fare discese così ripide, viscide e inguidabili. Una gioia arrivare in fondo integri.

La parte finale del percorso ricalcava la discesa dell'ultimo Accinson tour che abbiamo fatto, ma stavolta c'era la novità di qualche saltino lungo il declivio.

24 aprile 2011

Cannicciaie , il resoconto.



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Un percorso, un giro, possono essere fatti e descritti in diversi modi, oppure essere sempre uguali.
Ritrovo, partenza, preparazione, salita ed infine discesa. Il giro delle Cannicciaie è stato diverso.
Diversamente dal solito il giro delle Cannicciae è iniziato presto, prestissimo, il giorno prima tra le 18 e le 19 a casa di Taz. Ma saltiamo questa parte che magari non a tutti interessa: cena con risotto al pesce, gamberi, vino bianco, ciocco e serata officina finale per mettere a posto i mezzi.
La giornata inizia con i peggiori malefici meteo, la pioggia. Una di quelle mattine tediose, noiose, di quelle mattine che ti rotoleresti volentieri nel letto aspettando a sonnecchiare che il giorno diventi una bella giornata.
Eppure c'era qualche indizio che presagiva aspetti positivi ed inaspettati, ad esempio l'estrema puntualità di tutti all'ora e luogo di ritrovo, ma anche la malsana convinzione di Taz che il meteo sarebbe volto al "coperto" invece che al bagnato. Deh! Ha avuto ragione.
Arriviamo a Montale, anzi un paese vicino che nemmeno ricordo il nome, piove e non so cosa mettermi addosso, impermeabile o no, maglia a maniche lunghe o no, così nel dubbio io e Stallo ci vestiamo estivi. Scelta azzeccata e seguita dagli altri infatti la pioggia cessa di cadere e soprattutto la salita ci scalda nel primo tratto, dopo ci sfiancherà. Una salita costante e mai ripida ma lunga molto lunga, fino al un bel single track interminabile sopra un burrone che stavolta è vero non una specie di fosso come abbiamo ammirato altre volte. Single track gustoso da fare a tutta velocità se non ci fosse la paura di precipitare nel vuoto. Siamo quasi alla fine della salita e l'ultimo pezzo è una specie di ascesa al cielo, tutto a spinta col sudore che ormai è parte integrante dell'abbigliamento. Stanchezza vera fino a quando ci cambiamo ed ecco che dai nostri zaini con lo schienale zuppo escono le protezioni, i caschi, la maglia freeride e il Ciocco.
Cambiati , protetti e invarvolati dalla bevanda ufficiale partiamo per il famoso percorso DH delle Cannicciaie. Invece sbagliamo e si spinge per un altro pezzo in salita così sudiamo pure nelle protezioni.
Ma ecco il percorso, parte subito ripido ma già si intravede con che cura certosina è stato preparato. Ogni curva ha il suo appoggio dove le gomme entrano alla perfezione ed ogni tanto ci fermiamo a valutare salti e drop. Tutti fattibili e tutti fatti, forse solo un paio abbiamo saltato, cioè non saltato.
Il pezzo più bello è dove molti di noi si sono orgasmizzati una serie di 4 salti consecutivi che ci hanno eccitato a mille spingendoci a scendere ancora più forte, ancora più galvanizzati. Almeno fino alla parte finale, una serie di tornantini uno dietro l'altro su un pendio ripido, mai fatto niente di così scosceso, un po' mi ricorda la Double Black del Les2Alpes. Con le ruote inchiodate la guida era uno scorrere preciso e chirurgico su di un percorso dove molti di noi hanno optato per scendere a piedi tratti che in bici potevano essere fatti tranquillamente...cappottando tranquillamente.
Insomma un percorso che con un paio di piccole modifiche potrà essere perfetto ma che già così esalta e invoglia a tornare. Anche subito. Per chi c'è già stato sarà un piacere rifarlo, per i nuovi sarà una scoperta meravigliosa.

Verruka II scorciato, ovvero il giro di Pasquetta.



Ride ma dura una fatica immane.

Insiste a parcheggiarla così!!!

Sono brutto? Ma no, è la stanchezza che mi fa così.

22 aprile 2011

Cannicciaie

Deh, domani si va a fare la discesa delle Cannicciae, boia.

Allora deh par che sia solo io che svarvolo tutto inveperito dalla voglia di farmi una bella discesa dopo le fatiche di settimana scorsa?

Ore 8.00 all'Orologio.

16 aprile 2011

Giro dell'Indiano.



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Il giro dell'Indiano è tanto che volevamo farlo, da anni, dal 2008 volevo vedere che effetto mi avrebbe fatto. Era difficile allora, adesso direi che è tecnico, non proprio di mio gusto, nemmeno il cappottone e la bici che vola nel burrone erano di mio gusto. Cosa mi è piaciuto? La prima discesa sassosa ma gustosa, l'ultimo tratto saliscendi e poi un poco di single track finale col delirio da stanchezza psico-fisica-digestiva, il lauto pranzo con quei tortelli strepitosi e il dolce al cioccolato.


Per il resto è un giro che non saprei definire. Alzataccia e partenza senza passare dal bagno. Pedalata di 7 ore, salite interminabili, sudore, stanchezza. A tratti avevo paura di finire in un burrone non tanto perché vado forte in discesa ma per uno svarione improvviso in salita, che oltre a morire ci sarei passato pure male! La stanchezza l'ho già detta? I monti sono belli, la compagnia affiatata ma puzzolente, non si può pedalare con chi suda, scurreggia e rutta così, regoliamoci che si va in montagna per respirare aria buona.



Il resto ve lo scrivo quando mi riprendo, guardatevi le foto. Ma sapete che? Vado a bermi due bei bicchieri di "ciocco" che quei cretini della tortelleria non ce l'avevano.

11 aprile 2011

Indiano 2011

Finalmente ci siamo!

Dopo averne parlato e riparlato è arrivato il suo momento!

Senza ulteriori attese Sabato facciamo l’INDIANO.

Giro Lungo e Faticoso ma con delle discese che sicuramente ripagheranno i tanti sforzi.

Il sacrificio che questo giro comporta lo si vedrà già da subito, dalla partenza!

Si perché la sosta per il pranzo prevista è alla nota Tortelleria di Torcigliano (sopra Camaiore) che si trova a circa ¾ del percorso, quindi per evitare di arrivare a pranzo alle 15.00 (o non arrivarci proprio per crisi di fame…) dovremo partire ad un’ora veramente indecorosa (per la gioia di Roster..) in modo da essere già in sella alle 8.00!
Facendo 2 conti credo che dovremo trovarci all’orologio alle 6.30

Che volete che sia!



9 aprile 2011

Monte Morello

Monte Morello: un giro bello. Rima a parte il giro è carino, una piccola aggiustatina alla salita e direi che è perfetto, ha pure una discesa spassosa in single track guidato. Soprattutto quello che mi ha veramente stupito è la quantità impressionante di sentieri che si sono incrociati. Una zona che abbiamo trascurato e che invece merita di essere esplorata a fondo anche perché ci sono diversi ristoranti nei paraggi. Una raccomandazione attenzione alle cadute e a chi tenta di aprirvi l'auto!



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5 aprile 2011

Pistoia e Dintorni

Visto l’arrivo della bella stagione ritornano in gioco percorsi finora accantonati per via del freddo ma soprattutto per via della neve in quota.

1) Uno di quelli più volte considerati ma finora mai fatto è il giro di Pistoia (Poggione con discesa Enduro)

Qui la descrizione e la relativa altimentria:

Un bell'anello da non fare in giornate di pioggia a causa di terreni rocciosi in salita e un ultima discesa very hard che sarebbbe pericolosa e non divertente.
Il giro Parte da Pistoia e sale a più di 1000 metri con una parte iniziale su asfalto per circa 10 km poi inizia ad aleternarsi a sentieri divertenti con mangia e bevi e strappi da arrampichino.Si passa il traforo della collina e inizia lo sterrato (la seconda strada a destra) che ci accompagna tra salita e discesa per una ventina di km.Si sale fino alla Badia a taona(da vedere la chiesina ,si esce dall'itinerari per un kmseguendo le indicazioni),una volta arrivati sull'asfalto in cima alla salita si svolta a destra per andare a prendere il poggioneche si abbandona subito svoltando la seconda a sinistra in un sentiero in pari che ci fa rilassare,si incontra un bivio e si gira a sinistra dove si può vedere un prato con una capanna da week end e da qui inizia una pietraia in salita dove io me la faccio sempre a piedi(sono solo 150 metri).Arrivati in cima il panorama ci distrae un pò dal giro ma da li inizia la discesa,un inizio in strada larga scorrevole e divertente con qualche saltinoche ci porta al bivio delle quatro strade.
Si prosegue a dritto e inizia un sentiero che non si abbandona fino a sbucare sull'asfalto,l'inizio del sentiero sarà facile ma ci sarà un paio di passaggi veramente duri.
Arrivati sull'asfalto si prende a destra per circa un km e su una leggera curva a sinistra si nota un piazzalino con una catasta di legna perenne e una strada in discesa che torna quasi in dietro,quello è la felciana.Un inizio di strada larga scorrevole ma con un pò di pietre qua e la,si mantiene fino ad arrivare ad un tornante a destra e li noi prendiamo a dritto.
Facciamo un breve tratto in piano e poi si prende a destra in discesa che si intervalla a un mangia e bevi fino ad un piccolo piazzalino dove bisogna stare attenti,c'è un sentiero stretto a destra in pari che ci porta fino a Santomoro.Il sentiero ha più varianti ma tutte portano li o al massimo al paese sopra(Castel dei gai)inboccatelo solo se siete un pò esperti di discesa vera e in...ata.vi divertirà e vi distruggerà i braccifino ad attraversare il fiume Bure che poi proseguendo in discesa vi porterà a Santomoro sull'asfalto per poi tornare a Pistoia.
Io consigliodi fare il giro solo con bici almeno da 140 mm di escursione per fare tutte le discese in sella.

Giro piuttosto lungo e difficilmente scorciabile se non per 2-3km al massimo.




2) Un altro che ho trovato tempo fa che sembra veramente interessante è il giro delle Cannicciaie sempre vicino Pistoia.

La descrizione:

Bellissimo e divertente percorso, in particolare la splendida discesa DH “attrezzata” con paraboliche e trampolini. Si lascia il parcheggio verso nord seguendo la strada asfaltata via Bicchieraia. Ad un bivio tenere la Dx costeggiando un bellissimo uliveto. La strada inizia a salire molto gradualmente e inizia uno sterrato (aperto alle auto). Si arriva a Via lavello e si tiene la Dx , sempre in salita graduale. Arrivati alla Fattoria Iavello, si passa una catena e si tiene lo sterrato a DX (anche a SX c’è un sentiero che porta allo stesso punto alle Cavallaie). La lunga salita in sterrato è abbastanza graduale ma con qualche tratto più ripido. Alle Cavallaie prendere a SX un ampio sterrato. La salita riprende con qualche sali-scendi ; ad uno slargo (passo Acandoli) con un trivio, procedere diritti verso nord e verso Monte Alto. Inizia un lungo e bel single track in quota che costeggia le pendici della montagna (con a SX un ripido bosco). Si sbuca ancora su asfalto (a SX) per pochi metri, si passa per lo Spedaletto e poi di svolta a Sx al bivio. Riprende lo sterrato e dopo un breve tratto pianeggiante inizia una ripida salita, inizialmente pedalabile, ma a spinta nel tratto finale . Arrivati alla sommità lasciare il largo sentiero (diritti si scende per poi risalire verso Monte Pozzo del Bagno, ma è un altro percorso !) e prendere un single track sulla SX (poco visibile) e inizia qui il bellissimo tracciato DH realizzato da metirevoli bikers toscani. E’ un sentiero molto ben realizzato con salti e tramplini naturali e artificiali, paraboliche, ripidoni e risalite, gimkana tra gli alberi, guadi, un vero luna park per i bikers !!!
Arrivati ad una strada asflatata prendere a DX per una decina di metri e poi a SX e il divertimento continua, la DH continua ed è questo il tratto più bello (attenzione a seguire il sentiero o la traccia gps) in quanto sono numerosi i sentieri secondari. Si arriva in località Fognano e da qui per asfalto fino a Montemurolo e al parcheggio


Credo che valga la pena farli entrambi, il secondo in particolare.

Per questo sabato avevo buttato la il tanto discusso Indiano ma visto che qualcuno non può venire (Chi per impegni "Mondani", chi per imminenti "Nascite" chi per Infortunio...) credo valga la pena posticiparlo ulteriormente per essere il maggior numero possibile, ormai abbiamo aspettato tanto, una settimana o 2 in + non dovrebbe essere un problema.

Per consolare chi invece ci aveva già fatto la bocca potremmo provare uno dei due percorsi appena descritti (con la promessa di farli entrambi o quantomeno di rifarlo in caso fosse tanto bello quanto descritto per gli assenti)

Qualcuno aveva anche proposto di ritornare in quel di Quercianella per il "Girino" della Strokaciui per poi fermarsi con LARGO anticipo dal Novelli.... Ciccioni!

Per quanto carino sono sempre solo 14km! Oh ma l'Indiano sono 40, sarà il caso di allenarsi un po'?

Come sempre le mie sono solo proposte in attesa di un vostro consenso o controproposta...