5 aprile 2011

Pistoia e Dintorni

Visto l’arrivo della bella stagione ritornano in gioco percorsi finora accantonati per via del freddo ma soprattutto per via della neve in quota.

1) Uno di quelli più volte considerati ma finora mai fatto è il giro di Pistoia (Poggione con discesa Enduro)

Qui la descrizione e la relativa altimentria:

Un bell'anello da non fare in giornate di pioggia a causa di terreni rocciosi in salita e un ultima discesa very hard che sarebbbe pericolosa e non divertente.
Il giro Parte da Pistoia e sale a più di 1000 metri con una parte iniziale su asfalto per circa 10 km poi inizia ad aleternarsi a sentieri divertenti con mangia e bevi e strappi da arrampichino.Si passa il traforo della collina e inizia lo sterrato (la seconda strada a destra) che ci accompagna tra salita e discesa per una ventina di km.Si sale fino alla Badia a taona(da vedere la chiesina ,si esce dall'itinerari per un kmseguendo le indicazioni),una volta arrivati sull'asfalto in cima alla salita si svolta a destra per andare a prendere il poggioneche si abbandona subito svoltando la seconda a sinistra in un sentiero in pari che ci fa rilassare,si incontra un bivio e si gira a sinistra dove si può vedere un prato con una capanna da week end e da qui inizia una pietraia in salita dove io me la faccio sempre a piedi(sono solo 150 metri).Arrivati in cima il panorama ci distrae un pò dal giro ma da li inizia la discesa,un inizio in strada larga scorrevole e divertente con qualche saltinoche ci porta al bivio delle quatro strade.
Si prosegue a dritto e inizia un sentiero che non si abbandona fino a sbucare sull'asfalto,l'inizio del sentiero sarà facile ma ci sarà un paio di passaggi veramente duri.
Arrivati sull'asfalto si prende a destra per circa un km e su una leggera curva a sinistra si nota un piazzalino con una catasta di legna perenne e una strada in discesa che torna quasi in dietro,quello è la felciana.Un inizio di strada larga scorrevole ma con un pò di pietre qua e la,si mantiene fino ad arrivare ad un tornante a destra e li noi prendiamo a dritto.
Facciamo un breve tratto in piano e poi si prende a destra in discesa che si intervalla a un mangia e bevi fino ad un piccolo piazzalino dove bisogna stare attenti,c'è un sentiero stretto a destra in pari che ci porta fino a Santomoro.Il sentiero ha più varianti ma tutte portano li o al massimo al paese sopra(Castel dei gai)inboccatelo solo se siete un pò esperti di discesa vera e in...ata.vi divertirà e vi distruggerà i braccifino ad attraversare il fiume Bure che poi proseguendo in discesa vi porterà a Santomoro sull'asfalto per poi tornare a Pistoia.
Io consigliodi fare il giro solo con bici almeno da 140 mm di escursione per fare tutte le discese in sella.

Giro piuttosto lungo e difficilmente scorciabile se non per 2-3km al massimo.




2) Un altro che ho trovato tempo fa che sembra veramente interessante è il giro delle Cannicciaie sempre vicino Pistoia.

La descrizione:

Bellissimo e divertente percorso, in particolare la splendida discesa DH “attrezzata” con paraboliche e trampolini. Si lascia il parcheggio verso nord seguendo la strada asfaltata via Bicchieraia. Ad un bivio tenere la Dx costeggiando un bellissimo uliveto. La strada inizia a salire molto gradualmente e inizia uno sterrato (aperto alle auto). Si arriva a Via lavello e si tiene la Dx , sempre in salita graduale. Arrivati alla Fattoria Iavello, si passa una catena e si tiene lo sterrato a DX (anche a SX c’è un sentiero che porta allo stesso punto alle Cavallaie). La lunga salita in sterrato è abbastanza graduale ma con qualche tratto più ripido. Alle Cavallaie prendere a SX un ampio sterrato. La salita riprende con qualche sali-scendi ; ad uno slargo (passo Acandoli) con un trivio, procedere diritti verso nord e verso Monte Alto. Inizia un lungo e bel single track in quota che costeggia le pendici della montagna (con a SX un ripido bosco). Si sbuca ancora su asfalto (a SX) per pochi metri, si passa per lo Spedaletto e poi di svolta a Sx al bivio. Riprende lo sterrato e dopo un breve tratto pianeggiante inizia una ripida salita, inizialmente pedalabile, ma a spinta nel tratto finale . Arrivati alla sommità lasciare il largo sentiero (diritti si scende per poi risalire verso Monte Pozzo del Bagno, ma è un altro percorso !) e prendere un single track sulla SX (poco visibile) e inizia qui il bellissimo tracciato DH realizzato da metirevoli bikers toscani. E’ un sentiero molto ben realizzato con salti e tramplini naturali e artificiali, paraboliche, ripidoni e risalite, gimkana tra gli alberi, guadi, un vero luna park per i bikers !!!
Arrivati ad una strada asflatata prendere a DX per una decina di metri e poi a SX e il divertimento continua, la DH continua ed è questo il tratto più bello (attenzione a seguire il sentiero o la traccia gps) in quanto sono numerosi i sentieri secondari. Si arriva in località Fognano e da qui per asfalto fino a Montemurolo e al parcheggio


Credo che valga la pena farli entrambi, il secondo in particolare.

Per questo sabato avevo buttato la il tanto discusso Indiano ma visto che qualcuno non può venire (Chi per impegni "Mondani", chi per imminenti "Nascite" chi per Infortunio...) credo valga la pena posticiparlo ulteriormente per essere il maggior numero possibile, ormai abbiamo aspettato tanto, una settimana o 2 in + non dovrebbe essere un problema.

Per consolare chi invece ci aveva già fatto la bocca potremmo provare uno dei due percorsi appena descritti (con la promessa di farli entrambi o quantomeno di rifarlo in caso fosse tanto bello quanto descritto per gli assenti)

Qualcuno aveva anche proposto di ritornare in quel di Quercianella per il "Girino" della Strokaciui per poi fermarsi con LARGO anticipo dal Novelli.... Ciccioni!

Per quanto carino sono sempre solo 14km! Oh ma l'Indiano sono 40, sarà il caso di allenarsi un po'?

Come sempre le mie sono solo proposte in attesa di un vostro consenso o controproposta...

10 commenti:

  1. Infortunio o no non posso stare tanto senza girare in bici senno mi monta la vena che e' peggio.quindi per sabato e' ok Pistoia mi sta bene in particolare il secondo tracciato e più meglio assai.

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  2. OOPPSSS domenica mentre proponevo giri vari un calo di zucchero mi ha fatto dimenticare che io e fly sabato pomeriggio non ci siamo causa compleanno......DELLA MIA CARA NIPOTE NON CHE FIGLIA DI FLY!!!!!!!!!!!
    CIAO

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  3. Purtroppo mi sa che non ci sono Sabato e Forse neppure Domenica... ~x( vediamo come si evolve la situazione lavoro!!! x(

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  4. Ma che lavoro è questo? Deh un c'è praticamente nessuno... Per adesso sicuri siamo 3: Taz, Stembi, Barcollo. + Rosario in forse. Non che non si vada, ci mancherebbe... Ma vista la scarsa partecipazione forse un giro promettente come Pistoia credo vada fatto quando siamo di +...
    io e Stembi (oggi impegnatissimi in fiera) abbiamo trovato un percorsino sul monte Morello (Firenze) di 28 km che sembrerebbe giusto giusto per una mattinata (e magari un pranzettino..) in una zona ancora inesplorata..
    Quasi quasi per non fare un torto ai numerosi che non possono sarebbe da provarlo questo sabato, in modo da lasciare anche Pistoia ad un altro giorno in cui saremo piú numerosi...

    A questo punto peró credo occorra fissare delle date definitive e inderogabili per l'Indiano e Pistoia in modo da non rimandarle all'infinito e dare modo a tutti di orgsnizzarsi per non mancare.
    Quindi:
    Indiano - sabato 16 Aprile
    Pistoia - sabato 23 Aprile (che dovrebbe essere il giorno prima di Pasqua...) al limite possiamo anche farlo lunedí 25 aprile.
    Non fatelo la settimana dopo perchè io non ci sono e vi foreró i fascioni se andrete a farlo senza di me!

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  5. su mtb forum alla sez. video ho visto qlc x le cannicciaie....sempre che siano quelle di pistoia.
    Il video conferma che ci sono salti artificiali nel bosco purtroppo non si vede altro.
    ciao

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  6. Allora confermo sabato io ci sono smentendo le voci che mi volevano partente per il giro di domenica. Causa impegni familiari e lavorativi...... A sabato mattina dunque!!!!

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  7. Bene bene, allora sabato: Barcollo, Taz, Stembi, Rosario e Sandro presenti.

    Ritrovo ore 7.45 al Parcheggio della Pam a San Miniato Basso (visto che andiamo verso Firenze)

    Pranzo al Ristorante di Travalle.

    Rientro nel primo pomeriggio (3-4max)

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  8. Ci sono eccome, ieri in fiera ci abbiamo perso la giornata io e Taz nel pensare alle fie scosciate, alla MTB, alla gnocca, ai percorsi, ai culi e ai singol track. Tutto questo rinunciando alla vera causa della nostra presenza a Bologna: il lavoro.
    Dopo 3 giorni di fatiche(!) e di pipi ritto un bel giro con pranzo annesso ci sta proprio bene.

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  9. tratto dal sito del ristorante:
    "Le nostre specialità sono strettamente legate alla tipica cucina toscana, oltre alla pasta fatta in casa, puoi mangiare dell'ottima polenta con porcini, sughi fatti da noi ed una croccante pizza, ma il pezzo forte resta la carne cotta nel vecchio caminetto di cucina.

    Ti offriamo inoltre la possibilità di soddisfare le tue voglie più strane chiamandoci e prenotando un piatto che da tempo desideri mangiare ma non hai mai avuto la voglia o il tempo di preparare sia esso di carne, pesce, cacciagione o primi.
    Clicca sulla foto per ingrandirla Clicca sulla foto per ingrandirla Per quanto riguarda il buffet puoi decidere tu quello che preferisci, noi te lo presenteremo nel migliore dei modi."

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  10. Esisteva già da diversi anni prima del 1960 una bottega che aveva licenza di mescita dei vini con uso di cucina, la gestione era tenuta da Zia Elide Lastrucci, nasceva come emporio; oltre a trovare svariati articoli vi si mangiava e beveva.
    Le specialità erano lampredotto, budella di maiale, lepre, cacciagione, pollo fritto e consacrate ad abitudine le "penne strascicate incaciate", così chiamate perché era consuetudine che zia Elide facesse il sugo e alle cinque del pomeriggio venissero servite nei piatti con il parmigiano e la forchetta e consumate in piedi.

    Dal 1961 al 1969 la bottega passa al nipote Bettarini Mauro e figli che sempre di più incentrano l'attività sulla ristorazione, la clientela è varia e costituita da contadini, cacciatori e cercatori che vanno a mangiare, da famiglie che vanno trascorrere le domeniche in campagna e da pensionati che vanno a bere un "gottino" e a passare un po' di tempo.

    Clicca sulla foto per ingrandirlaNel 1969 l'esercizio si trasferisce a poche centinaia di metri di distanza; sono gli anni delle spedizioni a Travalle in 500 o in 600 abbandonate le biciclette anche altre vecchie abitudini mutano e quindi cambia la ragione sociale dell'attività che diventa quello che ancor'oggi è il Ristorante di Travalle la gestione è immutata.

    A lavorare oggi nel Ristorante sono rimasti la moglie di Mauro Bettarini, nonna Margherita, indomabile fuochista che regge il monopolio della brace, la nuora Giusy, i cuochi e la figlia Lisa ai tavoli che funge da insostituibile jolly. Nel frattempo dall'Aprile 1998 viene aperto dalla famiglia al piano sottostante il Pub in stile irlandese "Come una volta".

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