8 giugno 2011

La Tecnica secondo Stembi: il casco.

Qualcuno potrebbe dire che ho tralasciato la mia rubrica La Tecnica secondo Stembi.
Ha ragione.
Non sempre ci si sente ispirati a scrivere, badate bene, chi non l’avesse capito, questa rubrica di meccanica, abbigliamento e amenità varie sulla mountainbike è più un esercizio di fantasia dell’autore piuttosto che un raccolta di saggi ed utili consigli riguardanti il nostro sport.

La sicurezza viene prima di tutto specialmente in coloro che si cimentano in sport estremi come il freeride, l’enduro o il riposo sul divano con risveglio brusco.
Il casco nella pratica della MTB viene prima di ogni cosa. Le cadute nel gruppo di amici ciclisti fanno sempre riflettere, se si rompono solo i diti e si schiccolano solo le spalle, ma non ci spacchiamo la testa è perché abbiamo il casco.
Ma per la nostra attività va bene il casco che usiamo?
Oppure ne serve uno diverso che si adatti agli utilizzi specifici, a discipline specifiche?
Bella domanda, che ne so io. Io riconosco al casco una funzione sola, deve proteggere la testa. Magari potrebbe anche essere leggero da indossare, comodo e possibilmente areato, ma areato bene.

Nel freeride (che siamo noi!), nel downhill e in tutto ciò che è gravity, bella la parola gravity mi capita raramente di usarla, il casco è per forza di cose integrale. Ve lo giuro quando comprai il casco integrale il giorno dopo la mia mandibola benedì l'acquisto fatto. E comunque quando siete a fare drop, salti, a passare a tutta velocità vicino tronchi d’albero, a rasentare i dirupi, quando il vostro amico vi tallona a 10 centimetri di distanza, quando c’è uno di quei bellissimi passaggi tecnici in cui vi domandate perché tecnico è sinonimo di difficile e pericoloso, ecco, in quelle occasioni non vi sentite più tranquilli con un solido casco integrale?
Alcuni si sentono piuttosto bravi in discesa oppure indistruttibili in caso di caduta, date retta a me, mettetevi il casco, il rischio di cadere è dietro l’angolo, dietro la radice, la roccia, l’albero, dietro il wallride, il ponticino, il panettone insomma il rischio di cadere è dietro qualsiasi cosa ed è lì pronto ad aspettare che voi passiate!

Ai neofiti e agli XC il casco integrale potrà sembrare un esagerazione tuttavia anche nei giri pedalati, non mentre si pedala ma quando si scende, io se lo avessi me lo metterei.
Infatti il casco da crosscountry ripara la testa ma in maniera limitata e pur essendo meglio di niente lascia un po’ d’ansia per la faccia. Una caduta di viso, detta musata o ghignata, può risultare pericolosa, antiestetica ed economicamente rilevante se poi dovete andare dal dentista.

Il casco integrale si trasporta benissimo, attaccato ciondoloni allo zaino oppure messo dentro ad uno scafandro che avete sulla schiena. In realtà vi ho appena reso noto una delle motivazioni per le quali i freeriders fanno le salite con impianti e furgoni.

Per i fanatici della sicurezza che praticano allmountain ed enduro ma si scapicollano alla prima discesa ci sono i caschi ibridi. Delle vie di mezzo tra i caschi da XC e quelli da gravity. In pratica i caschi da crosscountry con la mentoniera. Leggeri, a volte comodi, non danno proprio sicurezza al 100% ma ci si può accontentare considerando che vanno portati anche in salita, la loro miglior caratteristica è che sono costosi. Un altro tipo di caschi intermedi sono gli integrali leggeri, non proprio il massimo come sicurezza ma polivalenti.

Tipologie di caschi e modelli ce ne sono una infinità. Ma come si sceglie il casco?

Non si compra online perché va provato in testa. Magari pensi di avere la testa piccola ed invece non hai mai notato che hai un chiorbone che spaventa. Quindi il casco lo provi in negozio. Te lo infili e....se ci stai bene e non ciottola è della tua misura. Se esteticamente ti piace e il prezzo rientra nelle tue possibilità allora compralo.

Un mio amico però diceva: “chi più spende meno spende”.
Un altro: “sulla sicurezza non si lesina”.
In merito al casco mi sento di seguire queste due massime allo stesso tempo.

Ma soprattutto quando comprate il casco il modo migliore per sceglierlo e immaginarsi gli effetti di una ghignata su una roccia!

6 commenti:

  1. Cosa dice il meteo fiorentino per sabato

    RispondiElimina
  2. Peccato son sposato.... stembi ti amo.

    RispondiElimina
  3. MITICO STEMBI MI FAI SGANASCIAAA!!!!!!!!!!!!
    p.s. sabato piove!?!!!

    RispondiElimina
  4. Bello il casco!!
    FLASH, il tempo da pioggia ma pochina e nella prima mattinata, dovrebbe essere trascurabile...

    Cavolo non riesco più a far partire i faccini nei commenti, mi dovrò impegnare di più con calma... x(

    RispondiElimina
  5. Questione meteo e Firenze Freeride.
    Questa mattina telefoneremo a Firenze e sentiremo, al di là del meteo e delle sue bizze, se le piste sono agibili.
    Vedremo di tenervi informati, quindi incollatevi al sito.
    Se il programma di domani non sarà svolto come previsto, beh state tranquilli, l'organizzazione "iosonofreeride" non lascia a spasso i propri accoliti e sicuramente in MTB ci andiamo comunque, in un modo o nell'altro!

    Questione faccine. Adesso vediamo se tra Roster e me si riesce a ripristinare questo funzione. Seppure le riconosco una certa utilità è la parte meno rilevante del nostro sito, abbiamo un monte di video da rivedere, centinaia di foto, vecchi post da rileggere e commenti da sbellicarsi. Le faccine, se ci sono bene altrimenti le proprio emozioni le proprie idee basta scriverle: post, post e ancora post e commenti a non finire. Deh non mi direte che in tutta la giornata non vi vengono delle cazzate in mente? Lo so che vi vengono e allora scrivetele! Saranno sicuramente più belle e simpatiche di una sfilza di emoticons.
    10 giugno 2011 08:20

    RispondiElimina
  6. Giustissimo!! Ma comunque ci proveremo a farle funzionare (sono sempre simpatiche).

    RispondiElimina

Per contattarci lasciate un commento al post, usate il modulo dei contatti, la posta elettronica, Instagram, Twitter, Tumblr o Facebook.