26 settembre 2011

Deh! Ancora?

mtb_11.09.17_firenze freeride versione CATENO

Dopo averci accompagnato a Firenze a fare Freeride allietando il video con riprese esterne e foto mirabolanti Cateno ha rivisto, sistemato e corretto l'intera galleria fotografica rendendo gli scatti più belli ed accattivanti.

Se eventualmente desiderate ingranditemi o foto in alta definizione basta chiedere.




Firenze Freeride, ancora? Ebbene si, anche questo sabato siamo da Jacopo e siamo al completo, infatti ho già prenotato i 2 quad e bici.

Se la lista cambia fatelo presente.

1.taz
2.stembi
3.stallo
4.fibra
5.barcollo
6.j.rosa
7.roster (sono in forse) :(
8.fedora
9.rota(da prenotare bici)
10.Flash
11.Fly
12.il tromba


24 settembre 2011

La bici vista dagli altri.

Da un po' di tempo, quando il meteo lo permette, vado a lavoro in bici. Fin qui niente di strano. Tuttavia le nostre bici, e anche la mia, sono strane e massicce per la gente comune e diventano motivo di argomento non appena vengono notate.
Uno dei tanti alterchi che scaturisce la vista della bici quando è parcheggiata in ditta è quello della circolazione su strada, nella fattispecie i gruppi di bitumari che stanno in mezzo...alle palle.

Non vi dico la fatica disumana che faccio nello spiegare che io e i miei amici, cioè voi, tutto siamo tranne che bitumari e ovunque pedaliamo tranne dove possono andare le auto, figuriamoci sull'asfalto. Tra tanti discorsi e molte cose dette a vanvera sul codice della strada per le bici mi sono chiesto, perché non vedere come il Codice regolamenta la nostra circolazione?

Prima che vi leggiate l'art.182 del Codice della Strada considerate che i velocipedi sono le biciclette.
E si, chi ha scritto il codice della strada è un cretino che è andato a scuola nell'800.





articolo 182: Circolazione dei velocipedi

1. I ciclisti devono procedere su unica fila in tutti i casi in cui le condizioni della circolazione lo richiedano e, comunque, mai affiancati in numero superiore a due; quando circolano fuori dai centri abitati devono sempre procedere su unica fila, salvo che uno di essi sia minore di anni dieci e proceda sulla destra dell'altro.

2. I ciclisti devono avere libero l'uso delle braccia e delle mani e reggere il manubrio almeno con una mano; essi devono essere in grado in ogni momento di vedere liberamente davanti a sé, ai due lati e compiere con la massima libertà, prontezza e facilità le manovre necessarie.

3. Ai ciclisti è vietato trainare veicoli, salvo nei casi consentiti dalle presenti norme, condurre animali e farsi trainare da altro veicolo.

4. I ciclisti devono condurre il veicolo a mano quando, per le condizioni della circolazione, siano di intralcio o di pericolo per i pedoni. In tal caso sono assimilati ai pedoni e devono usare la comune diligenza e la comune prudenza.

5. È vietato trasportare altre persone sul velocipede a meno che lo stesso non sia appositamente costruito e attrezzato.È consentito tuttavia al conducente maggiorenne il trasporto di un bambino fino a otto anni di età, opportunamente assicurato con le attrezzature, di cui all'articolo 68, comma 5.

6. I velocipedi appositamente costruiti ed omologati per il trasporto di altre persone oltre al conducente devono essere condotti, se a più di due ruote simmetriche, solo da quest'ultimo.

7. Sui veicoli di cui al comma 6 non si possono trasportare più di quattro persone adulte compresi i conducenti; è consentito anche il trasporto contemporaneo di due bambini fino a dieci anni di età.

8. Per il trasporto di oggetti e di animali si applica l'art. 170.

9. I velocipedi devono transitare sulle piste loro riservate quando esistono, salvo il divieto per particolari categorie di essi, con le modalità stabilite nel regolamento.

9-bis.Il conducente di velocipede che circola fuori dai centri abitati da mezz'ora dopo il tramonto del sole a mezz'ora prima del suo sorgere e il conducente di velocipede che circola nelle gallerie hanno l'obbligo di indossare il giubbotto o le bretelle retroriflettenti ad alta visibilità, di cui al comma 4-ter dell'articolo 162. (1)

10. Chiunque viola le disposizioni del presente articolo è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 23 a euro 92. La sanzione è da euro 38 a euro 155 quando si tratta di velocipedi di cui al comma 6.

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(1) Comma inserito dala legge 29 luglio 2010 n.120. Le disposizioni del comma 9-bis si applicano a decorrere dal 12 ottobre 2010 (sessantesimo giorno successivo alla data di entrata in vigore della legge 29 luglio 2010 n.120, avvenuta il 13 agosto 2010)



Insomma, nei rari casi che vi troviate sulla strada a fare i bitumari ricordate il codice e di dare un'occhiata alle vigilesse.

23 settembre 2011


Passata la sbornia da video eccoci al prossimo fine settimana:

Sabato, domani per chi ha il mal di calendario, alle 7.30 alla Pam destinazione Monte Morello. Per molti un posto nuovo che io consiglio di provare, soprattutto a seguire c'è un bel giretto da fare ad un ristorante di pesce niente male.

Domenica va di scena il Monte Serra, ovvero la Verruka, una delle discese più gustose, occhio a non toccare gli alberi, quelli bruciati vi lasciono neri come i minatori di carbone fossile.




Due giornate tra cui scegliere, due giri interessanti, sarebbe da farli entrambi.

Per non ingolfare il nostro bellissimo sito ho scritto un post su Enogastrosportivi ma il tema sono sicuro che interesserà tutti! (LINK)




19 settembre 2011

Firenze Freeride...il video



mtb_11.09.17_firenze freeride

Ho appena fatto visita a Taz per consegnargli l'ultima chicca che metterà sul filmato ormai ultimato.
Io ne ho visto solo un pezzetto ed è bellissimo, già dalle prime sequenze, dai primi minuti si percepisce che con questo video abbiamo fatto un balzo in avanti non indifferente, un capolavoro. Il contributo delle tre GoPro, le foto e le riprese esterne di Cateno, il montaggio di Taz e le nostre migliorate capacità di guida vi lasceranno piacevolmente sbalorditi. La visione del video vi farà dimenticare il caldo sofferto sabato, le guarniture che si sono stroncate, le cadute in sequenza su ogni discesa, gli ematomi e le abrasioni.
Adesso non ci resta che aspettare qualche ora e poi si potrà ammirare quello che sarà considerato il miglior filmato che abbiamo.

12 settembre 2011

Come ti trasformo il freeride in evento


Sembra proprio che sabato mattina a Firenze saremo tutti o quasi. Dopo il DH di Sestola, il freeride di Firenze ci sta proprio bene.

Abbiamo le piste e i quad tutti per noi e il divertimento sarà assicurato. Discese e scapicollo ci attendono. Tuttavia non sarà la solita uscita a Firenze Freeride, ci sono un paio di novità.

1. Per chi volesse sviluppare la propria tecnica discesistica Jacopo è disponibile a dare preziosi consigli ai biker, seguendoli e cercando di rendere le discese più belle. Guidare bene vuol dire scendere forte, in sicurezza, divertendosi. Se siamo come sembra un bel numero, per adesso 10 ma c'è ancora un posto, la "scuola guida" è GRATIS



La seconda novità è il fotografo, ne ho ingaggiato uno bravo che passerà la mattinata ad immortalare i nostri salti, le nostre curve e tutte le nostre evoluzioni.

Avremo con noi, niente di meno che Cateno, che non solo è bravo, guardate i suoi scatti su FlickR, ma sacrificherà qualche ora di sonno per noi, magari per gratitudine e il disturbo si potrebbe offrirgli il pranzo alla Fattoria di Maiano, il problema è che mangia come un orso.

Rinnoviamo la lista dei presenti e speriamo di essere proprio tutti!
Fatemi sapere chi ha bisogno della Bici che dobbiamo organizzarci per averla.
Ovviamente tutti saranno a pranzo!!!

1.Stembi
2.Taz
3.J.Rosa
4.Barcollo
5.Fibra
6.Rota ( da prenotare bici)
7.Stallo
8.Fly
9.Roster
10.Tromba (con scuola guida)
11.
12.JACOPO

Cateno, Fotografo.

Flash, non ho capito se ci sei oppure no. Allora?

9 settembre 2011

Firenze Freeride e la diacchite

Ancora non siamo andati a Sestola e già dobbiamo fare i conti con il nostro nuovo male, la diacchite.
Uno sguardo al calendario e vedo che la prossima settimana c'è l'appuntamento con Firenze Freeride.


Come sapete questo è un appuntamento che richiede un minimo di organizzazione, altrimenti niente posti sui quad.


Quindi buttiamo giù la lista dei partecipanti per informare Jacopo che sabato mattina ci deve scarrozzare su e giù per le sue 2 piste e che informi la Fattoria di Maiano che arriveremo a pranzo piuttosto affamati!




Indovinate che cos'é?
il virus della DIACCHITE

7 settembre 2011

La diacchite II: diario di un'epidemia...









Il fatto: quella nella foto è una Kona da DH a casa di Stallo, quella sotto invece è un'altra Kona a casa di Taz.

La premessa: non ha cambiato una kona da Dh per l'enduro, ha semplicemente 2 mtb.

La diacchite è una patologia piuttosto seria che può svilupparsi in modalità diverse e con diversi stadi evolutivi. Scoperta non si sa quando dal professor Fedora, emerito esperto di questo disagio mentale, la diacchite colpisce principalmente enduristi e praticanti del freeride, infatti xc e bitumari ne sono immuni.
La diacchite è una malattia subdola, vigliacca, ignobile. Una volta contratta, si insinua dentro di te, in quiescenza, e cova i suoi effetti deleteri. La patologia si scatena di volta in volta che si fanno discese sempre più veloci e spericolate. I danni maggiori si riscontrano nel sistema nervoso centrale e quello endocrino con manifestazioni megalomani di foga discesistica e sprechi di adrenalina e testosterone. I livelli di testosterone si possono misurare in base al livello di trombabilità che si aggiudica alle femmine dopo una sessione al bikepark.
I sintomi non sono sempre chiari poiché si manifestano gradualmente, tuttavia possiamo identificare i soggetti affetti da Diacchite allorché ad ogni discesa si scapicollano sempre di più terminando il trail esaltati e con sorriso ebete. La seconda sintomatologia è di tipo sessuale, il soggetto affetto da diacchite tromberebbe qualsiasi cosa a causa dei livelli alti di testosterone a seguito delle discese.

Stallo è il primo del gruppo affetto da diacchite, nel suo caso dalla diagnosi allo sviluppo fulminante della malattia è passato solo un giorno.

Dalla diacchite non si guarisce. La malattia si manifesta con impeto da discesa adrenalitico-scapicollante a volte con rush di foga compulsiva.

L'acquisto della bici da DH è il punto di non ritorno, la tua sentenza e la tua condanna.



Aggiornamento del 6-9-11:

Oioi che male!
Maledetta malattia... Quando ingenuamente pensavo di averla scampata almeno per una volta ecco che la malattia, fulminante, si manifesta proprio su di me, uno dei + deboli, come se sapesse di andare a colpo sicuro!
Evidentemente l'avevo già in incubazione ed é bastata una scintilla per farne uscire i sintomi.
Immaginate un virus come la diacchite su un soggetto estremamente sensibile come TAZ, é stato come essere colpiti da un fulmine e inesorabilmente ha già portato conseguenze disastrose (specialmente per il portafogli.)
E io che ero sempre stato sostenitore della bici polivalente come mezzo perfetto, io che negli ultimi tempi stavo attraversando una fase regressiva riscoprendo il piacere della pedalata e non solo della discesa ci sono cascato in pieno!

5 settembre 2011

I tre di firenzefreeride



Nuovo video della nuova go pro realizzato sui tracciati di firenzefreeride, una tra le trail forse più divertenti e fra i più gettonati del gruppo, con i tracciati tirati a lucido e lavorati in modo perfetto da Jacopo. Vorrei spendere due parole sui partecipanti, innanzi tutto il tromba: forse a causa della troppa voglia di scapicollarsi ha ottenuto l'esatto contrario, sembrava scendere con il freno a mano tirato, e Fibra una velocità davvero non male per essere la terza volta che provava i tracciati di Firenze, e Barcollo ? Spero siano i miei compagni di avventura a parlare per me...

4 settembre 2011

Che fatica ricominciare!


Bello ricominciare con un tracciato come le Cannicciaie!

Che fatica però pedalare dopo un mese di stop! 

Non tutti hanno fatto una così lunga pausa e non tutti devono pedalare 17 kg, ma qualcuno .......credo mi possa capire.

Devo riconoscere poi che il programma di allenamento siciliano forse  sia da rivedere!




2 settembre 2011

La Tecnica secondo Stembi: la diacchite



















Il fatto: quella nella foto è una Kona da DH a casa di Stallo.

La premessa: non ha cambiato una kona da Dh per l'enduro, ha semplicemente 2 mtb.

La diacchite è una patologia piuttosto seria che può svilupparsi in modalità diverse e con diversi stadi evolutivi. Scoperta non si sa quando dal professor Fedora, emerito esperto di questo disagio mentale, la diacchite colpisce principalmente enduristi e praticanti del freeride, infatti xc e bitumari ne sono immuni.
La diacchite è una malattia subdola, vigliacca, ignobile. Una volta contratta, si insinua dentro di te, in quiescenza, e cova i suoi effetti deleteri. La patologia si scatena di volta in volta che si fanno discese sempre più veloci e spericolate. I danni maggiori si riscontrano nel sistema nervoso centrale e quello endocrino con manifestazioni megalomani di foga discesistica e sprechi di adrenalina e testosterone. I livelli di testosterone si possono misurare in base al livello di trombabilità che si aggiudica alle femmine dopo una sessione al bikepark.
I sintomi non sono sempre chiari poiché si manifestano gradualmente, tuttavia possiamo identificare i soggetti affetti da Diacchite allorché ad ogni discesa si scapicollano sempre di più terminando il trail esaltati e con sorriso ebete. La seconda sintomatologia è di tipo sessuale, il soggetto affetto da diacchite tromberebbe qualsiasi cosa a causa dei livelli alti di testosterone a seguito delle discese.

Stallo è il primo del gruppo affetto da diacchite, nel suo caso dalla diagnosi allo sviluppo fulminante della malattia è passato solo un giorno.

Dalla diacchite non si guarisce. La malattia si manifesta con impeto da discesa adrenalitico-scapicollante a volte con rush di foga compulsiva.

L'acquisto della bici da DH è il punto di non ritorno, la tua sentenza e la tua condanna.