23 ottobre 2011

Può causare effetti collaterali.



Anche il freeride ha i suoi  effetti collaterali, ma non sono quelli della foto, quelli sono dovuti ad un frattura di un osso piccolino.
Gli effetti collaterali del freeride sono la foga e l'esaltazione.
Ti stai esaltando sulle piste di FFR, ad esempio, e ti prende la foga, così anche se la giornata è perfetta e i tracciati velocissimi, esaltazione e foga ti spingono a dare sempre di più.
Capita che andare veloce non basta e allora ti metti a pedalare dopo la curva per fare il salto successivo più lungo possibile, capita che la prima pedalata la fai che sei sempre in piega con la bici e il pedale tocca in terra, fa perno e salti, ma non su un drop o un doppio, salti per la terra.
E siccome siamo vestiti come Robocop ti fai male nei posti che non sono protetti, che so, le mani.
Se la dea bendata, la fortuna,  è ceca, la sfiga però ci vede benissimo, e sa esattamente dove non ci sono le protezioni.....o forse bastava andare più piano.

17 ottobre 2011

Freeride e maltempo

Questo fine settimana abbiamo appurato che quando le condizioni meteo non sono delle più favorevoli è bene fare un passo indietro.
L'esperienza Doganaccia con forte vento gelido ci ha insegnato che i nostri "eventi" non meritano di essere rovinati da errori di valutazione, come ignorare le condizioni meteo e le conseguenze che ne scaturiscono.

Non a caso domenica mattina ci siamo divertiti molto con un banalissimo Montalbano Freeride, la discesa non sarà la più bella che abbiamo mai fatto, questo è certo, ma altrettanto certo è che se la si affronta a forte velocità ha un suo gusto.

Calendario

sabato 22 ottobre
Questo sabato, Firenze Freeride, nella speranza ci sia posto, così facciamo un po' di preparazione per Finale Ligure...avanti con la lista di chi viene

sabato 29 ottobre
Stronkaciui e pranzo dal Novelli, il mini giro che stuzzica l'appetito

sabato 5 novembre
Finale Ligure

12 ottobre 2011

Doganaccia

Il nostro calendario questo sabato ci propone la Doganaccia. Uno dei nostri giri preferiti, uno di quelli che tutti amano, o quasi.
Dopo il "giro in zona" ecco un'uscita che sa di evento anche se l'abbiamo fatta in diverse occasioni e adesso è proprio il momento giusto per riproporla, adesso che non è ancora nevicato e si sa quante insidie ha il giro con la neve.


Discese notevoli, salite sia meccaniche che pedalate, paesaggi affascinanti e pranzo in vetta.


Ho appena visto il meteo, alcuni siti suggeriscono il sereno, altri il poco nuvoloso con schiarite, le temperature sono di quelle che faranno felici i ciclisti più "sudoripari" infatti la mattina pare che inizieremo a pedalare con 3°/4° e dopo mangiato ci sarà il tepore di 8°/10°. Almeno stavolta le protezioni e la maglia a maniche lunghe da freeride si mettono volentieri.

Esordienti e rientranti. Nell'eventualità che gli esordienti e i rientranti volessero partecipare c'è da dire che il giro è al limite ma fattibile, tranne l'ultima discesa, quella è bene che facciano la blu, ovvero quella carrabile.
Se non sono disponibili a venire sabato e a farsi la levataccia, potrei accompagnarli domenica mattina per fare un ben più abbordabile Montalbano, ovviamente dovranno pregarmi, si capisce.


11 ottobre 2011

Incontro ravvicinato del 3° tipo

Stamattina mi sono imbattuto in questo video e subito ho pensato a voi e a come sarebbe bello ed emozionante incontrare durante un giro in mtb il nostro animale setoloso preferito!!
http://video.virgilio.it/disavventure-africane-ciclista-investito-da-antilope__1211695064001.html?playlist=1021153898001

9 ottobre 2011

Giro Esordienti

Da Molino d'Egola, a Balconevisi, da Corazzano a Collegalli, Fornacino e di nuovo Molino....il giro esordienti sapeva molto di quello che una volta, 3-4 anni fa, era uno dei nostri giri più belli, una volta quando eravamo xc.
Ancora non sappiamo se questo assaggio di MTB abbia sortito qualche effetto su Cateno e Camel, se si uniranno al gruppo e se con questa uscita avranno iniziato un percorso ben più lungo che qualche km in collina, un percorso che porta a contrarre la nostra stessa malattia.
Mentre aspettiamo le impressioni e i commenti del resuscitato Cateno e del debuttante Dario vi dico la mia sul giro. 
Spesso mi sono soffermato a pensare che senso avesse tutti i sabati ad alzarsi presto per andare a fare un'escursione alla Doganaccia, sul Folgorito o alle Cannicciaie, mi sono chiesto perché impegnare varie giornate sulle Dolomiti a fare il Sellaronda o sconfinare in Francia a Les2Alpes, in fin dei conti anche le nostre zone sono belle e hanno sentieri numerosi e piacevoli. Insomma ieri il giro in zona ha risposto alle mie domande: dopo tutte le nostre escursioni sulle Dolomiti, sulle Alpi e comunque in giro alla ricerca di sentieri sempre più belli ed più emozionanti immersi in paesaggi mozzafiato, ieri ho capito che il giro in zona ormai è molto riduttivo, una sgambata e poco più. E mentre pensavo a tutto questo ecco che questa mattina mi imbatto in questo video su mtb-forum e mi è scattata la voglia di Sellaronda. Camel. Cateno. Se vi è piaciuto ieri, immaginatevi come sarà in futuro.