31 dicembre 2012

ALLE CANNICCIAIE SERVE IL CASCO INTEGRALE?

Stavo preparando la borsa per l'uscita di Domenica mattina alla Cannicciaie e mi domandavo se, visto il video della settimana scorsa, non fosse il caso di portare il casco integrale. Anche prima di salire sulla bici ero indeciso, ma il freddo pungente della mattina mi ha convinto subito. Devo dire, che dopo 2 jolly giocati personalmente e un salto della strada che ha portato  qualcuno a schivare l'albero miracolosamente, ho/abbiamo fatto bene. Abbiamo fatto la traccia breve con trasferimento su asfalto. Il trasferimento è da rivedere in  un punto ma può andare. La brevità della risalita implica qualche strappetto con pendenze notevoli ma consente a quelli con la gamba un pò più in forma di salire fino in cima al sentiero che mi ha molto esaltato per la presenza di almeno 6 salti. Qualche piccolo inconveniente alla mia SX e la presenza di ben 3 bici da DH (ebbene sì, anche Calogero Harlok è stato contagiato dalla Diacchite) hanno reso molto lunga la percorrenza dei 18 Km. La giornata splendida, il fondo perfetto, l'allegria contagiante del gruppo e la discesa che resterà comunque sempre una delle nostre preferite, hanno reso quest'uscita memorabile. E' giunta nel gruppo anche una nuova GoPro e a breve vedremo il nuovo video.

24 dicembre 2012

Le Cannicciaie in versione natalizia.



Il sabato prima di Natale si gira per negozi e centri commerciali, noi che siamo al risparmio e poco dediti ai regali si gira alle Cannicciaie.




Se i centri commerciali di questi tempi sono una bolgia che pullula di gente le Cannicciaie sabato erano piuttosto desolate. Nebbia, nuvole, gelo non invogliavano certo a farsi una pedalata.

20 dicembre 2012

In MTB prima di Natale.

Questo fine settimana Le Cannicciaie e Firenze Freeride. 

Nei commenti ai post precedenti Barcollo, Fibra e Tromba proponevano di andare a Firenze per farsi qualche discesa nel sabato pomeriggio.




 Un'alternativa pedalata era il giro con la discesa de Le Cannicciaie.

 Abbiamo anche varie opzioni di risalita:
- quella sterrata nei boschi
- quella asfaltata per arrivare alla discesa più freschi ed agguerriti.

Ritrovo ore 8.30 ai seccatoi di Fucecchio. Per i più scalmanati si consiglia protezioni e casco integrale.


15 dicembre 2012

Anche se piove.

Anche se piove il sabato lo si può dedicare alla MTB: 
manutenzione Fox 40, Rockshox Lyric e Boxxer.

Annullata per maltempo la giornata a Finale Ligure dovevamo trovare il modo di non abbandonare la MTB.
La pioggia non lasciava molte scelte e l'ennesimo giro con acqua e fango era l'unica soluzione per dedicarci al nostro sport. Complici la salute cagionevole di alcuni ed una certa reticenza a doversi smotare, bagnare e infreddolire anche questo fine settimana abbiamo deciso di dedicarci alla nostra bike in modo diverso: manutenzione.

La manutenzione si è concentrata sulle sospensioni e grazie a Taz che in settimana ha smontato le sue forcelle e ci siamo decisi a farlo anche con le nostre.


La Lyric di J.Rosa


5 dicembre 2012

La Tecnica secondo Stembi: la smutandata.

Le foto delle signorine che metto sempre nei post de La Tecnica secondo Stembi oggi si prestano bene all'argomento: la smutandata. 
Molti di voi vanno in MTB inconsapevoli che la smutandata è una pratica consueta del biker di tutte le discipline, anche se nessuno ne parla.






La MTB è fatta di piaceri semplici, non solo avventure mozzafiato, paesaggi indimenticabili e tour continentali. Il biker, quello genuino, impara e sa apprezzare le piccole cose che anche la pedalata o la discesa più banali sanno dare.
Uno di questi piaceri della moutain bike è la smutandata. Tutti i ciclisti hanno provato l'emozione dello smutandamento e se tu credi di non averlo fatto allora ti invito a porre attenzione non solo al percorso che hai fatto con la tua bike, magari memorizzando la traccia sul GPS o facendo attenzione ai dossi dove puoi fare i salti più belli, ma anche a come finisce il giro stesso.





I nostri giri in MTB si concludono dopo ore di sudore, di fatiche e discese arrivando al parcheggio dove abbiamo lasciato le auto. Giunti alle macchine il passo successivo è cambiarsi. 
Spesso avviene in luoghi pubblici come piazzali e strade, oppure isolati nella campagna, ovvio che ciò dipende da dove abbiamo parcheggiato.
Questo momento di sano piacere è l'attimo in cui inizia il relax dopo lo sforzo fisico.
E' il momento in cui togliamo gli abiti sporchi e sudati e l'aria fresca ci sfiora la pelle.
In quegli attimi si avverte i primi accenni di fame e si inizia a pensare dove farsi una merenda o un lauto pasto.
Questo è il momento della smutandata, un rituale spesso snobbato ma di grande soddisfazione personale.
In realtà il termine "smutandata" non è così corretto poiché molti ciclisti le mutande sotto i pantaloncini di lycra nemmeno le portano. 
In quell'attimo in cui ci troviamo nudi tra il completo freeride e il vestiario civile godiamo del massimo della libertà, del contatto con la natura e del relax, riproviamo le emozioni del giro o delle discese appena concluse. Siamo soddisfatti di essere bikers.
Sono convinto che adesso, quando a fine giro, sudati e sudici, vi cambierete d'abito godrete pure voi del rito della smutandata.



La smutandata è adatta agli esibizionisti che provano quel qualcosa in più rispetto agli altri.
Alcuni in questo turbinio di sensazioni ed emozioni, tra fame, spossatezza, gioia ed euforia razionalizzano che la smutandata può essere un momento molto triste nel constatare che nel gruppo non c'è nemmeno una fanciulla...che si smutanda con loro.




1 dicembre 2012

Il pickup iosonofreeride.

Se comprate un auto fate una scelta ponderata.

Uno degli aspetti con cui tutti i bikers si trovano a convivere è il trasporto della MTB. Il bikers per sua natura è girovago e vuol sempre scoprire nuovi posti, nuovi sentieri.
Molti di noi si ingegnano per trasportare la propria bike con l'auto, chi s'inventa un carrello, chi il portabici, chi si arrampica sul tetto perché è basso come me e chi smonta la bici ogni volta per metterla nella propria utilitaria.
Gli americani, che sono notoriamente ciucchettoni, però ci sono arrivati subito e in tutti i filmati MTB si vede che randellano le bike nel cassone del pickup.




Se state cambiando auto. 
Se siete amanti della MTB. 
Se le livree del nostro gruppo iosonoFREERIDE vi piacciono da morire. 
Ecco l'auto per voi: l'Amarok Canyon della Volkswagen.




Non so quanto costa, non so quanto consuma e nemmeno che sberle prenderete con bollo e assicurazione ma guardate il video qua sotto e vedrete che Amarok e MTB si abbinano alla perfezione.





PS. questo post è un parto dello scazzo più assoluto, abbiate pazienza.


29 novembre 2012

Speriamo non piova troppo al Giro Novità.

Proposta giro per sabato 1 dicembre.


Tempo fa avevamo parlato del Giro Novità, ossia la voglia di trovare nuovi ed entusiasmanti percorsi da alternare a quelli molto belli che già facciamo adesso.






Il primo posto da esplorare è Calafuria, le colline livornesi, già note per la nostra versione corta della Stronkaciui che è sempre stata la scusa per andare a Livorno a mangiare il pesce.


In realtà oltre al pesce andiamo volentieri sulla costa labronica perché in quelle zone non viene Barcollo. In quei luoghi ha trovato il finestrino rotto dell'auto, ha sempre forato ripetutamente e si è sempre fatto male cadendo. Ognuno ha il suo giro criptonite.



28 novembre 2012

E' successo ancora.

La diacchite ha colpito.

All'inizio si credeva che succedesse solo al ritorno da Les Deux Alpes. Adesso che siamo sempre più dediti alle discese la diacchite colpisce in qualsiasi momento e soggetti insospettati.

Che Fibra si sarebbe ammalato si sapeva, era a rischio da tempo e ieri quando è giunta questa foto è stata solo la conferma di una fatalità annunciata.

Beh,  non resta che dargli soddisfazione e andare a provarla. Visto il meteo la smoti subito.




Studio della malattia.

Immagini del virus.

Quando colpì Stallo e Taz.

La malattia di J.Rosa.

Il cagionevole Barcollo.

Chi sarà il prossimo?




26 novembre 2012

Il Canyon di Massa Marittima.

Un video di oggi mi ha ricordato che ci siamo stati anche noi.


Il Canyon di Massa Marittima fatto da noi un paio di ann fa....


...e fatto da altri di recente.


Spotcheck - Massa Marittima from crowny-productions on Vimeo.


23 novembre 2012

All'improvviso Freeride...Finale Freeride.

Sabato 15 dicembre a Finale Freeride.

Tutto esaltato per la cena di stasera, felice di trovarmi con i miei amici bikers a mangiare un maialino arrosto che ecco che un messaggio inquieta il mio venerdì pomeriggio:

L'ultima volta a Finale Freeride


"Ho telefonato a Finale e mi hanno detto che c'è un pulmino da 9 posti per Sabato 15 dicembre. L'ho prenotato".

Allora Finale Freeride sia. Questa una lista provvisoria tra chi ha già confermato, tra chi lo considero presente a priori e chi basta che dica "ci sono".

  1. Taz
  2. Stembi
  3. J.Rosa
  4. Stallo
  5. Barcollo
  6. Fibra
  7. Tromba
  8. Fedora
  9. Daniele
  10. Fly
  11. ...Flash?

Primo pulmino riempito e tutti confermati. Si parte con il secondo? Io ho contattato tutti, adesso sta a voi.

21 novembre 2012

Non serve la mountain bike.

Venerdì 23 Novembre cena "iosonofreeride".

Ritrovo nella piazza del Bar L'Orologio, Via della Spira, Ponte a Egola alle ore 20.30








Per chi viene diretto al Ristorante I Secoli ore 21.00.
Ricordo che quando si organizza un giro in MTB si aspetta tutti, a tavola l'appetito domina e i ritardatari non devono far altro che sperare siano rimasti degli avanzi.



Ristorante I SECOLI & ENOTECA



Borgo Colleoli

56036 Loc. Colleoli, Palaia (PI)

Tel. +39 0587 622503


Bello vero il maialino che fanno a I Secoli?

Menù

Risotto asparagi e tartufo
Pasta faraona e funghi

Maialino arrosto e contorno

Dolci

Vino
Acqua
Caffè


In caso qualcuno si voglia aggiungere alle cena o rinunciarvi non esitate a contattarmi, a lasciare un commento al post oppure a scrivermi una email.



Mappa del Borgo di Colleoli dove si trova il ristorante

Visualizzazione ingrandita della mappa


20 novembre 2012

19 novembre 2012

Bella, stupenda...

La giornata di Diano Marina

Raccontare di sabato a Diano Marina è difficile, per entrare in sintonia con quello che sto per scrivere consiglio di iniziare con la galleria fotografica di Stallo.




I sentieri di Diano Marina si snodano in un paesaggio molto bello, vengono giù da monti che si affacciano su due distese blu divise dall'orizzonte, una è il mare, l'altra il cielo, rese ancora più meravigliose da una giornata mite, serena, soleggiata di un giorno di metà novembre che non ti aspetti.


Trasporto MTB e levataccia.

15 novembre 2012

A Diano Marina per un salto nel blu.

Il prossimo evento gravity.

Ormai fissata ed organizzata da tempo siamo infine arrivati al momento di partire per Diano Marina, sabato 17 novembre.



Con la gioia di avere un gruppo numeroso e qualche nuovo accolito ecco che vi propino il programma della giornata con tanto di levataccia al mattino.

Ritrovo ore 5.45 in Piazza del Bar l'Orologio a Ponte a Egola

Partenza ore 6.00

Arrivo alle 9.00 in Via Aurelia 186, a San Bartolomeo al Mare ed accompagnati dal Freeride Crew ci scapicolleremo su sentieri con vista mare.



Il famoso "Salto nel Blu" di Diano Marina.

13 novembre 2012

Esplorazione ed avventura.

Di nuovo alla scoperta di sentieri e singletrack.

Sempre più dediti al gravity, sempre più esaltati dalle discese ed allergici alle salite ci siamo adagiati a ripercorrere i soliti trail. Ci piace utilizzare il poco tempo dedicato alla mountain bike per fare i giri che ci danno la certezza del divertimento.
Fare i percorsi più belli è logico e divertente ma con il tempo manca qualcosa, quel senso di avventura, il bello dell'esplorazione che ci hanno fatto scoprire quegli stessi percorsi.


Nasce così la voglia di tornare ad esplorare nuovi luoghi e di provare il gusto della scoperta.

Quindi se avete in mente qualche montagna o collina da salire e scendere, qualche sentiero o singletrack inediti per il gruppo svelateci la vostra idea, preparate la traccia e partiamo.


12 novembre 2012

11 novembre 2012

Soddisfazioni su Pianettole.

Le discese danno emozioni, a volte ancor prima d'iniziarle.

Da programma ieri c'era il Monte Morello, giro pedalato tra quelli che più amiamo, ovvio che sia per le sue tre discese: Pianettole, Rocce  e Cappelle.



Quest'oggi la massima soddisfazione l'abbiamo avuta su Pianettole, mentre ci apprestavamo ad iniziare a scendere.
Quasi inosservato abbiamo fatto più di 100.000 visite sul sito, qualcuno di noi si sarà certo chiesto chi ci visiterà, addirittura quante volte noi andiamo sul sito per totalizzare un risultato così. 
Ebbene mentre eravamo pronti a buttarci giù per la discesa di soppiatto esce un biker dal sentiero 11 del CAI dicendo: "voi siete quelli del sito iosonofreeride?"

Biker and follower

8 novembre 2012

Abbiamo appuntamento.

Le prossime uscite, i prossimi eventi. MTB, enduro, freeride e cene.

Sabato 10 Novembre
Il meteo è strano e per non correre rischi andiamo sul sicuro noi.
Il Monte Morello è una garanzia, per gli amanti della pedalata c'è la salita e per gli amanti della discesa c'è di che divertirsi. Un bel giro enduro che in genere fa tutti felici.







7 novembre 2012

Menù cena iosonoFREERIDE.

Venerdì 23 Novembre cena "iosonofreeride".

Anche il menù è stato definito e faticosamente qualcuno di noi si è sacrificato una delle passate sere a sperimentare qualche pietanza da proporre alla cena.

Il piatto forte sarà il Maialino arrosto con patate, come quello in foto che gustammo tempo fa.

Se vi sembra appetitoso vi assicuro che è più buono che bello.


Il maialino che ci siamo gustati l'altra volta.


5 novembre 2012

Firenze Fango Freeride.

L'autunno, la pioggia e il fango sono un modo diverso di divertirsi facendo MTB.

Ha piovuto per vari giorni a Firenze. 
Sono onesto, quando siamo giunti alla Fattoria di Maiano per fare le discese a Firenze Freeride non ero convinto di quello che stavamo per fare.
Quando siamo scesi dalle auto e in terra era bagnato ero ancora più sicuro che le discese sarebbero state deludenti.
Alla prima risalita con il quad, e ancor più ai primi metri della Linea 1, ero sicuro che ci aspettava una mattina di patimento, fango e la certezza di cadere.
Per farla breve dopo la prima discesa e dopo essere "quasi" caduto per aver sfiorato un centimetro di legno bagnato del wallride volevo essere già a pranzo. Invece...


Anche la gomma più tassellata può diventare slick.

4 novembre 2012

Finalmente Doganaccia.

Finalmente post e foto della Doganaccia del 20 Ottobre.

Mi ero dimenticato della Doganaccia, colpa della vecchiaia. Il 20 ottobre siamo stati alla Doganaccia il motivo principale è semplice, se vuoi fare solo discese nei mesi freddi non ci rimane altro.
La verità è che fare gravity alla Doganaccia non mi ha mai esaltato, io ed altri preferiamo il trail guidato al sentiero "l'ho fatto tutto e senza farmi male". Tuttavia questa volta siamo andati alla Doganaccia belli convinti ad affrontare discese difficili e a metterci alla prova.


Sin dai nostri esordi discesistici la Doganaccia è sempre stata indigesta per nostra inadeguatezza a tali discese, questa volta a distanza di tempo volevamo vedere se questi percorsi ci sarebbero sembrati brutali come si ricordavamo. Attrezzati meglio del solito, bici da DH o simili, ed equipaggiati a dovere, casco integrale e protezioni, abbiamo constatato che:
  1. il personaggio delle funivia ha sempre fretta
  2. le piste sono ancora toste ma noi le guidiamo meglio e filiamo giù veloci
  3. abbiamo ancora da migliorare ma la nostra tecnica ha fatto passi avanti
  4. alla Doganaccia un nuovo trail lo fanno i bikers. Loro spostano una fettuccia e noi a forza di passarci creiamo il sentiero
  5. il bikers da freeride medio fa a gara con gli altri a chi l'ha più lungo, ossia a chi è più bravo nel rischiare l'osso del collo
  6. la caduta è sempre dietro l'angolo
  7. il flow della Doganaccia è un tratto in cui le radici non sono tronchi d'albero e i sassi non sono scogli di Calafuria
  8. alla Doganaccia ci siamo divertiti molto ma molti di noi preferiscono comunque altro



Volti pensierosi ma non per le piste da discesa ma per come vengono ammassate le MTB sulla funivia.



2 novembre 2012

La Tecnica secondo Stembi: uscire con il maltempo, la plastificazione.

Volete sapere la chiave di volta per fare le uscite in MTB con la pioggia?

Utilissima è la tecnica della plastificazione.
Si plastifica lo zaino con il suo copri-zaino. Per sicurezza si plastifica anche la roba che avete dentro, come attrezzi, maglie di ricambio, panini al prosciutto. Tutto ben chiuso e rivolto nelle borse del supermercato.
Il caschetto da bici quelli segaligni non importa plastificarli sono di plastica essi stessi, ma se vi portate dietro l'integrale una bella plastificazione con una borsa delle spesa è indispensabile per non trovare le imbottiture zuppe d'acqua.
Infine si plastifica il biker con un bel giubbino o l'impermeabile.
Per me vale poco poiché col k-way sudo talmente tanto che forse è meglio una scrosciata d'acqua.

Però ancora non vi ho detto l'elemento indispensabile per uscire sotto pioggia....

Plastificazione.
...la voglia incontenibile di andare in MTB!

P.S. Molti questa nostra voglia di andare contro le intemperie la considereranno come palese manifestazione di disturbi mentali.



30 ottobre 2012

Proposte per questo lungo fine settimana

Con la festa del primo novembre questo fine settimana si è un po' allungato.
In teoria si potrebbe uscire in MTB per ben 4 giorni, incognita tempo ed impegni a parte.



Giovedì 1 Novembre.
Il meteo da una pioggerellina debole quindi un bel giretto pedalato potrebbe essere l'ideale. Pensavo al Roveta con le discese Poggiona, Buca del Lupo e Sughera. Il vantaggio di questo giro è che si presta bene ad essere tagliato in caso di vero maltempo.

Venerdì 2 Novembre.
Qualcuno farà ponte. Buon per lui perché da una bella giornata di sole ed io invece temo che l'unico ponte che potrò fare sarà quello per attraversare l'Arno ed andare a lavorare. Incrocio le dita per un ripensamento.
Tuttavia se qualcuno va in bici non me lo faccia sapere che ci rimarrei male. Siate compassionevoli.

Sabato 3 Novembre.
La mattina sembra buona e anche se inizialmente immaginavo che un Monte Morello ci potesse stare bene mi è giunta voce che a FFR manca la compagnia del nostro gruppo. Vorrei vedere.
Non li possiamo nè biasimare nè deludere, quasi quasi un po' di discesa a Maiano ci sta bene.

Domenica 4 Novembre.
Qualcuno il suo giretto di domenica lo fa sempre, siccome mi strazio sempre il sabato la domenica la dedico al riposo ma se mi giungono voci di qualche giro in bike interessante mi potrei anche concedere il fine settimana a tutto MTB.



Per i dettagli delle uscite seguite i commenti a questo post.

29 ottobre 2012

Cena "iosonoFREERIDE"

Pedalate, discese, scapicolli, freeride, MTB, enduro, ma non sappiamo parlare di altro o fare altro su questo sito?

Una cena?  Dall'ultima volta è passato molto tempo abbiamo faticato e pedalato tanto e ce la meritiamo. Qualcuno dirà che ultimamente facciamo solo discese ma io mi stanco anche con quelle. 

Venerdì 23 Novembre si mangia e si beve, coccolati dalla bontà, dalla qualità e dalla quantità del cibo e del vino del ristorante I Secoli di Colleoli. Il posto lo conoscete e sapete che è una certezza. 
Per il menù mi farò di nuovo vivo con un altro post, sarebbe utile nel frattempo se ci dite chi viene, così da organizzarci con il ristante.

In questi casi si dice partecipate numerosi,  ma manca quasi un mese quindi organizzatevi e venite tutti!




26 ottobre 2012

E adesso acqua.


Da quanto non scrivevo un post. Insomma non avevo niente di cui scrivere e siccome in genere scrivo senza dire niente non dovrei esservi mancato molto.

In genere giovedì e venerdì sono i giorni in cui si organizzano le uscite del fine settimana, si fa il post con una proposta precisa e dettagliata.
Stavolta no.
Questo fine settimana non so cosa fare, tranne che sfiderò l'acqua e andrò comunque in MTB. Ma dove?



La Tecnica secondo Stembi: guida sul bagnato


18 ottobre 2012

Sabato 20 Ottobre: la Doganaccia.

Quando ormai tutti i bikepark sono chiusi, alcuni da tempo, non rimane che una sola alternativa: 
la Doganaccia.

Ignoro il motivo ma la funivia tra Cutigliano e la Doganaccia è sempre aperta quindi ne approfittiamo e ci dedichiamo a lei, la pista che nel giugno del 2009 si prestò al nostro battesimo DH.
Ad essere onesti di DH c'era solo la pista, il resto era tutto inadeguato: Taz e io eravamo ancora pedalatori, le MTB inadatte al percorso, la totale assenza di protezioni con un casco poco tranquillizzante e un abbigliamento più da ballerino di opera che da freeride, beh si sa che siamo anche attenti al design. 

Fu quella prima esperienza che ci spronò a diventare freeride, se ne uscì con le ossa rotte, solo in senso figurato, ma si percepì che con qualche protezione in più, una MTB più adeguata e magari molta più esperienza di guida in discesa la Doganaccia e il freeride sarebbero potuti essere fonte di divertimento.


Negli anni siamo ritornati alla Doganaccia e le sue piste sono progressivamente diventate più amiche, tuttavia ancora non le abbiamo fatte come lo si dovrebbe, ossia a scapicollo e con vero gusto.

Sabato ci torniamo, attrezzati con tutto il necessario per non farsi male, casco e protezioni, e svariati bikepark e discese come bagaglio d'esperienza. Da allora immagino che le piste della Doganaccia siano sempre le stesse, non ci lavorano troppo a quanto pare, ma siamo cambiati noi.
Non siamo un coppia di XC improvvisati diacchisti ma il gruppo "iosonofreeride", il freeride non è più una innovazione ma è la regola, anche tecnologicamente siamo migliorati, foto e video come si può vedere erano un'altra cosa.
Sabato vediamo se per la prima volta le piste della Doganaccia le facciamo per bene, spero di si perché facilissime non sono, credo non lo saranno mai, belle e divertenti dipende dai gusti ma facili no.


15 ottobre 2012

Rassegna Video



Domanda: come ti piacerebbe guidare la MTB in discesa?
Risposta: come il tipo del video qua sotto!
Risposta Plausibile: sarebbe un successo divertirsi senza farsi male.


Bas van Steenbergen at Silver Star on Pinkbike



Mikey Sylvestri - Northstar Closing Weekend - RG Productions on Pinkbike


12 ottobre 2012

Questo fine settimana?

Dopo il successo della giornata di riprese di sabato scorso, qui su mtb-forum http://video.mtb-forum.it/videos/view/2722 io insisto, ormai lo devo fare, anche con la mota, anche se piove.

Cannicciaie. 

Giro pedalato con qualche bel singletrack fino alla vera discesa che è freeride.

Ritrovo ore 8.00 alla PAM di San Miniato o a casa di J.Rosa che è li vicino ed ama farsi caricare come le signorine lungo la via.    :-))
Il giro parte alle 9.00 circa in Via Martelli a Fognano, Montale, proprio di fronte al ristorante Il Fienile dove potremo anche pranzare.

Nei commenti una lista di chi viene, per adesso sicuri io e J.Rosa.




6 ottobre 2012

Sughera Movie, ciak si gira.

Stufi delle solite inquadrature dei video il sentiero della Sughera è diventato il luogo per una serie di riprese per provare a fare un filmato che non fosse solo onboard. 


La giornata si rivelata ideale con sole e aria fresca ma che non ha impedito di farci sudare copiosamente, tuttavia ottima per le riprese. 


Con il lavoraccio delle riprese, del piazzamento delle videocamere abbiamo fatto anche una cosa che erroneamente abbiamo sempre sottovalutato: ispezionare il sentiero per valutare traiettorie, curve e salti.


La cable cam


Una scimmia freeride che installa il cavo per la cablecam.


iosonofreeriders per i boschi.


Puntamento.


Spaventa-cinghiali ossia un ritrovato della tecnica moderna che terrorizza questa deliziose bestie ed evita che rovinino i sentieri e i trails. Lo spaventa-cinghiali modello Cateno si trova su CRC ma se volete il nostro ve lo diamo gratuitamente.


J.Rosa controlla il corretto funzionamento delle nostre attrezzature professionali.


Visione dei risultati delle riprese e meritato spuntino.



Stallo ormai calatosi con soddisfazione di tutti nel ruolo di fotografo non appare più nelle foto quindi ci mettiamo la sua MTB.