27 gennaio 2012

Roveta

Domani siamo di nuovo sui saliscendi del Monte Roveta a riproporre il giro che qualche settimana fa ci ha entusiasmato.


Roveta d'estate!
Continui sali-scendi immersi nella vegetazione, a contatto con la natura.

Discese quel tanto freeride da farci divertire, se ci sono piaciute l'altra volta che erano viscide e motose figuriamoci questa che dovrebbero essere più asciutte.

La traccia del giro sapete come fare a trovarla(eh eh), tuttavia io, Taz e Fly l'abbiamo ritoccata per dargli qualche km in più. Quella che avevo fatto io era molto bella ma più che altro utopistica....ci avevo messo troppi km in più, un altro paio e si poteva partire da casa!

La scorsa il volta il giro era una saliscendi di 12.4 km corto ma divertente, quello sotto in figura.

Stavolta si pensava di allungarlo per renderlo ancora più interessante, ecco spiegato perché io, Taz e Fly abbiamo tentato di tracciare pezzi aggiuntivi, non sostitutivi.
Tuttavia stavo ponderando l'amena opportunità di rifare l'anello piccolo e l'anello grande, per capirci si voleva rifare una o più delle discese che ci sono visto che sono anche belle.

Inoltre affrontando una discesa per la seconda volta si fa meglio e si fa più forte! Ho sbagliato si fa più in sicurezza.











Ritrovo alla PAM di San Miniato Basso alle ore 8.00


25 gennaio 2012

La Tecnica secondo Stembi: il frenafiletti.


Avevo promesso a Jerimia Carmelo Rosario, detto J.Rosa, un post sconvolgente sulle gomme e la loro pressione di gonfiaggio. Mi sta venendo lungo e mi ci sono incasinato talmente tanto che faccio fatica a leggerlo io che l'ho scritto. 
In attesa di sconvolgervi con quello sul gonfiaggio delle gomme, questa settimana potete imparare qualcosa sul frenafiletti.



Cosa ci combina lei col frenafiletti?
La tua MTB, fedele compagna, è lì in auto pronta per essere utilizzata nell’imminente giro del sabato.
La scendi, bella pulita, lubrificata e regolata, ti vesti col tuo bel completo iosonofreeride o quello brutto che ti ha regalato il biciclettaio e quando sei pronto per partire il tuo amico di turno, quello con la Freeriditudine Meccanica 5, nel nostro gruppo ce n’è solo uno, si avvicina al tuo mezzo e senza alcun motivo apparente la sfiora, un solo tocco, una sola impercettibile sensazione tattile ed ecco l’esclamazione che non vorresti sentire:

”C’è qualcosa di lente! Lo senti si muove! Un pochino ciottola!”

E tu:” Ecchecazzo!”

La tua meravigliosa MTB perde il suo splendore e ai tuoi occhi non è altro che una vecchia baldracca con i dolori articolari.
Invece si è solamente allentata una vite o un bulloncino. Infatti tutte quelle vibrazioni, le botte e le sconnessioni possono alterare il serraggio delle viti, allentarle e rovinarle, magari non è niente, oppure è il bullone che ti tiene in piedi il carro posteriore che quando meno te lo aspetti si sganascia e ti sbatte in terra. Potrebbero essersi allentate le brugole dello stem, l’attacco manubrio, e rimani con il manubrio in mano e l’arcata dentale superiore adagiata sul telaio.

Poche vibrazioni, un tanto di usura possono trasformarsi in un problema anche di sicurezza.

La soluzione è semplice: il frenafiletti.

Il frenafiletti è una specie di gel appiccicaticcio, scuasate il linguaggio tecnico, che non fa svitare le viti ed è disponibile in tre versioni: appiccicaticcio leggero, medio e appiccicaticcio a bestia.

I fenomeni e i precisini comprano tutte e tre le versioni e sanno esattamente dove vanno utilizzate, io per semplicità compro il medio e lo metto ovunque. A suo tempo in uno slancio di esagerazione avevo preso quello forte che aveva il problema che le viti praticamente le incollava!
 Il leggero a cosa serve? Non saprei, io personalmente non mi ingegnerei a mettere il frenafiletti con adesività leggera e poi stare col dubbio che mi si svincolino le viti.

Il frenafiletti si mette sul filetto della vite e una volta avvitata crea una pellicola gommosa da appiccicaticcia com’era in origine e si piazza tra filetto e filettatura e il gioco è fatto, non si svita più niente.

Adesso andate in “officina” munitevi di cacciaviti e brugole e smontate pezzo pezzo la MTB e rimontatela mettendo il frenafiletti sulle viti che lo necessitano. Se avete problemi a riassemblare il tutto non chiamate me ma quella merda con Freeriditudine Meccanica 5 che vi ha fatto notare il problema e vi ha messo le paranoie addosso!

Dimenticavo...il frenafiletti non va su freni e sospensioni!


La morale di questo articolo è che l'ignoranza è un bene e a volte chi cerca di darti una mano vi complica la vita ovvero se non sapevo che avevo una vite o un pezzo allentato non mi intrippavo col frenafiletti.

21 gennaio 2012

Giri Novelli








Stavo per scrivere un post e mi sono detto che facevo troppa fatica, così ho deciso di far "parlare" alcune foto scattate oggi. Dovrebbero rendere l'idea, manca da dire della bella giornata, del bel gruppetto, del bel pranzo, delle 3 cadute senza traumi evidenti, della salite...che erano troppe e delle discese che erano troppo poche tanto erano belle. Il post de La Tecnica secondo Stembi ci è tornato a mente quando stavamo per stampare il manubrio su un alberello confinante con un sentiero piuttosto scorrevole ma forse sarebbe bastato andare più piano. La giornata è stata così intensa che mi abbioccavo in macchina ma forse sarebbe bastato bere meno. Ancora mi sto chiedendo cosa mi possa aver dato noia. Il ciocco? Il vino? Lo sgroppino? Il Ponce? Il limoncello? La grappa? Forse l'amaro che non abbiamo bevuto!


mtb_12.01.21_giri novelli


19 gennaio 2012

La Tecnica secondo Stembi:manubrio largo o stretto?

E' un sacco di tempo che non pubblicavo un post della mia rubrica!
Vi sono mancato? NO! Bastardi, allora a spregio vi scrivo qualcosa.




Manubrio largo o stretto? La dimensione è un argomento che affascina l’uomo da quando ha scoperto il sesso e spesso lo angoscia. C’è chi dice che le dimensioni non sono importanti ma nel manubrio sembra di si.

Ultimamente si è consolidata la tendenza dell’utilizzo del manubrio largo, sopra i 70 cm per enduro e freeride, quasi ad arrivare agli 80 cm per il DH.

Coloro che praticano discipline prettamente pedalate sosterranno che facciamo dell'esagerazione una scelta di vita, e spesso non sono così distanti dalla realtà dei fatti.
Tuttavia sul manubrio largo non abbiamo torto, non del tutto.
Basta provare a fare una discesa con il manubrio largo ed una con uno stretto ed empiricamente si è già dimostrata la validità di questa tendenza.

Sulle salite infatti non ci sono reali benefici, a voler proprio giustificare quel tubone sullo stem si potrebbe dire che col manubrio largo le salite più ripide si fanno meglio poiché siamo obbligati a stare più in avanti ed evitiamo di impennare, ma insomma è un darselo ad intendere. Magari si potrebbe dire che è più comodo, ma allora vuoi mettere leggere un libro sul divano invece che stare in bicicletta con quelle selle dure! Pertanto la comodità la escludiamo dalle variabili sulla scelta del manubrio.

Certamente la posizione a mastino che fa prendere il manubrio largo al biker non è proprio aerodinamica ma su un singletrack in mezzo al bosco a che serve l’aerodinamica? A me la posizione a mastino del manubrio largo piace anche per mantenere un certo rapporto con il mio personaggio.

In discesa le cose cambiano e non poco. Per iniziare un manubrio più largo fa leva maggiore sulla ruota e poi stiamo più in avanti col busto.
Leva maggiore sulla ruota vuol dire che giriamo di più con le braccia ma giriamo con meno sforzo in barba alle asperità del terreno che la ruota trova.

La posizione. Se il manubrio è largo, dobbiamo allargare le braccia per impugnarlo e ciò fa abbassare il busto, questo ci fa spostare il peso in avanti cioè sulla ruota anteriore che avrà più stabilità in quanto carichiamo di più sull’avantreno. Quindi maggior direzionalità e stabilità. Inoltre la postura "ingrugnita" fa molto freeride.

Quindi largo sembrerebbe meglio in tutti i casi, basta non esagerare. Altrimenti se siamo sdraiati a braccia aperte sul manubrio si rischia di non avere più quell'agilità di movimento sulla MTB che garantisce una perfetta guidabilità e controllo.
In curva, nei salti, e su tutte le sconnessioni od ostacoli dobbiamo essere in grado di rimanere indipendenti dal mezzo ed evitare l’effetto “telaio-su-telaio” tipico di chi rimane “saldato” alla propria mountain bike un po' per amore del mezzo ma soprattutto perché sta esagerando in discesa seguendo i compagni più scapestrati.
Quindi se sei alto un metro e una brugola un manubrio da 80 cm è possibile che sia troppo largo.
Come si fa a stabilire la larghezza ideale del proprio manubrio? Provando. Ovviamente non c’è una regola e i gusti son gusti! Comunque se hai preso una bici da freeride il manubrio sarà sopra i 70 cm e sei già a posto, se hai preso una bici da cross country hai sbagliato blog.
Dimenticavo, i sentieri più sinuosi e angusti, quelli immersi in una folta vegetazione, foresta amazzonica per far capire, creano difficoltà a chi ha il manubrio largo. Mentre scendete a rotta di collo e vedete due alberi ai lati del sentiero valutate la distanza tra essi, se avete il dubbio che il manubrio non ci passi è bene rallentare...gli alberi per carattere non si fanno mai da parte.

17 gennaio 2012

Giri Novelli


Esco a fare 4 Passi! from Taz on Vimeo.

Archiviata la parentesi sciistica, con orgoglio e fierezza vi informo che ci siamo impegnati a portare anche sulla neve la nostra indole freeride e più ancora l'amore per l'eccesso, per l'audacia e per la velocità, anche a scapito della nostra salute.



Torniamo alla mountainbike, allo sport di tutto l'anno. Ho avvertito una certa euforia per il giro che avete fatto domenica, curiosi di avere più dettagli e di pubblicare la traccia, ma sopra ogni cosa sarebbe goloso leggere un racconto del giro, così, tanto per stuzzicare gli appetiti ciclistici.

Rimanendo in tema di appetiti a chi andrebbe del pesce? Ci starebbe bene un giretto labronico dalle parti di Livorno con obbligatoria sosta dal Novelli, per passare in maniera comoda dalla montagna al mare.
Sono sicuro che il pranzo attira parecchio, più del giro, sperando che attiri un numero nutrito di bikers.

12 gennaio 2012

Cambiamenti e rinnovi

Il nostro sito iosonoFREERIDE è piuttosto bello ed efficace. Non potrebbe essere altrimenti visto che ci sono svariate persone che ci seguono e qualcuno che ci copia.

Tuttavia avrei intenzione di cambiarlo, rinnovarlo, almeno in alcuni dettagli e volevo mettervi a conoscenza di ciò.

Lasciando la grafica pressoché immutata la mia intenzione era quello di adeguarlo alle novità recentemente introdotte Blogger e che sul nostro sito non funzionano, non funzionano poiché io e Roster vi abbiamo trafficato a livello di codice e purtroppo questi lacchezzi non sono ben digeriti dalle novità che Google introduce nella sua piattaforma blog di quando in quando.

1- Le immagini inserite nei post, che siano una o più di una, diventano automaticamente una galleria fotografica a tutto schermo, si chiama Lightbox....e sul nostro iosonofreeride non fa, infatti funziona su enogastrosporti, blog su cui non ho trafficato tanto  http://www.enogastrosportivi.it/2011/07/sagra-della-zuppalamore-col-tempo.html

2- Commenti di secondo livello. I commenti di secondo livello non sono altro che la possibilità di commentare...un commento, in pratica avremo la possibilità di rispondere ad uno specifico commento in modo da creare un dialogo "a parte". Questa novità è utilissima per quando uno di noi pone delle domande o dei quesiti così gli altri possono rispondergli direttamente . Un esempio lo trovate nel sito Enogastrosportivi, guardate come sono disposti i commenti
http://www.enogastrosportivi.it/2012/01/finalmentedolomiti.html
Ahimé questa novità cozza con le faccine, quindi o le faccine o i commenti di secondo livello.

3- Velocità del sito. Il nostro sito è visitato costantemente, non è certo Facebook o Google ma siamo quasi a 50.000 visite. Uno dei miei intenti era di renderlo più veloce e per fare ciò dovrei rivedere i vari gadget sulla colonna di destra.

Per il resto rimarrebbe tutto invariato, sfondo e grafiche, che ovviamente dispiace cambiarle poiché si riferiscono ai colori delle nostre maglie. In altre parole vi interpello per il punto 2, so che siete affezionati alle faccine ma i commenti di secondo livello sono più utili, ci danno l'opportunità di far diventare il blog ancora di più un luogo di incontro e di scambio di opinioni e informazioni.

6 gennaio 2012

Roveta e Secchieta

mtb_12.01.07_secchieta

Il Secchieta è un bel giro, i paesaggi sono belli, è bello il bosco ed è stato bello mangiare nel ristorante. Bella è stata anche la discesa ma solo la prima parte, sentiero del CAI e poi breve sigle track, il resto del dislivello se n'è andato con una discesa veloce, da km lanciato e una parte di asfalto. In altre parole se quei mille metri di dislivello fatti a scapicollo riusciamo a farli diventare tutti sentieri e single track diventa un giro strepitoso.


Traccia del Roveta già inserita nel sito e poi tolta su richiesta di un anonimo che teme per l'incolumità dei suoi/loro sentieri ad opera di spavaldi, ignoti ed incivili motociclisti-enduristi. Se riesci a convincerci che sei un biker (MTB) civile e rispettoso dell'ambiente te la mando per email!

Giro bello, chilometricamente brevissimo, salite e discese a ripetizione. Giro che mette alla prova per i suoi saliscendi e per le discese, un misto di tecnica e fluidità.
Le discese mi hanno divertito molto anche se il terreno non era per gli amanti dell'asciutto, fondo a tratti compatto a tratti viscido, ma uno spettacolo per chi ama i tornantini da fare con la ruota posteriore che sbanda. Se sbanda troppo il peggio che può capitare è una natica che picchia in terra! Come la mia.
Si diceva tornantini, qualche risciacquo, qualche salto e ponticini di legno umidi, quest'ultimi per mettere qualche brivido. Per chi l'ha fatto sembrava di essere al Uilloc ma un po' più impegnativo.

Non tutti hanno letto la tecnica secondo Stembi, infatti chi ha rotto la catena non aveva la falsa maglia, ma sono tranquillo e consapevole che gli iosonofreeride la falsamaglia ce l'hanno tutti. Pena l'abbandono.

Oggi c'era un ragazzo nuovo, lo chiamano il Tromba, chi sa perché? Non se la cava male e poi lo vedo portato alla MTB, speriamo venga più spesso, gli farà bene.

Sperimentato il nuovo Ciocco con l'aggiunta della panna. Sembra che piaccia, è finito presto.

Alla prossima, cioè domani zona Incisa Reggello, e mi raccomando, occhio alla testa, che prendersi un ceppo nel capo è un attimo.

4 gennaio 2012

USCITONA MENSILEEEE!!!!!!!!!!!!


Voglio farvi una premessa e di solito le ultime volte che l'ho fatta sono sono sisematicamente stato frainteso. Sono un po'rattristato dalle vostre proposte, ma non perchè vi snobbo o perchè non le ritengo decenti, quanto perchè ci eravamo ripromessi per il 7 gennaio la fatidica Uscitona Mensile per la quale coloro che ultimamente (e qui mi ci metto anch'io) sono latitanti, si sarebbero impegnati a tenersi liberi. La proposta per questo sabato era il giro della Consuma, giro pedalato di 20 km di salita + 20km di discesa. Si richiedono protezioni leggere e un cambio asciutto per il pranzo alla fine della salita in località Consuma. Visto che tempo e temperature sembrano essere dalla nostra parte io sarei per andare. Chiamerei anche i fiorentini, ma per sapere se gli fà piacere aggregarsi. Io sono comunque per andare! Se siete daccordo date la vostra aderenza perchè ci sarebbe da fissare il ristorante a metà giro.
In alternativa..............bhè ci sono,
ma io lo comincerei alla grande questo 2012!



Ritrovo alla PAM ore 8.00 da dove partiamo per il punto in cui parte il percorso ovvero
"La Strana Officina" via Martiri di Berceto, 17/19 Rufina(FI)

La salita è lunga 16 km circa con una pendenza media del 7%, che in MTB non è granché, per fortuna. Ma soprattutto la salita è quasi totalmente su asfalto con tratti carrabili ed altri nel bosco. Ovviamente sono valutazioni che si fanno guardando la traccia da Google Earth!!!

Il pranzo non so dove si farà, spero lo sappia Fly...e spero prenoti, dopo tanta salita avremo di sicuro fame.

La discesa è lunga come lo sarà la salita di cui i primi 8 km con una discesa a pendenza media del 7%, poi del 10%, immagino sia molto flow vista la pendenza ma soprattutto si svolgerà nella vegetazione, in bosco, e in campagna quindi dovrebbe essere tutta sterrata.

Speriamo sia un bel giro.