18 marzo 2012

Le Cannicciaie: racconto e addii

Ieri siamo stati alle Cannicciaie e questo credo che si sia capito, bastava leggere il post precedente. 
Eravamo pochini e uno lo abbiamo raccattato per strada, anzi è lui che ha beccato noi. 
Fly, Rosa, io e Mario che abbiamo quasi abbandonato ben prima di montare sulla bici. Un record.
Spero che ci perdonerà per avergli dato una mezza buca, non si ripeterà, soprattutto adesso che ci siamo scambiati il numero di telefono.

Le Cannicciaie è un giro tosto, richiede tutto quello che un freerider come noi in genere non ha o ne ha poco! Una bella preparazione fisica per la lunghissima salita. Ieri di sicuro mi è mancata la preparazione fisica. Ho, e forse abbiamo, durato una bella faticaccia, ci siamo abituati a furgoni e impianti di risalita, ma quando si torna a pedalare sul serio si sente, le mie gambe lo sentono anche oggi. 

Le Cannicciaie è un giro completo, salita, discesa con parti fluide, guidate, tecniche e tanti tipi di salti.
Pertanto dobbiamo essere affini sia con la salita che con la discesa, la stessa cosa vale anche per la MTB. Ce ne vorrebbe una pedalabile per la salita e con una bella escursione per il freeride della discesa.

Ci vorrebbe la bicicletta che ieri mi ha fatto compagnia per l'ultima volta proprio al giro delle Cannicciaie:
La mia, ancora per poco, Canyon Torque FR che per 2 anni mi ha accompagnato per innumerevoli salite e discese e adesso non rimane altro che trovarle un nuovo proprietario. Speriamo me la tenga bene.





2 commenti:

  1. sono gia pronto a partire non vedo l'ora.....devo poi comunicare che non avrò a disposizione la mia auto per sabato,ma la sostituisco con quella di fibra,che pero puo portare due bici soltanto.

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  2. ma che bici ai preso stembi???

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