12 giugno 2012

La Tecnica secondo Stembi: la Flowitudine e il Flowride

Le recenti disavventure hanno inciso sulla pubblicazione dei post, qualcuno se ne sarà addolorato, altri avranno fatto un sospiro di sollievo. Bastardi.
L’infortunio ti lascia nell’inattività. Provoca dolore. Fa riflettere, addirittura quelli come me.
Fly in uno dei suoi commenti si domanda: “il freeride non starà diventando uno sport pericoloso?”
Io me lo sono domandato e la risposta è : si e no. Pericoloso è diventato il nostro modo di farlo. Praticandolo miglioriamo, siamo più sicuri, andiamo più forte, ci divertiamo, ci esaltiamo di più.
Allora che fare? Smettiamo? Ci divertiamo meno? Pratichiamo il gioco delle bocce?
Basta variare il punto di osservazione, pensare diversamente. Uno dei tanti approcci possibili ma diversi potrebbe essere...la flowitudine.




La flowitudine potrebbe essere una nuova discliplina della MTB, dell'Enduro o del Freeride, invece è un diverso approccio a questi. Una filosofia, un'attitudine, un’inclinazione diversa al mondo della mountain bike, meno aggressiva, estrema e cavernicola.

Una disciplina dove la propria essenza, il proprio essere biker si espande unendosi alla natura, allo sport, al divertimento, al benessere, allo stare insieme.

Flowitudine è la MTB scorrevole, fluente, sciolta, agile, leggera, libera. Flowride è proprio questo modo di andare in MTB.

Flowitudine non vuole dire andare piano, è l’atteggiamento del biker che con la sua guida fa scorrere la MTB lungo i sentieri facendo fluire ed adattare la bici alle asperità, il biker nel suo scorrere non evita nulla ma affronta tutti gli ostacoli con il suo inesorabile movimento leggero e naturale.

La voglia di libertà, la velocità , l’avventura, il rischio, l’imprevisto, l’adrenalina, l’esaltazione non sono condannati ma si fondono in un’esperienza unica.

La flowitudine è equilibrio, armonia, fluire e confluire di tecnica e guida, assecondare i tutti i tipi di trail anche i più ardui, riuscire a creare un tutt’uno tra rider, bike e ambiente, quest’ultimo inteso come percorso dove tutti questi elementi si mescolano e si confondono restituendo un’esperienza di puro godimento.
La flowitudine è un approccio al mountain biking completo ma senza eccessi. Non si aggredisce il sentiero, lo si guida, lo si gusta. La MTB non va randellata nelle curve ma accompagnata con la propria guida, la bici sfrutta la curva o l’ostacolo uscendone veloce, fluida e mai aggressiva e scomposta.

La flowitudine è un evoluzione della freeriditudine più estrema, nasce dalla necessità di godere appieno del mondo della mountain bike con un approccio che non è debole, lento o meno fisico ma solo più naturale.

Il flowride è un modo di fare biking con i tuoi compagni, l’ambiente, la natura, lo sport, la fatica, le emozioni, la velocità, l’avventura. Tutto si amalgama, gli estremismi del freeride si fondono in armonia ed equilibrio.





L’ACQUA (Lao-Tse)
In tutto l'universo
Non vi è nulla di più morbido e debole dell'acqua.
Ma nulla le è pari
Nel suo modo di opporsi a ciò che è duro.
Nulla può modificare l'acqua.
Che la debolezza vinca la forza,
che la morbidezza vinca la durezza
ognuno sulla terra lo sa,
ma nessuno è in grado di fare altrettanto
...tranne colui che fa MTB con flowitudine.




Post Scriptum

La flowitudine nasce dall’esigenza di darsi una calmata perchè le cadute iniziano ad essere molte e le loro conseguenze nefaste.

La flowitudine può essere una scusa se non riesci a fare i salti più lunghi di 10 metri.

Se i tuoi amici ti prendono per il culo perchè sei lento o arrivi ultimo puoi sempre dire che segui i principi della flowitudine.

Se per paura o prudenza salti un passaggio tecnico difficile e pericoloso, cosa che invece la flowitudine prevede che tu sappia fare in maniera fluida, puoi sempre dire che stavi godendo dello spettacolo che offriva la natura o che stavi raccogliendo il massimo della tua flowitudine per affrontare il tratto successivo, oppure che l’alternativa al passaggio tecnico era più consona alla tua idea di flowitudine.

Se in salita scendi dalla bici per spingerla, sei stanco, depresso e sofferente ma vieni additato come papppamolla e scansafatiche, la flowitudine viene in tuo soccorso poichè stavi entrando in armonia con la fatica e la natura impervia della salita.

Se nella pausa barretta tiri fuori due fette di pane toscano al prosciutto di cinta senese con quel bel grassino che si scioglie sul palato e poi ci bevi un gotto di vino è perchè la flowitudine è godimento di mente e corpo.

La flowitudine è capire che quando il gioco si fa duro ci si mette il casco, si gioca e si sta attenti.

La flowitudne è tornare a casa solo con bellissimi ricordi e la voglia di montare di nuovo in MTB, senza rimpianti, senza rimorsi e senza danni fisici.





12 commenti:

  1. i post di Ste' lasciano sempre senza parole, se ne vorrebbero dire tante ma poi ci si rende conto di non essere nemmeno lontanamente all'altezza in quanto tutto ciò che c'era da dire è già stato detto con tale maestria e ironia che aggiungere altro sarebbe superfluo.

    Post Scriptum esilarante!

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  2. tutto ciò che c'era da dire è già stato detto con tale maestria e ironia che aggiungere altro sarebbe superfluo.

    concordo!

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  3. e allora praticheremo la Flowitudine!
    Saremo fluenti e stilosi e scenderemo con traiettorie morbide e armoniose come le curve delle donne.
    La "fogs" lascerà spazio alle leggerezza mentale (altrimenti detto VUOTO MENTALE).
    Guideremo noi la bici, ma saremo a nostra volta guidati dall'Armonia, quella con la "A" maiuscola, che ci renderà parte inscindibile del Mondo in cui ci troviamo e che percorriamo.
    E facendo tutto questo speriamo di non cascare!!!

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  4. Flowitudine ossia per un po' vado piano o mi rifaccio male di nuovo

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  5. Questa flowitudine ha un'atmosfera celestiale... vedi la bike soave, con movenze leggiadre, scivola via, vola... Per terra!!!

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  6. Solo stasera scopro di essere tra i primi e massimi cultori di questa nuova filosofia pseudo orientaleggiante di cui ignoravo l'esistenza (si veda l'illuminante passaggio "Se per paura o prudenza salti un passaggio tecnico difficile e pericoloso, cosa che invece la flowitudine prevede che tu sappia fare in maniera fluida, puoi sempre dire che stavi godendo dello spettacolo che offriva la natura o che stavi raccogliendo il massimo della tua flowitudine per affrontare il tratto successivo, oppure che l’alternativa al passaggio tecnico era più consona alla tua idea di flowitudine"). Dopo questa scoperta non posso che dire: io sono flowride!

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  7. COMUNICAZIONE DI SERVIZIO

    Da quando ho fatto la pagina contatti con tanto di indirizzo di posta elettronica dedicato mi sono giunti molti messaggi. In tanti ci fanno i complimenti per il sito, per il nostro modo di fare MTB e per ché siamo belli (sull'ultimo punto scherzavo!)

    Quindi vi scrivo questo messaggio per girarvi i complimenti anche a voi.

    Molti bikers tuttavia non si limitano ai complimenti ma chiedono tracce, informazioni e la possibilità di unirsi a noi in qualche escursione. Pertanto dobbiamo nel limite del possibile utilizzare il blog per organizzare i nostri giri, sia quelli del sabato che quelli della domenica.

    Pst e commenti sull'organizzazione dei nostri giri permetteranno agli "stranieri" di unirsi a noi e a noi di conoscere gente nuova, bikers appassionati con i loro sentieri e le loro escursioni.

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  8. Qualcuno ha preso il negozio del Biondi per un garage, ci trovo sempre quella bici bianca e verde ogni volta che mi ci fermo.

    PS.
    La via del carbone è su gpsies anche in versione reloaded (28 spero libidinosi km)

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  9. Ma siete tutti al mare ?
    Non si sente più nessuno.

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  10. Allora appuntamentone per far rammaricare di non esserci persino a quelli che sono a les des alpes:
    ritrovo alla coop di Castelfranco ore 8 per giro in zona, andiamo a fare il difficilissimo dente di Santa Lucia e la Discesa della morte

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    1. Siete dei bastardi lo volevo fare anche io il dente di Santa Lucia e la discesa della Morte. Ma la discesa della Morte la fatte "netta"? Senza mettere i piedi in terra altrimenti passiamo male

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    2. Oh! la discesa è bellina, non male, è un pò strettina e con i nostri manubrioni in alcuni punti ci si passa a pelino... Un piede in terra e ci se messo... ma perchè abbiamo sbagliato un bivio e siamo tornati indietro...

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