16 agosto 2012

La Tecnica secondo Stembi: lo spurgo dei freni.


Fare manutenzione, regolazioni e aggiustamenti sono pratiche che si svolgono per tutte le componenti della MTB. Tra tutte le parti della vostra bici su cui potrei scrivere oggi ho deciso per il freno, in realtà è stato il divertimento di una serata officina con i miei amici bikers ad ispirarmi.
Come sapete il freno non è così importante da dedicargli le nostre attenzioni:
la salita già faticosa e dura per sua natura non ha proprio ragione di esser fatta con i freni tirati;
i soggetti dediti al Dh o al freeride mai oserebbero rovinare passioni ed emozioni di una discesa facendola tutta a MTB frenata.
Che l'obiettivo sia la salita o la discesa non importa, il freno in quanto antitesi del moto è negativo.

Il tuo migliore amico anche se non lo chiami mai al telefono per salutarlo, se non lo vai a trovare, se non gli fai gli auguri di compleanno e di Natale o se gli concupisci la ragazza(?), c'è sempre quando ne hai bisogno.
Il freno è come il tuo migliore amico, lo ignori in salita e ne sdegni l'uso in discesa ma quando ti serve lui è lì...anzi è meglio che sia lì, pronto ed efficiente, altrimenti son cazzi.



Quando si argomenta sui freni con i nostri amici ciclisti ognuno dice la sua sulle varie marche, su quanti pistoncini deve avere, se è modulabile o tignosamente reattivo, sul diametro dei dischi, sulla regolazione delle leve in altezza e il tipo di pasticche e ogni quanto debbano essere cambiate. Dai post La Tecnica secondo Stembi si evince spesso che non c'è mai una soluzione definitiva, ognuno ha i suoi bisogni, le sue idee e le sue opinioni.
Due cose dei freni sono piuttosto tediose e comuni a tutti i vostri freni a disco, pulitura e lubrificazione dei pistoncini e, la peggiore, lo spurgo.
Mentre la manutenzione dei pistoncini prima o poi la si fa costretti dalle pasticche che non entrano più nelle pinze durante la loro sostituzione, dall'impossibilità di regolare i freni oppure dal fatto che frenino continuamente, lo spurgo è come la medicina cattiva, si sa che fa bene ma non la si vorrebbe mai.
Eppure lo spurgo è necessario, serve a rinnovare l'olio dell'impianto frenante e ad eliminare le possibili bolle d'aria createsi in esso, rendendo il nostro "amico" freno efficiente e reattivo, proprio quando serve e in special modo quando ha smesso di fare il suo dovere.

Come detto lo spurgo dei freni non lo si vorrebbe fare mai, perché è un affaraccio.
Non tanto per l’olio che si trova facilmente e a poco prezzo, relativamente a quanto ne serve, bensì per il kit di spurgo. Il kit di spurgo consta di due banalissime siringhe dotate di banalissimi tubicini che hanno alla loro estremità l'attacco per leve e le pinze dei vostri freni, questi attacchi rendono il vostro banalissimo kit specifico e quindi costoso. Ti pareva. I più navigati ormai l'avranno capito, la MTB è uno sport più costoso di quanto s'immagina.
Ma veniamo alle difficoltà, lo spurgo vero e proprio.

Le operazioni sono queste:
- avere l’olio per il tipo dei tuoi freni, le due siringhe con rispettivi attacchi
- mettere la MTB sul cavalletto
- riempire una siringa d'olio nuovo del tipo adatto ai tuoi freni e avvitarla tramite l'attacco preposto nell'orifizio della pinza
- apporre la siringa vuota al pertugio della leva
- spingere l’olio nuovo con la siringa da una parte e aspirare con l’altra siringa dall’altra
- staccare il tutto
- passare la carta assorbente sull’eventuali untuosità residue
- finito


Ebbene avete finito se tutto filasse liscio...come l'olio!
Perché la bici va inclinata in una certa maniera, che non è mai uguale e non si capisce mai se l’inclinazione varia col modello della bici, dei freni o delle fasi lunari, infatti si consulta il vero Sesto Caio Baccelli prima di fare lo spurgo. Se sbagli ad inclinare nella maniera giusta la bike ti vanno le bolle d’aria nell’impianto, almeno così dicono.
Altra scocciatura della spurgo è l'olio, infatti si fa un troiaio in garage da non credere, ci si unge da capo a piedi come in una lunga sessione di massaggi erotici, si usa più carta che il Corriere della Sera in un mese di stampe e quello che fa più rabbia sono i video su youtube dove mostrano come fare lo spurgo, questi esperti meccanici nei video finiscono lo spurgo che sono puliti e lindi esattamente come hanno iniziato.
Improvvisamente ci troviamo invischiati in una serie interminabile di tentativi di cambiare l’olio ai freni, capiamo che un litro di olio serve solo ad iniziare il lavoro ma che ne servono 3 per terminare.

Quindi ti rimetti all’opera, olio, MTB, cavalletto, siringhe, carta, tinozze, bestemmie a profusione e rispurghi il tutto. Ma attenzione alla quantità di olio messa nell'impianto: se troppo poca la leva va a fondo corsa ma non frena, se troppo, frena sempre anche senza tirare la leva.
Quindi ti rimetti a lavorare sui freni e speri di azzeccare il quantitativo giusto che poi non è altro a quanta presione spingi l'olio nell'impianto. Questa parte è sempre sfuggita alla mia logica, credo tutt'ora che la quantità d'olio sia definita e non pregiudicata dallo spurgo.
Metti tutto a posto, pulisci di nuovo e ti accorgi che una o due bolle d'aria hanno trovato dimora all'interno del tuo impianto frenante. Per evitare ciò controllare sempre di non avere aria nelle siringhe e fate tutto il lavoro con calma e attenzione.
Lo spurgo è un processo lungo, duro e snervante che richiede più arte che tecnica ma soprattutto lascia quella preoccupazione, quel tarlo dentro di te che ti sussurra: “speriamo che quando ti serve il freno, che è il tuo migliore amico in MTB, lui ci sia...e freni!”


Adesso il video tutorial iosonofreeride dello spurgo dei freni.





Sondaggio.

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Vi piacerebbe una nuova rubrica su iosonofreeride con una serie di video tutorial dove J.Rosa presenterà le famose serate officina sulla meccanica, la manutenzione e tuning della MTB?


3 commenti:

  1. Naturalmente io sono favorevole alla nuova rubrica: "I tutorial di J.Rosa".

    :-D

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  2. anch'io sono favorevole, mi servono soltanto una telecamera, due registi svalvolati, un gira tubi, una chiave del 50 e un martello! bellefatta la rubrica!

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  3. guardando attentamente il tutorial salta agli occhi anche il mio fondamentale apporto tecnico alle operazioni meccaniche, direi una presenza fondamentale!

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