26 settembre 2012

Sabato sull'Amiata per fare Freeride

Questo fine settimana abbandoniamo i sentieri pedalati e ci dedichiamo solo alle discese, la meta sono i trail dell'Amiata.

Ritrovo alla PAM di San Miniato ore 6.15 e partenza ore 6.30
Indicativamente ci vuole 2 ore e 45 minuti di viaggio

Dal sito Amiata Freeride Team Zero

Pacchetto Giornata Freeride 
Giornata tipo
Apertura noleggio ore 9
partenza navetta mattiniero ore 9,30
pausa pranzo 13-14
partenza navetta pomeridiano ore 14
chiusura noleggio 18
gli orari possono subire lievi slittamenti per adattarsi al gruppo
Partenza e arrivo dalla località Cantore di Abbadia San Salvatore SI
Difficoltà variabile in base alle capacita dei partecipanti
Escursione effettuata con bici da Downhill (possibilità di noleggio bici e protezioni)
Partecipazione richiesta min 4 max 7 (con bici a noleggio)

Se non erro i partecipanti erano questi, salvo cambiamenti d'idea:

1. Stembi
2. J.Rosa
3. Fly
4. Taz
5. Stallo
6. Flash
7. Barcollo, sapevo sarebbe venuto volentieri, e sostituisce "il tromba" ritirato per impegni di lavoro
8. Fibra + MTB a noleggio


Ad agosto una parte del gruppo sono andati a vedere che banda era da quelle parti e sotto c'è il filmato della loro esperienza che ho montato al volo.

24 settembre 2012

Monte Morello e la Botteghina di Morello

Sul Monte Morello, sulle discese di Pianettole, Rocce e il pistino di Cappelle c'è poco da aggiungere in più a quello che troverete spulciando il sito, le foto, i filmati, le tracce GPS e un fiume di parole sconnesse che confermeranno quello che ci si aspetta da questo giro ossia una salita che si fa sentire e delle discese molto belle.

Stavolta l'uscita sul Morello ha riservato delle novità, si sono aggiunti gli empolesi Gabriele e Roberto al gruppo e abbiamo pranzato alla Botteghina di Morello, una sorta di alimentari dove ti mettono a tavola e ti rimpinzano di salumi e formaggi, birra e vino. La prossima volta spero di provare la ribollita e qualche zuppa magari per il colesterolo mi fanno meno male dei salumi e dei formaggi e si risparmia anche un po'.
Sicuramente con un ristoro così andare in MTB sul Morello è ancora più bello.

Altra novità è la doccia. 
Ebbene Roberto e Gabriele a fine giro non solo si sono cambiati gli indumenti con il consolidato rito della "smutandata" di cui a breve farò un post, ma ci hanno illuminato con la trovata della doccia. 
Una rinfrescante sciacquata che, nella riservatezza di una piazza pubblica, ridona al biker pulizia, freschezza e nuova vigoria. Nuovi bikers, nuove idee.
Abbiamo volutamente omesso le foto di smutandata e doccia per pudore ma se volete per la prossima volta si pubblicano.

Inizio escursione e rapido controllo che la Botteghina di Morello abbia tutto il necessario per sfamarci a giro concluso.




Esempio di prevenzione e sicurezza, Vito suggerisce il casco integrale...sempre!

Il minimo sindacale in fatto di ruote per i nostri giri, altrimenti...


...fori!


Vito e J.Rosa, vino e birra


Vassoio di crostini alle 14.02 e 23 secondi


Vassoio di crostini alle 14.02 e 24 secondi


Vassoio di crostini alle 14.02 e 25 secondi


Il ritratto della felicità



23 settembre 2012

La Tecnica secondo Stembi: la serata officina.


Nella Tecnica secondo Stembi vi ho sempre sommerso di nozioni sulla meccanica, sulla manutenzione e sul miglioramento tecnico della vostra MTB.

Nozioni, parole, tesi e ancora parole, parole, parole come molti ciclisti e bikers fanno del proprio sport, ossia tante parole.


Questa rubrica oltre ad essere una guida alla meccanica (?) o un preziosissimo manuale (?) del fai da te della mountainbike è anche un promemoria.

La Tecnica secondo Stembi vuol essere questo: “ok, hai letto il post sulla manutenzione della catena? Bene. Adesso spengi il PC e vai a fare manutenzione alla catena”.

Esortazione all’azione, alla pratica, a smorchiarsi le mani e darsi da fare sulla propria amata MTB e gustarne gli effetti al prossimo giro, nella prossima discesa, dove la vostra bici sarà perfetta e se un solo difetto si farà presente sarà solo di chi la pedala e la guida.
Anche se vi ho profuso conoscenze tecniche a vagonate alcuni di voi infingardi e abulici non vogliono o dicono di non potere andare la sera nel garage a svitare brugole, pulire dischi, regolare cambio e freni, pulire, ingrassare componenti e pezzi vari.
Solo una cosa smuove all'azione, la voglia.


Come facciamo a farsi venire la voglia di lavare la MTB dopo una giornata di salite e discese soddisfacente e massacrante? 
Come facciamo dopo una giornata di lavoro, di stress e di problemi quotidiani a scendere in garage a mettere a puntino la nostra bike per il giro del fine settimana?

La soluzione c’è ed è bellissima. Contattate gli stessi loschi figuri, perdigiorno e fogati con cui andate a pedalare o a scapicollarsi per i bikepark e li invitate a casa vostra per una SERATA OFFICINA.


Una serata in cui troverete gli stessi stimoli che avete il fine settimana quando con la vostra MTB pedalate per i sentieri e vi lanciate in discesa.
La serata officina è un momento da passare con i vostri amici che come voi condividono la vostra passione e che insieme invece di percorrere i vostri sentieri preferiti vi bevete una birra, scambiate due chiacchere e mettete a posto le vostre MTB in tasca al vostro biciclettaio esoso nel prezzo ma lento nello svolgere i lavori.
La serata officina è l'occasione di parlare delle fie che ci sono in questi post, poichè se pensate solo alle bike il massimo delle donne sono quelle in foto.
La serata officina per noi è anche l'occasione per fare i tutorial di J.Rosa.
La serata officina è luogo d'incontro per sistemare biciclette e programmare uscite in mountain bike.

Stasera invece di buttarvi sul divano mettete in fresco due birre, chiamate quei bikers che pedalano con voi e fra una bischerata e due chiacchere sistemate le bici secondo i preziosi consigli de La Tecnica secondo Stembi.


Nel nostro gruppo c'è una Giant.ini come questa, ma non una biker come questa, purtroppo.


22 settembre 2012

Contagio.


Abbiamo sempre pensato e sperato che la diacchite (link) fosse un fenomeno circoscritto all'area francese de Les2Alpes, non appena un soggetto infetto tornava dal Bikepark francese era dedito all'acquisto di una bici da DH.
Ebbene ieri sono stato testimone della malattia, di un nuovo caso. Anche questo malato è stato a Les2Alpes anni fa, il che ci fa capire che potrebbe esserci un periodo piuttosto lungo in cui si è portatore sani, sani si fa per dire ovviamente, oppure il virus si rilassa stando un po' in quiescenza (era molto che volevo usare questa parola, sono rare le occasioni che ci sta bene).
Il soggetto aveva appena aperto lo scatolone con la MTB dentro e si notavano già sul volto i sintomi del male: smania, foga, eccitazione, sguardo perso nel volto e pensiero rivolto a discese, salti e scapicolli.



Effetti della malattia di Barcollo.



In genere mi compiaccio quando un elemento del gruppo si ammala di diacchite ma stavolta la mia felice complicità si è trasformata in sbigottimento ed invidia alla vista della sua bike: il telaio non era rifinito.

Alluminio grezzo, ben in vista bellissime e sinuose saldature e lapislazzuli di spazzolate di flessibile. 
Sono tuttora affascinato, mentre per molti rifiniture, verniciature, sfumature e colore solo alla base del design di una MTB per me che sono moderatamente "grezzo" una telaio così selvaggio mi trasmette tutta l'anima, la peculiarità del freeride.

virus diacchite

21 settembre 2012

Monte Morello

A seguito del sondaggio abbiamo ottenuto due risultati:

1. che del sondaggio non frega a nessuno, infatti ma cosa l'ho proposto a fare
2. che si va sul monte Morello

J.Rosa e Fly hanno preferito questa destinazione mentre Stallo che aveva votato per le Cannicciaie attenderà un paio di settimane. Inoltre Fly ha anche due biker a bordo che avrebbe obbligato, democraticamente, a votare Monte Morello pena l'abbandono.

Domenica mattina Anonimo voleva andare a Firenze a fare "due" discese, l'idea non è malvagia ma mia mamma mi diceva di non andare mai con gli estranei o la gente sconosciuta.

Quindi Morello sia e vediamo di trovare un ristoro quando abbiamo finito, mi accontenterei anche di una bella schiacciata con salumi di prima qualità come abbiamo mangiato a Chiesa Nuova dopo il Roveta dell'altra settimana

Ritrovo PAM di San Miniato ore 8.30

Il giro parte da Sesto Fiorentino nella piazzettina dove si incrociano Via Giusppe di Vittorio con Via Scarpettini (LINK)



Ed ecco il video del giro, in pratica abbiamo un video per ogni evenienza.




20 settembre 2012

Sondaggio per il week end


Il calendario dice Monte Morello.....



Però sabato passato non abbiamo fatto le Cannicciaie....



Onestamente le farei entrambe ma non si può, allora dobbiamo scegliere....dove volete andare?



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18 settembre 2012

La Tecnica secondo Stembi: la dimensione delle ruote.

Ultimamente si fa un gran parlare delle dimensione delle ruote nell'ambiente della mountainbike, più o meno come sotto le docce degli impianti sportivi o delle palestre si parla delle dimensioni di altro, tanto poi si sa che ognuno fa con quello che ha.
Per anni lo standard delle ruote della MTB era 26" che poi sono pollici come i televisori che però son quadrati.



Tutto andava bene con le ruote, loro se ne stavano li tranquille a girare e te dovevi pensare a divertirti e pedalare, al massimo potevi discutere se era meglio il telaio in carbonio o in alluminio, se prima di un burrone frenavi col freno posteriore o quello davanti, se le barrette al gusto di banana erano più energetiche del panino alla cotenna di maiale arrosto. Insomma la dimensione delle ruote era una delle poche cose certe della MTB.
Le ruote da 26" erano uno standard e standard vuol dire mancanza di scelta, ma non avere scelte talvolta è un bene poiché senza scelta non sbagli a prendere una camera d'aria o una gomma, almeno non sbagli il diametro. Tra tutte le variabili che ha una MTB, tra tutti gli aggenggi che puoi togliere, mettere e cambiare le ruote erano di quella misura. Gli anni passano i bikers si scannano tra XC, allmountain, freeride, enduro, dh ecc ma le ruote sono sempre da 26".
Manubri larghi, manubri stretti, sospensioni ad aria o a molla, le geometrie del telaio o del carro posteriore, i freni che non sono più a pattinini ma a disco, e poi i materiali, le componenti o addirittura i telai potevano essere d'acciaio, alluminio, titanio, carbonio, ergal e pasta frolla ma le ruote sono sempre di dimensione 26". Capite? Avevamo una certezza! Una piccola ed esile certezza a cui tutti esperti e soprattutto non esperti potevano aggrapparsi.



Recentemente arriva un tipo, un sapientone, uno che si sarà svegliata la mattina pensando di aver avuto il colpo di genio: le ruote devono essere da 29". Rotolano meglio, non sentono le sconnessioni e i bricioli sul sentiero lasciati da Hansel e Gretel. Insomma tutto un altro vivere, tutta un'altra mountain bike.
Però a noi ha tolto una certezza e il sonno. Adesso che ruote devo montare? Devo cambiare bici? Se non lo faccio sono uno sfigato?
Qualcuno ha ceduto alle lusinghe delle dimensioni, sotto la doccia son le stesse, ma in MTB le ruote più grosse le puoi avere. Il risultato è stato un gran parlare sulle riviste, sui forum, sui siti specializzati e dai biciclettai, ruote da 29" o da 26", pro e contro, bla bla bla. Chi è dedito al gravity delle ruote da 29" se n'è un po' sbattuto, noi in genere ci misuriamo la larghezza dei fascione e la lunghezza delle forcelle ma i pedalatori della MTB quelli più XC per intendersi, hanno fatto il passo verso un miglioramento, verso l'evoluzione del nostro sport, la ruota da 29".
In questo caldo settembre ci sono state le fiere di settore della MTB e dal prossimo anno la novità è....le ruote da 650B o 27,5". 



Ti pareva. Non si fa in tempo a digerire la 29" che subito ti vengono a dire la 650B ha i pregi della 26" e della 29" e non i difetti delle due. E così adesso sappiamo che anche la 29" ha i suoi limiti. Chissà che gioia chi le ha comprate.

Tuttavia La Tecnica secondo Stembi si è sempre distinta per essere una rubrica che non critica ma propone, che non complica ma risolve ecco pertanto la mia soluzione "definitiva" per la dimensione delle ruote, una soluzione moderna e all'avanguardia che mette d'accordo tutti, sia gli amanti delle ruote grandi che di quelle piccole, offrendo solo i vantaggi di entrambi:




15 settembre 2012

Cannicciaie, anzi Roveta

Il tempo è tiranno e la trasferta delle Cannicciaie è troppo esigente per chi deve rientrare in tempi decenti a casa, così per stare insieme e fare gruppo abbiamo optato per il vicino gironzolare sul Roveta che a divertimento non è certo un ripiego.



Una sistemata alla bici, caricate le auto, pronti e via.



I primi metri fanno già capire che ci sarà da divertirsi, invece un ramo mi urta sulla mia mano e la reazione la trovate sul video insieme a qualche sentiero, soprattutto la Sughera una discesa che ha aspirazioni da DH e che meriterebbe di essere fatta svariate volte in un giorno, magari con le bici “schiacciasassi” e un casco integrale.


Segnatevi sull'agenda "giornata intera a scorrazzare in su e in giù per il sentiero della Sughera"


E segnatevi anche che dobbiamo portarvi a mangiare delle buone schiacciate a Chiesa Nuova. Adesso vedetevi il filmato....

Il video su mtb-forum




13 settembre 2012

Fine settimana 15 e 16 settembre

Dopo tanti bikepark e salite meccaniche si torna tutti a pedalare, sperando di essere tutti o almeno in tanti.

Sabato 15 settembre

Cannicciaie, giro pedalato con qualche bel singletrack fino alla vera discesa che è freeride.

Ritrovo ore 8.00 piazza di Via I Settembre (Seccatoi) a Fucecchio (mappa)
Il giro parte alle 9.00 circa in Via Martelli a Fognano, Montale, proprio di fronte al ristorante Il Fienile dove potremo anche pranzare.

Nei commenti una lista di chi viene o quantomeno una segnalazione è gradita, giusto per sapere chi siamo e non abbandonare nessuno.



Per farsi un idea dell'uscita...





Domenica 16 settembre

In genere c'è un gruppetto di noi che si fa una pedalata di domenica.
Dove andate? Quando partite? Dove vi ritrovate?


9 settembre 2012

I tutorial di J.Rosa, freeriderizzare un enduro

Dopo un primo video andato a buon fine, ovvero senza che nessuno ci insultasse ecco la seconda puntata de "I tutorial di J.Rosa". Stavolta J.Rosa ci spiega e ci mostra come preparare al meglio una MTB da enduro per portarla a fare i trails su Les2Alpes.




Per chi si fosse perso il primo tutorial lo pubblico di nuovo qua sotto: lo spurgo dei freni.




8 settembre 2012

RESOCONTI O RESA DEI CONTI?

-QUELLI DEL SERRA SABATO MATTINA:
L'uscita in compagnia di Giovanni e relativa crew ha avuto un esito più che positivo. Sono personaggi alla mano, simpatici, tecnicamente disinvolti su sentieri sufficentemente ostici come abbiamo scoperto essere il famoso "BABBORAZZO" e allenati sicuramente molto più di noi. Sinceramente abbiamo faticato un pò a stargli dietro in salita ( il Serra da qualunque parte lo sali è sempre tosto). Ci siamo lasciati guidare da loro nella scelta dei percorsi e questo ci ha fatto conoscere 2 nuovi e bellissimi trail, ma aimè abbiamo sforato con i km che sono saliti a 31 e per 2 che come me e ROSTER non pedalavano da un mese è stato molto provante. Anche FLASH comunque non era meno stanco.
Ma veniamo alle discese:
Il BABBORAZZO è molto tecnico, ma il terreno teneva a sufficenza (con il bagnato\viscido non so se lo porto a casa sensa scendere). La prima parte ricorda il LUNGORETE o come chiamano loro L'EIACULAZIONE PRECOCE, poi diventa un po comeL'ACCINSON. Abbiamo anche scoperto il perchè del nome e cioè che il nome di chi lo ha tracciato. Ma sapete chi è BABBORAZZO?
Attualmente ribattezzato NONNORAZZO è quel tipo che ai giri con il Giovo postava nella tasca di dietro dello zaino la banana!
Il secondo trail, molto più scorrevole,  è chiamato le MACINE in virtù della fabrica di macine presente in loco. E' quel sentiero che scorre parallelo (si fa per dire) al ben noto tracciato della VERRUKA che abbiamo fatto tante volte. Che dirne? E' molto bello sullo stile de VERRUKA, che abbiamo scoperto chiamano CALCIFER, e quindi come ho già detto molto scorrevole ma meno preparato dell'altro.
Sicuramente 2 trail da rifare come da rifare è l'esperienza con il trio che ci ha gentilmente ospitato.        

-QUELLI DEL GIRO IN ZONA SABATO MATTINA:
Fly lascia spazio e titoli per gli altri resoconti. Bravo ed io ne approfitto e accetto l'invito a scrivere qualcosa. 
A quanto pare sul Serra vi siete diverti con la nuova compagnia e con nuovi sentieri, bene perché coglieremo l'occasione per approfittarne anche noi. Il giro in zona non è stato niente di nuovo rispetto a quello che facevamo anni fa con le front: partenza da Molino d'Egola poi direzione Balconevisi per fare la salita Collegalli, qualche sentierino, qualche discesa, poi siamo saliti a Moriolo e di nuovo a Molino d'Egola. Non mi dilungo sulla descrizione verbale del giro perché i posti ed i sentieri sono i soliti ciò che cambiava eravamo noi. Taz, Rosa, Franco (new entry che dalla strada ha provato con noi lo sterrato su una MTB e che spero torni presto), Bicchierino che purtroppo ci ha abbandonato a giro non concluso poiché sembra essere quello spiritualmente più gravity di tutti tanto è allergico alle salite e Cateno dalla forma fisica eccezionale non tanto per come ha affrontato salite e discese ma per come è riuscito a sudare copiosamente per 3 ore senza svenire per disidratazione. Dicevo il giro è stato bello, soprattutto per i ricordi che riaffioravano di tempi andati, tempi in cui eravamo pedalatori mentre adesso siamo freeride, tempi in cui un giro di un 30 km circa come ieri sarebbe stato lungo e faticoso mentre adesso passa veloce, le discese, queste brevi discese collinari di una volta si fanno con approccio diverso, con velocità diverse. Insomma è stato bello vedere che ci siamo evoluti, nel bene o nel male dipende dalle opinioni. Secondo me bene, evolversi verso il Freeride appaga.
Finito il giro abbiamo congedato Cateno, che spero non voglia attendere altri 4 mesi per tornare, e Franco che mi auguro si sia divertito e ci lasci la possibilità di fargli provare la MTB in modo più IOSONOFREERIDE style.
A questo punto salutati i compagni di pedalata J.Rosa, Taz e io abbiamo svestito le attitudini XC, atteso l'arrivo di Stallo, mangiato qualche etto di pasta all'aglione e ci siamo preparati per Firenze Freeride.

-QUELLI DI  FIRENZE FREERIDE SABATO POMERIGGIO:


Anche a Firenze niente di nuovo, stesso bellissimo posto con le piste ed i salti sempre perfetti. 
Nuovo e bello è constatare che le 9 discese le abbiamo fatte sempre al massimo e senza accusare la fatica che spesso a metà turno si abbatteva su di noi. 
Sarà l'adrenalina, sarà che abbiamo passato l'estate a scapicollarci nei bike park e quindi siamo più allenati, sarà l'esaltazione di aver pedalato una trentina di km al mattino e di essere di nuovo in bici a fare discese il pomeriggio, sarà che la MTB è bella a 360° insomma alle 18.30 circa mentre andavo verso casa la fatica era a zero e la gioia indescrivibile. Infine questa volta a Firenze non mi sono fatto nemmeno male, che non è poco, e la sera come ho toccato il letto sono sprofondato nel sonno.
L'esperienza pedalata al mattino e discese al pomeriggio è stata probante ma spero di farla ancora.
Stembi

-QUELLI DI MONTALBANO DOMENICA MATTINA:



Ps di Fly: MINCHIA CHE GRUPPO ATTIVO!
Ps di Stembi: più attivi di così non credo ci possa riuscire. Proprio un bel gruppo

7 settembre 2012

Fine settimana 8 e 9 settembre

Ogni week-end c'è un uscita anzi due, il sabato e la domenica, e quindi merita tenersi aggiornati e fare dei post ad hoc nell'eventualità qualche nuovo biker si voglia unire a noi o qualcuno di noi voglia esagerare impegnandosi sia il sabato che la domenica con la MTB...vi faccio notare che io non ho preso moglie per questo motivo oppure per questo motivo non ho moglie. Chi può saperlo.


Sabato 8 settembre
Giornata All-Inclusive.


Alle 8.30 giro in zona con partenza da Molino d'Egola, uno di quei giri massacranti che facevamo quando eravamo XC con discese segaligne (corte) e salite spezza gambe-fiato (corte ma non ci si fa più a farle). Qualcuno penserà che ci siamo rincoglioniti in realtà un motivo di questo ritorno alle origini lo troverete a breve continuando a leggere, l'altro motivo è che un BdC (bitumaro da convertire) vuol provare l'affascinante e divertente mondo della MTB ed ovviamente dobbiamo avviarlo dalle basi. Speriamo non ci faccia passare male pedalando.



Alle 11.00 fine giro, pulizia MTB e pulizia bikers, pranzo e...



Alle 14.00 Firenze Freeride ecco perchè la mattina ci siamo dati alla pedalata in "zona" perché avevamo un quad per un pomeriggio di discese e la mattina in qualche modo andava impiegata




Domenica 9 settembre

Una parte del gruppo è solita uscire di domenica e per questo fine settimana...escono di sabato.
Avevo preparato il post nei giorni scorsi ed invece come sempre ho sbagliato.

Sabato 8 settembre opzione B

Una parte del gruppo opta per un'escursione sul Serra alla ricerca di nuovi sentieri e di discese freeride.

Scopiazzanado dai commenti di Fly:

Sabato mattina ore 8 Coop di Castelfranco direzione Serra. Sto preparando la traccia che passa per il "BABBORAZZO" single treck inedito ma mi hanno detto notevole. Su gentile concessione del BIONDI ho una nuova cartina dettagliata del Serra e mi ha spiegato dove si trova. Guglielmo sei il benvenuto ma cambia il profilo, non eri Bicchierino? Se aspetti che te lo diamo noi il soprannome potresti non essere contento.



La traccia è venuta di 19km. Non molti ma visto il mio stato di forma e le pendenze sul Serra credo possa bastare. Partenza dalla Certosa, Cristalli(7km salita), MCLEOD + Casetta, risalita al ristorante LePorte" (5km) Babborazzo e vicolo del tubo trasverzo.
Per chi la volesse vedere è su GPSies con il nome "BABBORAZZO".
Se a qualcuno non piace o aveva in mente altro ........ci rimango male ...ma ne parliamo.




5 settembre 2012

Amiata Freeride

Siamo agli sgoccioli, al via la prenotazione.



1. stembi
2. rosa
3. fly
4. taz
5. stallo
6. flash
7. il tromba
8. fibra + MTB




La lista è ricavata dai commenti dei precedenti post, per correzioni e aggiornamenti fatevi sentire.



4 settembre 2012

Rassegna video: Evoluzione.

Stavolta la rassegna video è su di noi e su come ci siamo evoluti, almeno ciclisticamente.

Da così....


...a così...


...e così...


3 settembre 2012

Calendario invernale



La fine di agosto sancisce la fine delle ferie e l'ora del calendario autunno-inverno...come nella foto.
Saremo freeride, incoscienti e scalmanati ma anche organizzati e precisi quindi giù con gli appuntamenti.

Ho iniziato a buttar giù qualcosa nella pagina apposita, percorsi, tracciati ed escursioni come Cannicciaie, Monte Morello, Firenze Freeride, Dh Rosa-Folgorito, Roveta, Monti Pisani, Montalbano ecc.
Tutte date messe un po' così giusto per avere un idea di dove e quando andare ma niente di definitivo, sono tutte mete indicative che possiamo variare, come abbiamo fatto anche in passato, in base alle esigenze ed alle vicissitudini del gruppo.

Ahimè ci sono eventi che richiedono organizzazioni più ferree, ne cito due Finale Ligure e il Parco Batteria a Terni.

Il Parco Batteria a Terni è prossimo all'apertura e appena ci danno il via ci organizzeremo.

Per Finale Ligure ci siamo anticipati e Taz ha prenotato un furgone da 9 posti per il 6 Ottobre, ovvero quando ne avevano libero uno, non c'era molta scelta.

Via con la lista di Finale Ligure per il 6 ottobre e date un occhiata al calendario, commentate, proponete ma soprattutto partecipate.



2 settembre 2012

Astinenza e nuovi arrivi. Cimone Bikepark.

Dopo Les2Alpes e Salice d'Ulzio l'euforia da freeride non poteva sopirsi, direi che è accaduto l'opposto con l'arrivo di una nuova MTB da DH e il sabato passato sulle piste del Cimone Bikepark per far cessare la crisi di astinenza da discese. 



"Giant...ini"è la bella Glory di J.Rosa che subito ha cavalcato le piste sopra Sestola.



La Kona di Stallo e quelle nuvolacce che all'ultima risalita ci hanno rovesciato addosso un bel po' d'acqua.



Fedora che ha scattato queste foto molto belle e che farebbe bene a venire con noi più spesso anche se ogni volta che si unisce al gruppo fora una ruota o rompe qualcosa. Forse gli portiamo male.