30 ottobre 2012

Proposte per questo lungo fine settimana

Con la festa del primo novembre questo fine settimana si è un po' allungato.
In teoria si potrebbe uscire in MTB per ben 4 giorni, incognita tempo ed impegni a parte.



Giovedì 1 Novembre.
Il meteo da una pioggerellina debole quindi un bel giretto pedalato potrebbe essere l'ideale. Pensavo al Roveta con le discese Poggiona, Buca del Lupo e Sughera. Il vantaggio di questo giro è che si presta bene ad essere tagliato in caso di vero maltempo.

Venerdì 2 Novembre.
Qualcuno farà ponte. Buon per lui perché da una bella giornata di sole ed io invece temo che l'unico ponte che potrò fare sarà quello per attraversare l'Arno ed andare a lavorare. Incrocio le dita per un ripensamento.
Tuttavia se qualcuno va in bici non me lo faccia sapere che ci rimarrei male. Siate compassionevoli.

Sabato 3 Novembre.
La mattina sembra buona e anche se inizialmente immaginavo che un Monte Morello ci potesse stare bene mi è giunta voce che a FFR manca la compagnia del nostro gruppo. Vorrei vedere.
Non li possiamo nè biasimare nè deludere, quasi quasi un po' di discesa a Maiano ci sta bene.

Domenica 4 Novembre.
Qualcuno il suo giretto di domenica lo fa sempre, siccome mi strazio sempre il sabato la domenica la dedico al riposo ma se mi giungono voci di qualche giro in bike interessante mi potrei anche concedere il fine settimana a tutto MTB.



Per i dettagli delle uscite seguite i commenti a questo post.

29 ottobre 2012

Cena "iosonoFREERIDE"

Pedalate, discese, scapicolli, freeride, MTB, enduro, ma non sappiamo parlare di altro o fare altro su questo sito?

Una cena?  Dall'ultima volta è passato molto tempo abbiamo faticato e pedalato tanto e ce la meritiamo. Qualcuno dirà che ultimamente facciamo solo discese ma io mi stanco anche con quelle. 

Venerdì 23 Novembre si mangia e si beve, coccolati dalla bontà, dalla qualità e dalla quantità del cibo e del vino del ristorante I Secoli di Colleoli. Il posto lo conoscete e sapete che è una certezza. 
Per il menù mi farò di nuovo vivo con un altro post, sarebbe utile nel frattempo se ci dite chi viene, così da organizzarci con il ristante.

In questi casi si dice partecipate numerosi,  ma manca quasi un mese quindi organizzatevi e venite tutti!




26 ottobre 2012

E adesso acqua.


Da quanto non scrivevo un post. Insomma non avevo niente di cui scrivere e siccome in genere scrivo senza dire niente non dovrei esservi mancato molto.

In genere giovedì e venerdì sono i giorni in cui si organizzano le uscite del fine settimana, si fa il post con una proposta precisa e dettagliata.
Stavolta no.
Questo fine settimana non so cosa fare, tranne che sfiderò l'acqua e andrò comunque in MTB. Ma dove?



La Tecnica secondo Stembi: guida sul bagnato


18 ottobre 2012

Sabato 20 Ottobre: la Doganaccia.

Quando ormai tutti i bikepark sono chiusi, alcuni da tempo, non rimane che una sola alternativa: 
la Doganaccia.

Ignoro il motivo ma la funivia tra Cutigliano e la Doganaccia è sempre aperta quindi ne approfittiamo e ci dedichiamo a lei, la pista che nel giugno del 2009 si prestò al nostro battesimo DH.
Ad essere onesti di DH c'era solo la pista, il resto era tutto inadeguato: Taz e io eravamo ancora pedalatori, le MTB inadatte al percorso, la totale assenza di protezioni con un casco poco tranquillizzante e un abbigliamento più da ballerino di opera che da freeride, beh si sa che siamo anche attenti al design. 

Fu quella prima esperienza che ci spronò a diventare freeride, se ne uscì con le ossa rotte, solo in senso figurato, ma si percepì che con qualche protezione in più, una MTB più adeguata e magari molta più esperienza di guida in discesa la Doganaccia e il freeride sarebbero potuti essere fonte di divertimento.


Negli anni siamo ritornati alla Doganaccia e le sue piste sono progressivamente diventate più amiche, tuttavia ancora non le abbiamo fatte come lo si dovrebbe, ossia a scapicollo e con vero gusto.

Sabato ci torniamo, attrezzati con tutto il necessario per non farsi male, casco e protezioni, e svariati bikepark e discese come bagaglio d'esperienza. Da allora immagino che le piste della Doganaccia siano sempre le stesse, non ci lavorano troppo a quanto pare, ma siamo cambiati noi.
Non siamo un coppia di XC improvvisati diacchisti ma il gruppo "iosonofreeride", il freeride non è più una innovazione ma è la regola, anche tecnologicamente siamo migliorati, foto e video come si può vedere erano un'altra cosa.
Sabato vediamo se per la prima volta le piste della Doganaccia le facciamo per bene, spero di si perché facilissime non sono, credo non lo saranno mai, belle e divertenti dipende dai gusti ma facili no.


15 ottobre 2012

Rassegna Video



Domanda: come ti piacerebbe guidare la MTB in discesa?
Risposta: come il tipo del video qua sotto!
Risposta Plausibile: sarebbe un successo divertirsi senza farsi male.


Bas van Steenbergen at Silver Star on Pinkbike



Mikey Sylvestri - Northstar Closing Weekend - RG Productions on Pinkbike


12 ottobre 2012

Questo fine settimana?

Dopo il successo della giornata di riprese di sabato scorso, qui su mtb-forum http://video.mtb-forum.it/videos/view/2722 io insisto, ormai lo devo fare, anche con la mota, anche se piove.

Cannicciaie. 

Giro pedalato con qualche bel singletrack fino alla vera discesa che è freeride.

Ritrovo ore 8.00 alla PAM di San Miniato o a casa di J.Rosa che è li vicino ed ama farsi caricare come le signorine lungo la via.    :-))
Il giro parte alle 9.00 circa in Via Martelli a Fognano, Montale, proprio di fronte al ristorante Il Fienile dove potremo anche pranzare.

Nei commenti una lista di chi viene, per adesso sicuri io e J.Rosa.




6 ottobre 2012

Sughera Movie, ciak si gira.

Stufi delle solite inquadrature dei video il sentiero della Sughera è diventato il luogo per una serie di riprese per provare a fare un filmato che non fosse solo onboard. 


La giornata si rivelata ideale con sole e aria fresca ma che non ha impedito di farci sudare copiosamente, tuttavia ottima per le riprese. 


Con il lavoraccio delle riprese, del piazzamento delle videocamere abbiamo fatto anche una cosa che erroneamente abbiamo sempre sottovalutato: ispezionare il sentiero per valutare traiettorie, curve e salti.


La cable cam


Una scimmia freeride che installa il cavo per la cablecam.


iosonofreeriders per i boschi.


Puntamento.


Spaventa-cinghiali ossia un ritrovato della tecnica moderna che terrorizza questa deliziose bestie ed evita che rovinino i sentieri e i trails. Lo spaventa-cinghiali modello Cateno si trova su CRC ma se volete il nostro ve lo diamo gratuitamente.


J.Rosa controlla il corretto funzionamento delle nostre attrezzature professionali.


Visione dei risultati delle riprese e meritato spuntino.



Stallo ormai calatosi con soddisfazione di tutti nel ruolo di fotografo non appare più nelle foto quindi ci mettiamo la sua MTB.





5 ottobre 2012

Sughera a sfinimento.

Ecco il post che getta luce su ciò che faremo domani sabato 6 ottobre:

Ci buttiamo giù per la discesa la Sughera, zona Roveta. Faremo la discesa svariate volte con le bici "pesanti" fin tanto che non ci viene a noia.

Dopo un bel po' di discese il minimo è mangiarsi una bella schiacciata a Chiesanuova accompagnata da un birra. 


Ritrovo PAM di San Miniato ad un ora ancora non concordata. Stavolta pecchiamo un poco con l'organizzazione.

Rassegna video







A Natural Cycle from Sam Theurer on Vimeo.



Nick Simcik rides Chatel's Black Shore from geebeebee media on Vimeo.




3 ottobre 2012

La Tecnica secondo Stembi: la pressione delle gomme.

A voi che andate sempre in mountainbike vi è mai capitato di chiedervi a quale pressione gonfiare gli pneumatici? E quante volte dopo la salita vi siete chiesti se la pressione è giusta anche per la discesa? Tutte le volte vero?
Il problema non è proprio facile da risolvere e la soluzione non è mai unica, mai per tutti, tutto ciò che si dice è sempre aleatorio e mai conclusivo, soprattutto è sempre soggettivo.
Con questo argomento mi sto per infilare in una ragnatela di guai. Pertanto cercherò di fare un approccio diverso dal solito. Prima di tutto tolgo la possibilità dei commenti al post!          
Sto scherzando.


Controllo pressione gomme

Molto gonfia: in salita è più scorrevole.
Meno gonfia: per la discesa c’è più grip.

Queste sono sempre state le regole d’oro del biker per la pressione del pneumatico, quanto meno sono le litanie più ripetute, a torto o a ragione vedremo.

Partiamo col dire che la scelta della giusta pressione è influenzata "solo" dal tipo di terreno, "solo" dal tipo di gomma, "solo" dalla disciplina che si pratica, "solo" dalla bici, "solo" dallo stile di guida, "solo" dal peso del biker e "solo" dal tipo di percorso.
Fino adesso non ci si capisce niente, tranquilli anche alla fine di ciò che scriverò la sensazione sarà la stessa.

Partiamo dal peso. Siete il tipo di ciclista che quando si mette a tavola fa bella figura?
Le gomme voi le dovete gonfiare di più del vostro amico segaligno!

Un treno di maxxis
Stile di guida. Se scendete calmi e tranquilli ebbene potete fare le discese con le gomme più sgonfie di chi a causa di una guida scellerata, non bada a buche, rami, sassi, fosse, salti e ostacoli, ossia di chi guida senza nemmeno preoccuparsi di ciò che gli passa di sotto le ruote, infatti quest'ultimi le gomme devono averle gonfie per non deformarsi, pizzicare e stallonare o semplicemente schiccolare il cerchio.

Questo è quello che più o meno tutti credono di sapere ma ben altro è quello che vorremmo dalle nostre gomme.
In salita vorremo la gomma e la bici fosse scorrevole ma anche che avesse trazione la ruota posteriore. In discesa che ci permettesse il massimo divertimento senza pensieri con una ruote sempre incollate al terreno, con ottime prese di spigolo in curva e una frenata che ci faccia scampare ogni pericolo.
Tutto ciò e tutto insieme è utopia.

Per addentrarmi nell'avventura di capire qual'è la pressione giusta delle gomme mi sono dovuto documentare più del solito, su siti di MTB e di produttori di pneumatici. La fonte che citerò è la Schwalbe, anche altri produttori sostengono gli stessi principi, ma ho preso spunto da loro che sono risultati chiari e semplici.
I testi, i disegni e i grafici della Schwalbe li trovate nei link a fondo pagina.


Controllo acrobatico del gonfiaggio

Una gomma scorrevole è quella che non oppone una grossa resistenza al rotolamento che non è altro che l'energia persa dalla deformazione del pneumatico. Il gonfiaggio influisce su questa resistenza ed anche la struttura della gomma che ovviamente non può essere troppo segaligna altrimenti si fora e si squarcia di continuo. Quindi se proprio siete freeride lasciamo perdere le ruote da strada e da xc che è meglio.
Poi ci sono anche altre resistenze che ce l'hanno con voi e con la vostra MTB, come la resistenza aerodinamica, il peso delle ruote che influisce sulle accelerazioni, la gravità che vi ostacola in salita e tutti gli attriti delle componenti meccaniche.

In pratica ci sono un sacco di cose che si oppongono alla nostra voglia di farsi una pedalata, il che mi fa riflettere se il sabato mattina non sia meglio stare a letto, e comunque non è il caso di dare tutte le colpe alle gomme.

I fattori che influenzano la resistenza al rotolamento sono la pressione, il diametro, la larghezza, la costruzione e il battistrada. A molte di queste cose ci pensa il produttore delle gomme e se vi dice che la gomma è da XC è inutile usarla per il DH, insomma la scheda tecnica che il costruttore prepara per la gomma va letta e seguita in base alle nostre esigenze ed a noi non resta che valutare a quanto le gomme vanno gonfiate.

Come dice Schwalbe, su una superfice omogenea come il bitume la gomma più è gonfia e meno si deforma quindi vi ciuccia meno energie. Fin qui ci siamo ma non siamo bitumari, non tutti almeno.

Sullo sterrato? Vale il contrario. Minore pressione e minore resistenza al rotolamento...e qui vi crollano tutte le certezze, tanto che state pensando che abbia scritto una cavolata e invece vi ho messo i link al sito in basso e ve lo controllate da voi. tie!
Quest'ultima regola vale per tutti i fondi sconnessi, anche quelli soffici o molto battuti. La spiegazione è semplice una gomma più sgonfia si adatta alle asperità, affonda meno e tutta la massa in rotazione rallenta meno sulla superficie irregolare.
Sempre la stessa fonte, Schwalbe, ci dice un'altra cosa, ovvero che un pneumatico largo scorre meglio di uno stretto a parità di pressione poiché proporzionalmente alla dimensione la deformazione è maggiore nella gomma più piccola. Qui cito testualmente:

Gli pneumatici larghi scorrono meglio di quelli stretti! Questa affermazione incontra spesso molto scetticismo, tuttavia gli pneumatici stretti, a parità di pressione, evidenziano un cedimento elastico più profondo e quindi una deformazione maggiore.

Ovviamente la pecca è che pesano di più, tanto per dirne una. Non si può avere tutto, inoltre la nostra gomma "ideale" dovrebbe utilizzare poco materiale affinchè se ne deformi meno.

Veniamo ai tasseli, ormai ci sono ve le dico tutte. In questo caso la gomma meno tassellata è e più scorre bene, tasselli pronunciati e distanziati danneggiano la scorrevolezza. Peccato ho sempre tifato per le gomme aggressive, vorrà dire che quello che mi manca in scorrevolezza con le gomme tassellata ce lo metto di gamba.

Ho trovato solo foto maxxis

Ancora però non abbiamo svelato qual'è la corretta pressione di gonfiaggio. Parlando di MTB e quindi di sterrato è abbastanza chiaro ormai, almeno secondo Schwalbe, che pressioni alte non hanno vantaggi in termini di scorrevolezza. Pressioni basse invece sono più confortevoli come assorbimento delle asperità ma attenzione a non esagerare che pizzicottare la camera d'aria o picchiare il cerchio sarà facile ma non bello.

La giusta pressione, oltre alle indicazioni di pressione massima e minima sulla gomma, dipende dal carico che deve sostenere lo pneumatico e la bici influenza questo carico in minima parte è la MTB ma è il biker il grosso o il grasso della questione. Più peso sulla MTB più pressione e viceversa. 


Controllate sempre la pressione dei pneumatici

Conclusione.
Esattamente come prima di leggere questo post ognuno è libero di fare ciò che vuole, in fin dei conti sulla MTB ci siete voi. Io vado per tentativi e primo o poi trovo una pressione che mi accontenta.

Che cosa si intende esattamente per resistenza al rotolamento?
Che cosa significa resistenza al rotolamento?
Quali fattori influenzano la resistenza al rotolamento?
Perché gli pneumatici più larghi sono più scorrevoli di quelli stretti?
Perché i professionisti utilizzano pneumatici stretti?
Perché la pressione di gonfiaggio è così importante per la bicicletta?
Con quale frequenza si deve verificare la pressione di gonfiaggio?
Quale è la corretta pressione per il mio pneumatico?






1 ottobre 2012

Amiata Freeride il resoconto


Ad Agosto una parte del gruppo si avventurò sull'Amiata per provare le piste che vi si trovano.
Ne seguirono una serie di commenti positivi, taluni estasiati.
Il resto del gruppo non poteva certo perdersi l'opportunità di provare quanto testato dagli altri precursori e così nell'ultimo weekend di apertura dell'Amiata Freeride, siamo partiti.



Puntuali come sempre più spesso capita ci siamo trovati a San Miniato che ancora il sole non era sorto.
La cosa strana di cui mi son reso conto solo dopo è che spesso ci si lamenta nel gruppo per le partenza all'alba mentre questa volta che siamo partiti di notte nessuno ha fatto un fiato: o erano sempre semiaddormentati oppure la partenza notturna piace. Occhio che poi si prende un brutto vizio.





Viaggio lungo e stancante con la speranza che ne valga la pena. La prima cosa che abbiamo notato è che sull'Amiata ci sono tutti i castagni che volete, tenuti così puliti che spesso hanno più un aspetto di alberi da giardino che di bosco tant'è che questa maniacale cura dell'ambiente boschivo è protetta con tanto di recinzioni. Dopo abbiamo saputo che se tocchi una castagna ti sparano.
Il gruppo Amiata Freeride è da invidiare, vivono in un posto molto bello, hanno un edificio totalmente adibito alla MTB esattamente in fondo alle piste da sci e da DH e li accanto un ristorante che per una manciata di euro di riempe con portate a base di colesterolo.



I mezzi a loro disposizione sono l'emblema del rider più selvatico, un fuoristrada veramente aggressivo e un furgone con carrello che ospita svariati bikers, non vi dico il numero poiché ritengo non sia omologato per tutti quelli che ad un certo punto vi erano sopra. Diciamo che in mattinata io, Stallo, Taz, Fly, J.Rosa e Finanza ci siamo stati molto bene.


Le operazioni di carico delle bici erano piuttosto semplici come si vede in foto, anche in questo frangente si apprezza la leggerezza del mezzo.



Ed eccoci al dunque, i trails. Devo dire in onestà che non mi aspettavo che fosse il posto dei nostri desideri, forse ero stato tratto in inganno mentre montavo e visionavo i filmati di coloro che vi erano stati d'Agosto.
I sentieri d'estate erano polverosi, le riprese vibravano un poco e nel complesso non riuscivo a vedere quel "qualcosa" che mi ispirasse la voglia di scapicollarmi giù per quei sentieri, ma si sa che i video non rendono quasi mai l'idea.


Mi sono ricreduto e all'unanimità abbiamo constatato, gustato, goduto di sentieri (4) molto belli che facevano della varietà il loro punto di forza: tutti i trails, a loro modo, avevano parti scorrevoli, tratti rocciosi, radici, forti pendenze e i salti. Dalla pista più facile alla pista da DH dove fanno le gare il divertimento era assicurato.


tutti a cercar funghi...


Il fondo delle piste era spettacolare, le piogge dei giorni precedenti avevano creato un manto che accoglieva alla perfezione i tacchetti delle nostre gomme garantendo un grip sempre perfetto, prese di spigolo e trazione ai massimi livelli. Le numerosissime foglie dai colori autunnali che si trovavano a terra davano la sensazione di fare le discese sul velluto e il paesaggio del sottobosco era affascinante.

apino freeride


Il bosco aveva un bellezza aggraziata ma nascondeva insidie tremende, ad ogni curva, ad ogni salto potevi trovarti davanti orde di fungaioli col capo chino a cercare i numerosi porcini.
Porcini che le nostre smaliziate guide hanno trovato nei pochi momenti di sosta e di relax o magari spostando un tronco caduto sul sentiero.



La nota dolente è sempre la solita, il dopo pranzo. L'abbiocco digestivo è una condanna che non riusciamo ad evitare ma stavolta le colpe da imputarci sono poche, le guide dell'Amiata Freeride e il cameriere in pochi secondi si sono accordati per un po' di polenta col sugo, favolosi pici all'aglione, succulente salcicce e carne di maiale alla brace con patate.

Negli ultimi tempi le cose stanno prendendo una piega bella e preoccupante allo stesso tempo, ogni uscita, ogni volta che prendiamo le MTB ci divertiamo e stiamo bene, vuoi grazie al bel gruppo, vuoi per l'organizzazione sempre la bacio o per la scelta dei luoghi alla sera puoi solo constatare che è stato un successo. Mi state viziando.

Passiamo ai ringraziamenti.
Grazie Amiata Freeride, bel posto, bei sentieri, bella organizzazione.
Grazie a Fly che ha provveduto a mettere una tacca nella sezione cadute ma con danni lievi e che anche stavolta si è dovuto sacrificare per togliere gli avanzi dal vassoio.
Grazie a Taz che in questo momento è preso dalle fatiche del montaggio del filmato.
Grazie a Finanza per essersi unito a noi ed entrato in sintonia con lo spirito del gruppo.
Grazie a Stallo ormai indispensabile per le sue belle foto.
Grazie a J.Rosa poichè ogni volta ci mostra un entusiasmo coinvolgente per il freeride ed un livello nuovo di incoscenza consapevole.

tutte le foto di STALLO