1 ottobre 2012

Amiata Freeride il resoconto


Ad Agosto una parte del gruppo si avventurò sull'Amiata per provare le piste che vi si trovano.
Ne seguirono una serie di commenti positivi, taluni estasiati.
Il resto del gruppo non poteva certo perdersi l'opportunità di provare quanto testato dagli altri precursori e così nell'ultimo weekend di apertura dell'Amiata Freeride, siamo partiti.



Puntuali come sempre più spesso capita ci siamo trovati a San Miniato che ancora il sole non era sorto.
La cosa strana di cui mi son reso conto solo dopo è che spesso ci si lamenta nel gruppo per le partenza all'alba mentre questa volta che siamo partiti di notte nessuno ha fatto un fiato: o erano sempre semiaddormentati oppure la partenza notturna piace. Occhio che poi si prende un brutto vizio.





Viaggio lungo e stancante con la speranza che ne valga la pena. La prima cosa che abbiamo notato è che sull'Amiata ci sono tutti i castagni che volete, tenuti così puliti che spesso hanno più un aspetto di alberi da giardino che di bosco tant'è che questa maniacale cura dell'ambiente boschivo è protetta con tanto di recinzioni. Dopo abbiamo saputo che se tocchi una castagna ti sparano.
Il gruppo Amiata Freeride è da invidiare, vivono in un posto molto bello, hanno un edificio totalmente adibito alla MTB esattamente in fondo alle piste da sci e da DH e li accanto un ristorante che per una manciata di euro di riempe con portate a base di colesterolo.



I mezzi a loro disposizione sono l'emblema del rider più selvatico, un fuoristrada veramente aggressivo e un furgone con carrello che ospita svariati bikers, non vi dico il numero poiché ritengo non sia omologato per tutti quelli che ad un certo punto vi erano sopra. Diciamo che in mattinata io, Stallo, Taz, Fly, J.Rosa e Finanza ci siamo stati molto bene.


Le operazioni di carico delle bici erano piuttosto semplici come si vede in foto, anche in questo frangente si apprezza la leggerezza del mezzo.



Ed eccoci al dunque, i trails. Devo dire in onestà che non mi aspettavo che fosse il posto dei nostri desideri, forse ero stato tratto in inganno mentre montavo e visionavo i filmati di coloro che vi erano stati d'Agosto.
I sentieri d'estate erano polverosi, le riprese vibravano un poco e nel complesso non riuscivo a vedere quel "qualcosa" che mi ispirasse la voglia di scapicollarmi giù per quei sentieri, ma si sa che i video non rendono quasi mai l'idea.


Mi sono ricreduto e all'unanimità abbiamo constatato, gustato, goduto di sentieri (4) molto belli che facevano della varietà il loro punto di forza: tutti i trails, a loro modo, avevano parti scorrevoli, tratti rocciosi, radici, forti pendenze e i salti. Dalla pista più facile alla pista da DH dove fanno le gare il divertimento era assicurato.


tutti a cercar funghi...


Il fondo delle piste era spettacolare, le piogge dei giorni precedenti avevano creato un manto che accoglieva alla perfezione i tacchetti delle nostre gomme garantendo un grip sempre perfetto, prese di spigolo e trazione ai massimi livelli. Le numerosissime foglie dai colori autunnali che si trovavano a terra davano la sensazione di fare le discese sul velluto e il paesaggio del sottobosco era affascinante.

apino freeride


Il bosco aveva un bellezza aggraziata ma nascondeva insidie tremende, ad ogni curva, ad ogni salto potevi trovarti davanti orde di fungaioli col capo chino a cercare i numerosi porcini.
Porcini che le nostre smaliziate guide hanno trovato nei pochi momenti di sosta e di relax o magari spostando un tronco caduto sul sentiero.



La nota dolente è sempre la solita, il dopo pranzo. L'abbiocco digestivo è una condanna che non riusciamo ad evitare ma stavolta le colpe da imputarci sono poche, le guide dell'Amiata Freeride e il cameriere in pochi secondi si sono accordati per un po' di polenta col sugo, favolosi pici all'aglione, succulente salcicce e carne di maiale alla brace con patate.

Negli ultimi tempi le cose stanno prendendo una piega bella e preoccupante allo stesso tempo, ogni uscita, ogni volta che prendiamo le MTB ci divertiamo e stiamo bene, vuoi grazie al bel gruppo, vuoi per l'organizzazione sempre la bacio o per la scelta dei luoghi alla sera puoi solo constatare che è stato un successo. Mi state viziando.

Passiamo ai ringraziamenti.
Grazie Amiata Freeride, bel posto, bei sentieri, bella organizzazione.
Grazie a Fly che ha provveduto a mettere una tacca nella sezione cadute ma con danni lievi e che anche stavolta si è dovuto sacrificare per togliere gli avanzi dal vassoio.
Grazie a Taz che in questo momento è preso dalle fatiche del montaggio del filmato.
Grazie a Finanza per essersi unito a noi ed entrato in sintonia con lo spirito del gruppo.
Grazie a Stallo ormai indispensabile per le sue belle foto.
Grazie a J.Rosa poichè ogni volta ci mostra un entusiasmo coinvolgente per il freeride ed un livello nuovo di incoscenza consapevole.

tutte le foto di STALLO




5 commenti:

  1. Stallo rimandami la foto con Taz sull'apino che nell'upload si deve'essere danneggiata.

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  2. Grazie a Stembi per i fantastici post che ci fanno rivivere i tanti momenti spettacolari e che ci addolciscono il lunedì!

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  3. Con Fly in viaggio per l'Amiata ci si chiedeva di quando è nato iosnofreeride, qual'era la ricorrenza ecc

    5 giugno 2010
    nasce il blog/sito

    7 maggio 2011
    J.Rosa alla fine di una discesa di Firenze esclama IO SONO FREERIDE come testimoniato in un post del 8/5/2011

    3 giugno 2012 alle 9.26:28
    viene creato il dominio iosonofreeride.it
    come testimoniato da
    http://whois.domaintools.com/iosonofreeride.it

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  4. io propenderei per la data del 3 giugno.. peccato che è già passata e non abbiamo festeggiato!

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  5. complimenti a tutti x la super-trasferta in terra maremmana...e complimenti a stallo x il suo "racconto fotografico" ormai diventato fondamentale nelle ultime escursioni freeride!!

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