31 dicembre 2012

ALLE CANNICCIAIE SERVE IL CASCO INTEGRALE?

Stavo preparando la borsa per l'uscita di Domenica mattina alla Cannicciaie e mi domandavo se, visto il video della settimana scorsa, non fosse il caso di portare il casco integrale. Anche prima di salire sulla bici ero indeciso, ma il freddo pungente della mattina mi ha convinto subito. Devo dire, che dopo 2 jolly giocati personalmente e un salto della strada che ha portato  qualcuno a schivare l'albero miracolosamente, ho/abbiamo fatto bene. Abbiamo fatto la traccia breve con trasferimento su asfalto. Il trasferimento è da rivedere in  un punto ma può andare. La brevità della risalita implica qualche strappetto con pendenze notevoli ma consente a quelli con la gamba un pò più in forma di salire fino in cima al sentiero che mi ha molto esaltato per la presenza di almeno 6 salti. Qualche piccolo inconveniente alla mia SX e la presenza di ben 3 bici da DH (ebbene sì, anche Calogero Harlok è stato contagiato dalla Diacchite) hanno reso molto lunga la percorrenza dei 18 Km. La giornata splendida, il fondo perfetto, l'allegria contagiante del gruppo e la discesa che resterà comunque sempre una delle nostre preferite, hanno reso quest'uscita memorabile. E' giunta nel gruppo anche una nuova GoPro e a breve vedremo il nuovo video.

24 dicembre 2012

Le Cannicciaie in versione natalizia.



Il sabato prima di Natale si gira per negozi e centri commerciali, noi che siamo al risparmio e poco dediti ai regali si gira alle Cannicciaie.




Se i centri commerciali di questi tempi sono una bolgia che pullula di gente le Cannicciaie sabato erano piuttosto desolate. Nebbia, nuvole, gelo non invogliavano certo a farsi una pedalata.

20 dicembre 2012

In MTB prima di Natale.

Questo fine settimana Le Cannicciaie e Firenze Freeride. 

Nei commenti ai post precedenti Barcollo, Fibra e Tromba proponevano di andare a Firenze per farsi qualche discesa nel sabato pomeriggio.




 Un'alternativa pedalata era il giro con la discesa de Le Cannicciaie.

 Abbiamo anche varie opzioni di risalita:
- quella sterrata nei boschi
- quella asfaltata per arrivare alla discesa più freschi ed agguerriti.

Ritrovo ore 8.30 ai seccatoi di Fucecchio. Per i più scalmanati si consiglia protezioni e casco integrale.


15 dicembre 2012

Anche se piove.

Anche se piove il sabato lo si può dedicare alla MTB: 
manutenzione Fox 40, Rockshox Lyric e Boxxer.

Annullata per maltempo la giornata a Finale Ligure dovevamo trovare il modo di non abbandonare la MTB.
La pioggia non lasciava molte scelte e l'ennesimo giro con acqua e fango era l'unica soluzione per dedicarci al nostro sport. Complici la salute cagionevole di alcuni ed una certa reticenza a doversi smotare, bagnare e infreddolire anche questo fine settimana abbiamo deciso di dedicarci alla nostra bike in modo diverso: manutenzione.

La manutenzione si è concentrata sulle sospensioni e grazie a Taz che in settimana ha smontato le sue forcelle e ci siamo decisi a farlo anche con le nostre.


La Lyric di J.Rosa


5 dicembre 2012

La Tecnica secondo Stembi: la smutandata.

Le foto delle signorine che metto sempre nei post de La Tecnica secondo Stembi oggi si prestano bene all'argomento: la smutandata. 
Molti di voi vanno in MTB inconsapevoli che la smutandata è una pratica consueta del biker di tutte le discipline, anche se nessuno ne parla.






La MTB è fatta di piaceri semplici, non solo avventure mozzafiato, paesaggi indimenticabili e tour continentali. Il biker, quello genuino, impara e sa apprezzare le piccole cose che anche la pedalata o la discesa più banali sanno dare.
Uno di questi piaceri della moutain bike è la smutandata. Tutti i ciclisti hanno provato l'emozione dello smutandamento e se tu credi di non averlo fatto allora ti invito a porre attenzione non solo al percorso che hai fatto con la tua bike, magari memorizzando la traccia sul GPS o facendo attenzione ai dossi dove puoi fare i salti più belli, ma anche a come finisce il giro stesso.





I nostri giri in MTB si concludono dopo ore di sudore, di fatiche e discese arrivando al parcheggio dove abbiamo lasciato le auto. Giunti alle macchine il passo successivo è cambiarsi. 
Spesso avviene in luoghi pubblici come piazzali e strade, oppure isolati nella campagna, ovvio che ciò dipende da dove abbiamo parcheggiato.
Questo momento di sano piacere è l'attimo in cui inizia il relax dopo lo sforzo fisico.
E' il momento in cui togliamo gli abiti sporchi e sudati e l'aria fresca ci sfiora la pelle.
In quegli attimi si avverte i primi accenni di fame e si inizia a pensare dove farsi una merenda o un lauto pasto.
Questo è il momento della smutandata, un rituale spesso snobbato ma di grande soddisfazione personale.
In realtà il termine "smutandata" non è così corretto poiché molti ciclisti le mutande sotto i pantaloncini di lycra nemmeno le portano. 
In quell'attimo in cui ci troviamo nudi tra il completo freeride e il vestiario civile godiamo del massimo della libertà, del contatto con la natura e del relax, riproviamo le emozioni del giro o delle discese appena concluse. Siamo soddisfatti di essere bikers.
Sono convinto che adesso, quando a fine giro, sudati e sudici, vi cambierete d'abito godrete pure voi del rito della smutandata.



La smutandata è adatta agli esibizionisti che provano quel qualcosa in più rispetto agli altri.
Alcuni in questo turbinio di sensazioni ed emozioni, tra fame, spossatezza, gioia ed euforia razionalizzano che la smutandata può essere un momento molto triste nel constatare che nel gruppo non c'è nemmeno una fanciulla...che si smutanda con loro.




1 dicembre 2012

Il pickup iosonofreeride.

Se comprate un auto fate una scelta ponderata.

Uno degli aspetti con cui tutti i bikers si trovano a convivere è il trasporto della MTB. Il bikers per sua natura è girovago e vuol sempre scoprire nuovi posti, nuovi sentieri.
Molti di noi si ingegnano per trasportare la propria bike con l'auto, chi s'inventa un carrello, chi il portabici, chi si arrampica sul tetto perché è basso come me e chi smonta la bici ogni volta per metterla nella propria utilitaria.
Gli americani, che sono notoriamente ciucchettoni, però ci sono arrivati subito e in tutti i filmati MTB si vede che randellano le bike nel cassone del pickup.




Se state cambiando auto. 
Se siete amanti della MTB. 
Se le livree del nostro gruppo iosonoFREERIDE vi piacciono da morire. 
Ecco l'auto per voi: l'Amarok Canyon della Volkswagen.




Non so quanto costa, non so quanto consuma e nemmeno che sberle prenderete con bollo e assicurazione ma guardate il video qua sotto e vedrete che Amarok e MTB si abbinano alla perfezione.





PS. questo post è un parto dello scazzo più assoluto, abbiate pazienza.