24 dicembre 2012

Le Cannicciaie in versione natalizia.



Il sabato prima di Natale si gira per negozi e centri commerciali, noi che siamo al risparmio e poco dediti ai regali si gira alle Cannicciaie.




Se i centri commerciali di questi tempi sono una bolgia che pullula di gente le Cannicciaie sabato erano piuttosto desolate. Nebbia, nuvole, gelo non invogliavano certo a farsi una pedalata.





Per l'occasione si sono uniti a noi Fedora e Max con la promessa di un bel giro, di compagnia amichevole e di una discesa molto bella. Leggendo il post scoprirete che tutte le premesse e promesse sono state puntualmente disattese, tranne che per la discesa.




Il primo pezzo del giro prevede quei 300 metri(?) in discesa asfaltata per prendere il sentiero sterrato, in quei metri ho maledetto di tutto ma soprattutto l'aria freddissima e tutti quelli che ci vedevano in bici e ridevano.




La salita, odiata e sempre ripudiata, nei mesi freddi è quasi bella. Pedalare e faticare in salita è il riscaldamento del biker infreddolito.




Le nebbie, l'umido e il freddo ci lasciano presto lasciato per paesaggi soleggiati e a quote più alte abbiamo trovato anche la neve. 




Purtroppo il terreno allentato dalle piogge e dopo la neve si sono rivelati quelle due variabili non calcolate che ci hanno fatto durare una fatica fuori dai nostri canoni. 




La promessa di uno scapicollo degno di essere goduto a fondo ci ha dato l'illusione di poter sopportare il freddo, l'assenza di energie e la salita che sembrava non finisse più.







Per fortuna Taz ha deciso di forare per farci tirare il fiato.




Quando uno del gruppo iosonofreeride fora ci rimane male, molto male. Ci portiamo in giro gommoni in apparenza indistruttibili e pesi che quando si forano ci fanno perdere fiducia e ci fanno chiedere se vale la pena avere pneumatici così gravosi da portarci dietro. Taz è tra tutti uno di quelli che ci rimane peggio. Immaginate quando dopo la prima camera d'aria ha dovuto mettere anche la seconda. Immaginate Stallo che lo fotografava e sbeffeggiava. 
La scena era la meno natalizia possibile, neve a parte.








Finalmente arrivati in cima ai monti, paesaggi e discesa ci hanno restituito energie e vitalità.




Fango e neve trovati in salita erano assenti e il terreno del sentiero era perfetto. Una delle discese più godute degli ultimi tempi ed una con più colpi di scena e cadute.




Non resta che attendere il video.







1 commenti:

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