1 dicembre 2014

Il racconto del Brugiana.

Esplorare nuovi sentieri e nuove zone per girare in MTB è sempre emozionante: l'avventura, la scoperta, l'esplorazione, il fascino del nuovo e dell'inaspettato, il sudore, la fatica, la soddisfazione, l'orgoglio di sperimentare e riuscire nell'impresa.




Talvolta l'inaspettato ti fa lasciare da parte la poesia per abbracciare la bestemmia, così quando sono stanco morto, perché sono una pippa, e mi trovo a dover spingere una MTB pesa su per un irta salita sassosa allora mi domando come mai non approccio attività più rilassanti.




La fortuna ha voluto che questo accadesse solo all'ultima salita, quindi mi ero già divertito prima con le discese Hollywood e Chatel. 
La discesa Sperma1 è flow all'inizio, trial alla fine, così ho pensato che con le rocce bagnate e il fondo saponoso ci vuole il 30% di tecnica, 30% di incoscienza e 40% di preghiere, ma ciò dipende dall'indole del biker e le percentuali cambiano da persona a persona.




Poi c'è quella tara che incombe sulle nostre teste ogni volta che saliamo in bici: il pranzo.

Mangiare è normale, essere appassionati di MTB e pranzi abbondanti è piuttosto comune ma alzarsi la mattina e fare colazione pensando al pranzo, con la MTB che si interpone nel mezzo, mi sembra esagerato.

Iniziamo ad avere un età, il pranzo a "strippapelle" sull'attimo fa godere ma poi mi ritrovo a ruminare il cibo per ore. 
Bellissimo: pedalate, discese e pranzo insieme. Il fine settimana non può chiedere di meglio.




In Brugiana ci siamo divertiti, nessuno è caduto e nessuno si è fatto male.

A dire il vero Taz ha provato a fare la furbata verso la fine del giro ma un coscienzioso Rosa lo ha distolto con la saggezza.










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