11 gennaio 2015

Folgorito.

Ogni tanto tornano i vecchi giri, quelli di una volta, così abbiamo fatto di nuovo il giro del Folgorito. 
Quindi giro vecchio e bikers vecchi.


Il giro ha il suo fascino, la discesa bella rustica si fa apprezzare per i suoi passaggi osé, per i ripidi ardimentosi e le rocce che strizzano l'occhio alle zone scoperte dalle protezioni.
Ahimè la salita una volta si faceva meglio e sopratutto una volta si trovavano Trattorie e Ristoranti aperti in cima al Pasquilio.


Che non siamo sportivi ormai si sarà capito e proprio per questo motivo diamo più importanza al pranzo che non al sudore e alla fatica. Vi giuro che iniziare a pedalare con il sostegno psicologico di una bella sosta gastronomica prima dell'agognata discesa ci aiuta parecchio. 
Stavolta però i locali erano tutti chiusi, vi potete immaginare lo sconforto.




Non è piovuto, la giornata è stata nuvolosa e uggiosa, ci siamo divertiti e il tempo passato insieme in bici è sempre ben speso... e nessuno si è fatto male. Ogni tanto mi piace dirlo con soddisfazione.

Mi sovviene qualche pensiero:

  1. il chilometraggio non è un problema, basta mettere il gasolio
  2. andare al Decathlon dopo il giro in MTB è la certezza di tornare a casa con una mazzo di calzini a sconto
  3. comunque i calzini fanno comodo
  4. fortuna non eravamo in Roveta dove hanno stragiato macchine e furgoni di biker sfortunati
  5. adesso sono biker incazzati
  6. adesso a tornare in Roveta ho un pensiero
  7. perché danneggiare auto e furgoni di tranquilli biker che si vanno a fare una girata in bosco?
  8. gli ultimi km asfaltati del giro di ieri perché si fanno a tutta velocità? Maledetta esaltazione.
  9. se non riaprono i ristoranti in quota al Folgorito, là non ci torno








0 commenti:

Posta un commento

Per contattarci lasciate un commento al post, usate il modulo dei contatti, la posta elettronica, Instagram, Twitter, Tumblr o Facebook.