13 maggio 2015

DH Rosa e Rincine

Lo scorso fine settimana in MTB.

Tutte le foto di sabato e domenica sono nella Galleria



Fine settimana intenso, km e dislivello, prima sabato sul Pasquilio e poi domenica a Rincine.




Sabato è stato l'esempio di come ci si può divertire con poche semplici cose: bella giornata primaverile, ottima compagnia, una schiacciata con la mortadella e birra.

Tutto qua. Il bello è si è concentrato nel finale del giro, durante e dopo il pasto nella piazza di San Carlo.
Ormai ci eravamo lasciati alle spalle la DH Rosa, sempre bella con qualche modifica veramente tosta, una caduta da niente, una pedalata faticosa per arrivare in cima alla salita, una sudata che non ci meritavamo di fare.




Iniziare e finire il giro in città fa scena, il nostro abbigliamento da biker, comune ai nostri occhi, deve sembrare alquanto bizzarro a coloro che il sabato mattina vanno al mercato o a farsi un giro in centro, gli sguardi delle persone al passaggio di 5 cretini vestiti di arancione è impagabile.




Inizia la pedalata e la salita, da Massa arrivare fino all'inizio della DH Rosa la strada è lunga e faticosa per quelli come noi poco allenati, svogliati e pigri.
La luce in fondo al tunnel simboleggia magistralmente la nostra idea di MTB: la luce della discesa e del divertimento dopo un tetro tunnel di fatiche e salite.


Studio fotografico in movimento, tutte le nostre foto sono ideate e progettate con cura, mai uno scatto banale, mai fatte a caso.

La salita non va per forza demonizzata, anche lei ha un suo perché. In salita stiamo tutti insieme a farci una chiaccherata, a raccontarci le nostre storie della settimana e se il giro è studiato bene la salita ti da il tempo di godere della natura e del panorama e di fare due foto.





E poi inizia la parte più bella, la discesa. A volte gli diamo troppa importanza ma si sa l'adrenalina viene dalla discesa e tutta la nostra attenzione è rivolta a lei.

Un po' di riposo, un po' d finto stretching, casco, qualche protezione e via.
Via e... arriva subito un salto doppio e non mi viene come avevo immaginato, se fossi un nano mi chiamerei Ruzzolo. Ora qualcuno di voi farà battute anche sulla mia altezza, bravi fate bene a prendere in giro una ragazzo dolce e per bene come me. Vergogna.




Come vi avevo anticipato all'inizio del post talvolta il divertimento non viene dalla sola discesa, mi correggo, il divertimento viene spesso dalla discesa, ma di sicuro viene dalla ottima compagnia.
Ma anche dalle schiacciate con la mortadella, con il prosciutto, con lardo e pomodori e un paio di birre fresche in una giornata calda.




I nostri giri in mountain bike finiscono sempre con un bilancio calorico in positivo e con l'indice di divertimento in netto rialzo. Una pratica che abbiamo abbandonato ma che talvolta da soddisfazioni enormi è il pasto inserito nel giro, finire a pancia piena con discese, pedalate e risate è fortissimo. Quindi abbandoniamo l'idea di essere sportivi-salutisti e abbandoniamoci ai vizi e alle tentazioni.












Domenica a Rincine.
Anche domenica è stata una bella giornata, faticosa. Sarà la vecchiaia da cui credo di fuggire ma che invece mi tallona da vicino, ma la fatica il secondo giorno la  sento un pelo di più.
Per fortuna Rincine regala discese lunghe e divertenti, salite immerse nella natura e la sosta al ristorante I Mandri. Boni i tortelli ai funghi.






1 commenti:

  1. Ste' sei sempre il n. 1, che risate!! :)))

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