27 maggio 2015

La foto e la storia.



Questa foto racconta una storia, una banale scivolata, cosa fanno i bikers in questi momenti, lo spirito del gruppo.






Fly.
Lo stambecco del gruppo per una volta si è aggrovigliolato tra pedali, scalino, un rivolo d'acqua e qualcos'altro perdendo l'equilibrio.
Oppure aveva scorto un frutto prelibato tra le fronde della pianta.
Oppure un impellenza biologica lo ha richiamato in mezzo alla natura.
Il panorama lo attratto tanto da infiascarlo nell'arbusto.
Non si sa con certezza ma il fatto rimane, Fly nel cespuglio.


Taz.
Sistemava la bici. Ovvio che quando cade un tuo amico si crea quel lasso di tempo imprevisto in cui non si pedala, né ci diamo all'ebbrezza della velocità in discesa, né aiutiamo il nostro amico, quindi ognuno di noi utilizza i tempi morti del giro in mountain bike per fare le sue cose e Taz diligentemente dava gli ultimi ritocchi alle microregolazioni del suo Calabrone.


Stallo.
Se si scattano le foto, ci si mette in posa. Stallo tra tutti i miei compagni è quello più sfortunato con le fotografie, non c'è una volta che riesco a prenderlo col suo lato migliore. Invece, proprio quando iniziavo a dubitare che avesse un lato migliore, o almeno passabile, ecco che in questo tragico momento della caduta di Fly riesce a mettersi in posa, foto perfetta per lui.


Barcollo.
Nella foto non c'è. Assente nello scatto più bello della giornata perché una piccola discesa, un passaggio tecnico sono droga per Barcollo, che in agitazione non si controlla più. Per lui scatti fotografici e cadute sono momenti irrilevanti e quindi appena ha appurato che indugiavamo nei nostri affari ha dato libero sfogo alle sue pulsioni continuando nel percorso.


Rosa.
Sulla caduta di Fly il più veloce. In poche frazioni di secondo ha pensato: è caduto Fly nel cespuglio, sono qui e non ho da far niente, nella foto con Stallo non ci voglio essere, la bici è perfetta e non ho bisogno di metterci mano come Taz, col cavolo che vado dietro a Bracollo mi fa ammazzare, si è fatto tardi, ho fame e dobbiamo andare al Melafumo. Nel turbinio di pensieri ha preso Fly per un braccio e ha detto: "Moviti! I tagliolini al riccio ci aspettano".


Stembi.
Fly cade, ognuno ha i propri egoismi, ma io no, intervengo lesto, il mio amico è in difficoltà e capisco subito che serve la macchina fotografica per immortalare il momento e poi scrivere un post sul sito.


Cespuglio.
E' li nel bosco da anni a farsi i cavoli suoi, non aveva mai visto e conosciuto Fly, ma lo ha aiutato a non cadere in un burrone di rocce, dove il nostro amico si sarebbe fatto male.


Morale dello scatto.
Se vieni in MTB con noi sai sempre che puoi contare sul fatto che qualcuno possa cadere, che qualcuno smanetti alla bici, che qualcuno pensi a mangiare, a fare le foto, a mettersi in posa o a lanciarsi nel sentiero.
Ma se hai veramente bisogno d'aiuto spera che ci sia un cespuglio.


4 commenti:

  1. Fantastico, che risate!


    P.S. Ma come è bello il mi Calabrone! ;)

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  2. Però la xduro è più bella.

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  3. :-) grazie a tutti ma soprattutto al cespuglio.

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  4. Ma guarda te ora mi devo pettinare anche per andare in bici!

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