13 dicembre 2015

Firenze Freeride con il piano di riserva.


Il mountain biker è un tipo tosto, duro, sprezzante del pericolo e fiero delle proprie ferite, spavaldo e impavido non molla mai di fronte alle difficoltà e alle fatiche che la propria passione gli presenta.







So che molto di voi si riconoscono in questa seppur approssimativa e non esauriente descrizione, invece io più che la leggo e più che mi vergogno, è bastato un mal di schiena e ho subito rinunciato ad un giro in bici che temevo dolorante e poco divertente.








Tuttavia il sabato è "sacro" e non potevo esimermi dal passarlo con i miei amici in MTB, ma con il mal di schiena ci voleva un piano di riserva: la fotografia.









Quindi siamo andati a Firenze Freeride, ottime piste per i miei fortunati amici senza dolori lombari, ideali per me che senza muovermi troppo potevo fare qualche scatto e divertirmi con la macchina fotografica. 










Camminare per i sentieri fatti decine di volte in discesa con la mountain bike è un esperienza diversa. I sentieri appaiono diversi, alieni e ancor più belli.

Passaggi tecnici e salti percorsi sempre in velocità si mostrano a miei occhi con caratteristiche sconosciute.








Il cielo grigio, i colori dell'inverno, la solitudine dell'attesa, pazientare prima di fare le fotografie, tutte queste cose mi hanno fatto apprezzare aspetti della natura che la MTB svela solo in parte.







Ad un tratto l'incantesimo si rompe. 

Dal silenzio prorompono schiamazzi di adrenalina, i tasselli delle gomme che graffiano il terreno, gli elementi meccanici delle bike scatenati nella discesa e nei salti, gli scatti della mia macchina fotografica.







Poi di nuovo silenzio e il cammino verso un altro luogo, verso un altro attimo di adrenalina, mountain bike, discese e fotografie.








Il mal di schiena mi ha fatto passare un sabato diverso, vedere in modo nuovo la mountain bike e i luoghi dove andiamo a pedalare e scendere...









...ma cosa diavolo sto scrivendo? Ieri ero proprio arrabbiato, e anche oggi, i miei amici a divertirsi, quei bastardi, ed io non solo non potevo condividere con loro le discese e il divertimento, no, per stare ancora peggio gli ho pure fatto un sacco di foto.








Accidenti al mal di schiena e all'invidia.
 
E voi, infami che siete ritratti nelle fotografie ricordatevi che la prossima volta che non posso salire in bici non lo farete nemmeno voi: 

vi taglio le gomme!







PS. il mio migliore amico è Frank, che per solidarietà si è fatto venire il mal di schiena pure lui.

PPS. però è stato più furbo e non è venuto a patire guardando gli altri in MTB.



























8 commenti:

  1. Eccezionale, sei il n. 1 :)

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  2. Te l'avevo detto di cancellare le foto! Hanno tappezzato i loro profili Facebook ma lo sai che non se le meritano! Quante volte ti hanno abbandonato da solo al tuo destino con la bici forata?

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    1. Hai ragione, sono stato un ingenuo

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  3. 1 volta dai, una sola ;)

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    1. Se ci penso bene temo siano di più

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  4. Se non fossi già presidente ti dovremmo nominare presidente :D

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