23 febbraio 2011

La Tecnica secondo Stembi...una nuova serie di post

Bel gruppo di ciclisti che siamo diventati. Con le nostre individualità e le nostre idee che s'incontrano per unirsi in compagnia. Ne viene fuori uno spirito che ci accomuna, la straordinaria capacità di apprezzare gli stessi percorsi, fatti da tante fatiche impreviste e da spericolate discese, dai pranzi e dalle cene, dalla voglia non di confrontarsi con la Natura ma contro di essa. Chi sta pensando all'Orrido o alla salita di Porta Vescovo ha intuito perfettamente.

Potrei continuare così per un giorno intero sono capacissimo di scrivere cazzate per ore, quello che veramente ci mette insieme è la passione per la MTB. Lei ci ha fatto incontrare, e di lei viviamo e parliamo.
Parlare di MTB è parlare di tecnica, ognuno con le sue idee, con le sue convinzioni partorite documentandosi qua e la.
Qualcuno legge riviste specializzate credendo di aver scoperto il meccanico fenomeno che scrive gli articoli e seguendo i suoi consigli ti fa andare la bici in salita come fosse una moto da cross e in discesa nemmeno ti chiamassi Sam Hill o Steve Peat.

Poi ci sono i forum. Belli quelli. Dietro lo schermo e con la tastiera sotto le mani ogni sprovveduto nel forum diventa l'esperto di lungo corso, perché lui faceva le gare sia di enduro, che di XC, anche DH; perché lui montava le grazielle come bolidi da bike park quando te avevi ancora il triciclo; perché lui è ingegnere presso LHC di Ginevra e ha studiato al MIT di Bostom con 57 lauree in ingegneria meccanica, elettrica, elettronica e informatica, anche se magari non sa registrare un raggio e mentre perde le giornate sul forum a fare il sapientone gli trombano anche la fia. Così impara. Insomma nei forum si trova e si legge di tutto e più che in ogni altro posto si prende sempre del bischero.
Infine c'è il meccanico di fiducia del dealer di fiducia, quello che una volta era il biciclettaio, anche lui scienza infusa a tutta randa, salvo poi darti delle mazzate da vichingo quando ti presenta il conto delle riparazioni o dei vari tuning fatti alla tua bici.

Chi veramente ti aiuta con la tua MTB è l'esperienza. Preso da un'ondata di altruismo condividerò le mie esperienze con voi con qualche bel post di quelli chilometrici e che scrivo scrivo e non dico niente, almeno io passo il tempo a scrivere e voi a leggere. Da oggi nasce “La tecnica secondo Stembi”. Ovvero decine, centinaia, migliaia di consigli inutili, superflui e cazzate di vita vissuta pedalando mostri spiombati, distruggendo bici e smoccolando per i boschi o in garage. Ovviamente non pretendo che il mio pensiero rappresenti la verità assoluta, a volte non ci credo nemmeno io è che ormai ho questo personaggio e devo conviverci.
A seguire ogni post de “La tecnica secondo Stembi”spero vivamente che anche voi commentiate il tema scrivendo le vostre esperienze, ad esempio mi aspetto il contraddittorio di Taz, che pur andando d'accordo, abbiamo idee agli antipodi sulla tecnica, purtroppo anche lui deve seguire il personaggio. (seguire il proprio personaggio a volte rompe proprio i coglioni)


La Tecnica secondo Stembi: le forature.

Pedali tranquillo in pianura oppure sei tutto ingarellato sulla MTB in discesa quando senti che qualcosa non va, la tua bici non si fa guidare, abbassi la testa perché vuoi vedere con i tuoi occhi quello che la tua testa sa già: hai forato! Di tutti i guai la foratura è quella che si risolve meglio però da un fastidio tutto suo, ti ferisce nell'orgoglio come biker e come uomo. Alla foratura segue il vaffanculo, se sei in discesa e ti stavi divertendo ci può stare la bestemmia, ma senza esagerare altrimenti se ti si rompe il cambio posteriore che fai?
Ma come si risolve la foratura? Ci sono un sacco di metodi. L'extracomunitario che pedala col giubbettino catarifrangente e la massaia che compra il pane, loro se forano spingono tranquillamente la bici fino a casa. Il ciclista superfigo con la bici leggera crede di non forare, infatti non porta camere d'aria, non porta la pompa, a volte porta la bombolettina di schiuma che è risaputo che non funziona, anzi, tutti credono che funziona ma non si conosce nessuno che ci abbia riparato una foratura, un po' come il CD dietro la macchina evita le foto dell'autovelox. Il ciclista figo sa che non fora perché anche se ha la gomma da 1,9 con la struttura in carta velina però c'è il lattice. Il lattice tappa i buchi dei pruni, spesso ma non sempre. Tuttavia al lattice si riconosce proprietà miracolose, si crede che ripari buchi, tagli, squarci e distruzioni apolalittiche del fascione e che in giornate miracolose non faccia nemmeno stallonare. Il Camellattice è un'altra cosa, è talmente potente che dopo che lo hai messo nella gomma per cambiarla devi buttare il cerchio. Sempre il ciclista supefigo ha così tanta fiducia nelle peculiarità miracolose del lattice che ce ne mette 2 grammi! E pensa che siano sufficienti! Ovviamente pedalare una bici di 6kg fa fatica, se ci metti 2 grammi di lattice sono 6,002 kg, di più non ne mette altrimenti col cavolo che ti diverti. Però se fora è come la casalinga...spinge fino a casa. All'altra estremità c'è Stembi. 
Ho avuto esperienze poco piacevoli, basta guardare la foto, avevo la pompa, avevo la camera d'aria, avevo la foga di fare la discesa, avevo delle gomme pesantissime con i fianchi rinforzati ma ho forato...4 volte e non vi dico i moccoli che ho sparato. Da questa esperienza ho elaborato il mio metodo anti-foratura. Gomme da DH o freeride misura 2,5, peso 1,3kg, doppio strato e fianchi rinforzati per la discesa. Cavolo vuoi che 1,3 kg di gomma si fori? Poi dentro ci metti 300 grammi di camera d'aria misura 2,3/2,4.
La verità è che si fora anche così ma te ne accorgi a casa il giorno dopo perché l'aria fa una fatica bestiale a divincolarsi da tanta abbondanza.
Riassumiamo: gommone, camera d'aria ignorante dentro e 2 nello zaino, pompa e un kit con i toppini e un tubino di mastice, non si sa mai, la fortuna è cieca ma la sfiga ci vede benissimo e se ti prende di mira.... Purtroppo anche così quando senti che la MTB si guida male abbassi gli occhi per vedere quello che la tua testa sa già, hai forato. Poi un vaffanculo o una bestemmia ci scappano sempre.