16 marzo 2011

La Tecnica secondo Stembi: l'abbigliamento.

L'abbigliamento non da biker, per il biker.
Pacco pignoni, cerchi, sospensioni, freni, single track e pausa pranzo. C'è tutto? No dimentichiamo una cosa.
Vi ricordate quando avete iniziato a praticare la MTB? Le bici erano residuati dell'era giovanile, arrangiamenti di mezzi scoperti in garage o acquisti da discount. L'abbigliamento, quello si che era stupendo, strepitoso, esilarante. Immaginatelo adesso che siete tutti fighetti e precisini, a quei tempi era un miscuglio di roba da calcio, calcetto, palestra e chi può sapere cos'altro, magari la maglia d'un pigiama. Adesso si è evoluto, ma siamo sicuri di sapere tutto sul corretto abbigliamento? L'abbigliamento è fondamentale e prima di fare una disamina scientifica su come vestirsi cerchiamo di capire quali capi fanno parte della “muta” del ciclista e che funzione hanno.

Il casco è indispensabile, la sicurezza prima di tutto. D’inverno in molti usano il paraorecchie, la scusa è quella del freddo ma in realtà è molto più utile per l'aerodinamica se l'orecchi sono a sventola. Taluni soggetti, specialmente quelli sprovvisti di capelli fanno uso della bandana, che richiama ad una certa indole piratesca e al disprezzo delle regole. Mi risulta anche che ci siano dei soggetti che fanno uso di copri-casco impermeabile durante la pioggia. Quindi se piove in una giornata d’inverno un biker precisino e pelato che sente freddo si mette bandana, paraorecchie, casco e copri-casco impermeabile, e tanti saluti alla decenza.

Il busto deve essere protetto e i capi che concorrono a fare ciò sono intimo, es. canottiera, poi maglietta, maglia a maniche lunghe e antivento con eventuale antipioggia. Qualcuno abbonda e va in giro come se avesse svaligiato un negozio di sci. Per esperienza tutti questi capi non servono mai contemporaneamente. Ma vedremo di studiare i vari casi.

Le gambe meritano una certa attenzione poiché su questa parte corporea si concentrano le vere distinzioni tra bitumari e xc rispetto a freeriders e enduristi. Se sei un bitumaro o XC allora hai le zone intime avvolte nella lycra. Nei gruppi di ciclisti misti uomini e donne l'abbigliamento da danza classica ha le sue ragioni specialmente se sei in scia ad una fanciulla, bella la lycra vero? Ma solo in questo caso.
Nel gruppo mono-genere col tempo si sviluppa una certa riluttanza a vedere le parti intime altrui e si opta per un abbigliamento più boscaiolo, largheggiante. Pertanto i bikers, enduristi e freeriders amano i pantaloncini, e stravedono per quelli in cordura leggera o pesante purché sia abrasiva, il che fa molto omo raschiandoti la pelle via dai quadricipiti. Sempre in zona gambe è vietato depilarsi, al massimo si può tollerare la sbassatura, una tecnica antica che rifinisce la gamba pur facendola sembrare di un uomo vecchia maniera, cioè col pelo.

Mutande si, mutande no. E' solo questione di comodità personale quindi è insindacabile, l'importante, se porti le mutande, è averne un paio di scorta per le soste al ristorante, il culo umido e sudato da fastidio durante i pasti.

Mi vergogno quasi a scriverne: gambali e bracciali. Se avete freddo e pensate che queste cose facciano al caso vostro credo che non abbiate mai preso in considerazione la fiaschetta di grappa, ripara dal freddo, accende la convivialità tra amici, sorprende sempre con allegria quando la tirate fuori dallo zaino e non ultimo facilita la discesa. A breve sperimenterò il liquore al cioccolato che in più alla grappa da energia.

Avete i pedali con gli attacchi? Scarpe enduro.
I pedali flat? Scarpe freeride.
Quelle cose leggerine, dure, scomode e con la soletta di plastica che non ci si cammina hanno fregato tutti all'inizio, pensate a quando cadendo rimanevate rantolanti in terra come una lucertola attaccati alla MTB. I tirchi e i masochisti possono insistere a portarle.

I calzini vanno tutti bene, infatti non esiste un modello specifico che possa essere al tempo stesso traspirante, scaldante, rinfrescante, antigelo e antiacqua, nello specifico siete voi che dovete smettere di fare percorsi in cui partite vestiti da estate e poi vi ritrovate con la neve alle ginocchia oppure basta entrare nelle pozzanghere a ciucchi. Se avete sempre i calzini bagnati o infangati è colpa vostra, dei vostri percorsi e della pessima abitudine di non averne qualche paio di scorta.

Guanti. Il vero biker Stembi style non ha un vero guanto ideale ma una serie completa al seguito per ogni esigenza: guanto in neoprene 3 mm, guanto corto, guanto lungo leggero e guanto lungo pesante, tre paia di sottoguanti, guanti in lattice per emergenze mediche(?), guanti in gomma per esigenze meccaniche. E un paio di scorta per ogni tipo sopra elencato, salvo macchiarsi di morchia le mani ogni volta che ripari la bici perché hai una moltitudine di guanti ma quando servono non li metti mai.
Gli amanti dell'unghia lunga al mignolo hanno sviluppato un guanto avveniristico col ditale del mignolo scoperto, oltre ad avere l'unghia libera e comoda hanno l'opportunità di usarla come meglio credono per le abluzione(*) di naso e orecchie.

Adesso vediamo come tutta la roba sopra elencata deve essere messa addosso durante le nostre pedalate. Qui viene la parte scientifica.
Con clima secco e una temperatura superiore ai 5°C ci si veste estivi, pantaloncini e maglietta con antivento aperto.
Ovviamente sotto i 5°C si pedala invernali: pantaloni lunghi, maglietta, maglia a maniche lunghe e antivento.
Se piove sarà il caso di portarsi l'impermeabile ma è difficilissimo sapere se si può mettere o no, deve piovere così forte da inzupparvi di più di quanto vi inzuppereste di sudore indossandolo. Io alla fine in un modo o nell'altro son sempre bagnato, tra i due meglio essere bagnati dalla pioggia che dal sudore.

Con clima umidiccio e/o ventoso sopra i 10°C ci si veste estivi come sopracitato, sotto i 10°C  con l'abbigliamento invernale.
Ovviamente questi parametri vanno bene solo per coloro che sono calorosi, esaltati e che sudano al solo pensare di far attività fisica. Io sudo già il venerdì sapendo che il sabato pedalo.
Molti di voi non si riconoscono nel profilo del ciclista caloroso, esaltato e sudante e quindi credono di aver letto la rubrica invano? Probabile, ma provate a mangiare di più, bere più vino e grappa ed esaltarvi a dovere in MTB, il caldo viene da solo.

(*)1.Lavaggio del corpo o di una sua parte 2. Purificazione sacrale mediante lavaggio
Era un sacco di tempo che volevo infilare questa parola in un post!