13 giugno 2011

Riflessioni freeride dopo Firenze.



Sabato come da programma siamo stati di nuovo a Firenze a farsi un paio di discese. Tutt'altro che scontata, a causa degli acquazzoni, la giornata è stata bella e le piste non hanno risentito dell'acqua caduta nei giorni precedenti, eccettuato per un paio di punti dove il terreno era più molle.
Le nuvole del mattino ci hanno regalato un temperatura molto gradevole per indossare la pettorina, che invece proprio non sta bene con il sole, nelle 2 ore di cielo terso l'effetto umidità tropicale tra protezioni e pelle si è ripresentato dirompente.

Salire con i quad è una pacchia. In confronto al furgone sono molto più rilassanti e riposanti e permettono di recuperare le forze tra una scapicollata e l'altra.

Pericoli. Le prime discese a Firenze vanno sempre fatte piano, le bestie, si presume che siano della specie da teglia che noi preferiamo, godono nello scavare buche ed ostacoli lungo il percorso.

Pericoli 2. All'incrocio tra la Linea 1 e la 2 non è così difficile trovare un esemplare di animale da teglia, tipo "Bambi", che zampetta tra l'erba alta. Beccarlo con la MTB sarebbe un problema sia per la rovinosa caduta che ne conseguirebbe, sia perché la bestiola è troppo giovane...beh giovane per cosa immaginatelo. Non si posso scrivere queste cose o gli animalisti ci chiudono il sito!

Fornello sta sperimentato nuovi percorsi tra la Linea 1 e la 2, alcuni avanzano l'ipotesi che si perda. In realtà si impegna ad anticipare le future varianti ai percorsi che prossimamente verranno fatte.


Non si registrano cadute. Ma il nastro isolante per fissare i raggi rotti va sempre portato.



Ad ogni pista, ad ogni salto c'è un minimo rischio di cadere e farsi male, ad ogni pranzo, dopo le discese, c'è la certezza di farsi male mangiando e bevendo.