19 gennaio 2012

La Tecnica secondo Stembi:manubrio largo o stretto?

E' un sacco di tempo che non pubblicavo un post della mia rubrica!
Vi sono mancato? NO! Bastardi, allora a spregio vi scrivo qualcosa.




Manubrio largo o stretto? La dimensione è un argomento che affascina l’uomo da quando ha scoperto il sesso e spesso lo angoscia. C’è chi dice che le dimensioni non sono importanti ma nel manubrio sembra di si.

Ultimamente si è consolidata la tendenza dell’utilizzo del manubrio largo, sopra i 70 cm per enduro e freeride, quasi ad arrivare agli 80 cm per il DH.

Coloro che praticano discipline prettamente pedalate sosterranno che facciamo dell'esagerazione una scelta di vita, e spesso non sono così distanti dalla realtà dei fatti.
Tuttavia sul manubrio largo non abbiamo torto, non del tutto.
Basta provare a fare una discesa con il manubrio largo ed una con uno stretto ed empiricamente si è già dimostrata la validità di questa tendenza.

Sulle salite infatti non ci sono reali benefici, a voler proprio giustificare quel tubone sullo stem si potrebbe dire che col manubrio largo le salite più ripide si fanno meglio poiché siamo obbligati a stare più in avanti ed evitiamo di impennare, ma insomma è un darselo ad intendere. Magari si potrebbe dire che è più comodo, ma allora vuoi mettere leggere un libro sul divano invece che stare in bicicletta con quelle selle dure! Pertanto la comodità la escludiamo dalle variabili sulla scelta del manubrio.

Certamente la posizione a mastino che fa prendere il manubrio largo al biker non è proprio aerodinamica ma su un singletrack in mezzo al bosco a che serve l’aerodinamica? A me la posizione a mastino del manubrio largo piace anche per mantenere un certo rapporto con il mio personaggio.

In discesa le cose cambiano e non poco. Per iniziare un manubrio più largo fa leva maggiore sulla ruota e poi stiamo più in avanti col busto.
Leva maggiore sulla ruota vuol dire che giriamo di più con le braccia ma giriamo con meno sforzo in barba alle asperità del terreno che la ruota trova.

La posizione. Se il manubrio è largo, dobbiamo allargare le braccia per impugnarlo e ciò fa abbassare il busto, questo ci fa spostare il peso in avanti cioè sulla ruota anteriore che avrà più stabilità in quanto carichiamo di più sull’avantreno. Quindi maggior direzionalità e stabilità. Inoltre la postura "ingrugnita" fa molto freeride.

Quindi largo sembrerebbe meglio in tutti i casi, basta non esagerare. Altrimenti se siamo sdraiati a braccia aperte sul manubrio si rischia di non avere più quell'agilità di movimento sulla MTB che garantisce una perfetta guidabilità e controllo.
In curva, nei salti, e su tutte le sconnessioni od ostacoli dobbiamo essere in grado di rimanere indipendenti dal mezzo ed evitare l’effetto “telaio-su-telaio” tipico di chi rimane “saldato” alla propria mountain bike un po' per amore del mezzo ma soprattutto perché sta esagerando in discesa seguendo i compagni più scapestrati.
Quindi se sei alto un metro e una brugola un manubrio da 80 cm è possibile che sia troppo largo.
Come si fa a stabilire la larghezza ideale del proprio manubrio? Provando. Ovviamente non c’è una regola e i gusti son gusti! Comunque se hai preso una bici da freeride il manubrio sarà sopra i 70 cm e sei già a posto, se hai preso una bici da cross country hai sbagliato blog.
Dimenticavo, i sentieri più sinuosi e angusti, quelli immersi in una folta vegetazione, foresta amazzonica per far capire, creano difficoltà a chi ha il manubrio largo. Mentre scendete a rotta di collo e vedete due alberi ai lati del sentiero valutate la distanza tra essi, se avete il dubbio che il manubrio non ci passi è bene rallentare...gli alberi per carattere non si fanno mai da parte.