27 agosto 2012

Les Deux Alpes e non solo


Fine agosto è sinonimo di trasferta freeride e nel nostro caso Les 2 Alpes. Foga ed entusiasmo a livelli altissimi e pronti a partire ma - c'è sempre un ma in ogni storia - uno dei più entusiasti bikers del gruppo soffre di una rara e sconosciuta forma di dolore al gomito destro e quindi per colpa della sua vecchiaia e del beach volley, giusto per decretare due cause a caso, ci sfiniamo nell'attesa e nella voglia di farci qualche discesa.




Un paio di giorni e i guai fisici tornano nell'oblio da dove se ne sono venuti. Aspettare è stressante tuttavia abbiamo utilizzato il tempo per sistemare le nostre amate MTB.







Arriva il giorno agognato, dopo la colazione io e J.Rosa andiamo in Versilia per la partenza dove troviamo gli altri due bikers, Stallo e Taz.

Appena riuniti carichiamo la macchina e pranziamo prima di incamminarci per Les Deux Alpes, dove arriviamo per la cena.





Come avete capito le nostre trasferte sono scandite dai pasti.





Ci sistemiamo nel nostro alloggio e ceniamo a Le Cellier, posto ottimo sia per il cibo che per il vino e anche l'ambiente non è male.




Da buoni sportivi ordiniamo un insalata generosa.





Da buone forchette esageriamo con una bourguignon.





Per esser sicuri di star male ci diamo da fare anche con il vino e poi un bel dolce.





L'arredamento del ristorante ci ricorda che Les Deux Alpes è luogo di MTB ma anche di sci.






Prima di smaltire l'indigestione a letto decidiamo che una passeggiata notturna nella desolata cittadina montana non potrà che far bene in previsione delle fatiche del giorno successivo.





Devastati dagli stravizi della sera inizia la giornata freeride, bellissima, entusiasmante e faticosa visto che non smetteremo mai di scapicollarci.










Memori delle esagerazioni della sera prima, la seconda sera abbiamo optato per un lauto pasto ma senza distruggerci lo stomaco e per sicurezza abbiamo deciso di provare un nuovo sport...il bowling.
Beh sono più pipato per il freeride.



Il secondo giorno arriva l'imprevisto che non ti aspetti e che ti cambia la giornata. Gli impianti sono chiusi a causa del forte vento e con un lampo di genio, non mi ricordo di chi, decidiamo di andare a Salice d'Ulzio a provare il bike park che c'è lì e che è sulla strada di casa.





Arrivati a Salice scopriamo che il bike park merita la nostra attenzione. Zona tranquilla, montagne molto belle, impianti veloci dove gli addetti ti caricano e scaricano la bici sulla seggiovia e le piste...le piste sono più tecniche che a Les2Alpes però sono belle e tutte da guidare alcune addirittura molto lunghe.
















E poi c'è la 15 una pista tutta curve con appoggi e salti dove la velocità che si raggiunge è elevata pari al divertimento che si prova nel farla. Ahimé Salice è stata scoperta tardi e fino al prossimo anno vivremo con la voglia di tornarci...e di tornare a Les Deux Alpes.






Stallo non appare nelle foto, purtroppo è la fine che fa il fotografo, comunque lo ringrazio per la dedizione con cui in ogni momento si mette ad immortalare le scene più belle delle nostre escursioni. Anzi da oggi sei il nostro fotografo ufficiale. Visto che ti abbiamo trovato anche un lavoro!