12 febbraio 2013

L'estetica del freddo.

Monte Morello sabato 9 febbraio 2013.

In primavera e d'estate andate in giro per boschi pedalando tronfi e scicchettosi nel vostro corredo MTB, enduro e freeride.
L'inverno e le basse temperature tradiscono il nostro look con improbabili abbinamenti.
Per stare al caldo e non congelarsi gli accessori, cappelli, sciarpe e guanti, fanno a cazzotti con il completo da mountain bike.



Il Monte Morello è un giro che piace.
Piace a Max che si unisce spesso a noi nei giri più belli.
Sembrerebbe piaciuto anche a Massimiliano che per la prima volta si è unito a noi, conoscendoci attraverso il sito e che speriamo continui a segurci.






Come ogni nostro buon giro la maggior parte dei km si fanno in automobili cariche di MTB e borse.




Il Monte Morello è uno dei nostri giri preferiti. Subito tutta salita per poi godersi la discesa.




Stavolta in salita siamo andati molto più forte del solito, colpa di Max che ci porta ad esagerare. 
Magari per lui andavamo pure piano.




Una delle nostre tante pause. 
Pause per fotografare, per ammirare il paesaggio o più onestamente per riposarsi.




Massimiliano che si è unito a noi per la prima volta.




Altra pausa, per spogliarsi, due pedalate ed andiamo in ebollizione.




L'uliveta del contadino incazzoso. 
In genere un contadino, un fungaiolo o un cacciatore incazzoso si trovano sempre.
Altre volta si trovano tutti e tre insieme.




Un'altra pausa.




La salitaccia che sembra non finire mai.




Qualcuno se la ride, mentre altri son più tristi.




Spasmi da freddo. In giro si trova gente vestita come noi bloccata dal gelo.




E qualche soggetto che per scaldarsi fa le flessioni.




Una pausa.



Max e Massimiliano che guadano la cascata.




Un biker nell'acqua.




Un biker nel fango.